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Un articolo a caso


Joël Dicker, La verità sul caso Harry Quebert

 
Joël Dicker e La verità sul caso Harry Quebert
Joël Dicker e La verità sul caso Harry Quebert
Joël Dicker e La verità sul caso Harry Quebert

 
Scheda del libro
 

Autore: Joël Dicker
 
Titolo: La verità sul caso Harry Quebert
 
Casa editrice: Bompiani
 
Anno: 2013
 
ISBN: 9788858759875
 
Pagine: 779
 
Formato: cartaceo; eBook
 
Genere: ,
 
Il nostro voto
 
 
 
 
 
2/5


Voto degli utenti
2 Voti totali

 

Aspetti positivi


Due dei protagonisti sono scrittori. C’è quello più anziano, il mentore e quello giovane, il suo pupillo. Le pagine migliori sono quelle ricche di consigli tecnici di scrittura.

Aspetti negativi


C’è un’altalena di flashback, avanti e indietro nel tempo, che finiscono per confondere e irritare il lettore. E qualche bel taglio nell’editing avrebbe alleggerito le settecento e passa pagine.


In sintesi

Sospetto che Joël Dicker abbia molto senso dell’ironia e ne “La verità sul caso Harry Quebert” si sia divertito a dare dritte su come scrivere per stravendere

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pubblicatomercoledì, 25 settembre 2013 da

 
La nostra recensione
 
 

Joël Dicker e La verità sul caso Harry QuebertÈ stato il bestseller dell’estate e ancora rimane ben saldo ai vertici delle vendite. Ma La verità sul caso Harry Quebert, del ventottenne ginevrino Joël Dicker è un romanzo che ha diviso gli animi. Tra i lettori c’è chi l’ha amato e anche chi è rimasto profondamente deluso. Ma quasi tutti sono concordi però su un dettaglio: la scrittura è decisamente mediocre. Penso sia stata anche peggiorata da una traduzione a dir poco sciatta. Addirittura all’inizio del libro, Harry Quebert viene chiamato per almeno tre pagine “Henry” anzichè “Harry”. Incredibile ma vero!

Il plot è quello del classico telefilm giallo americano. È stato paragonato a una brutta versione di Twin Peaks, il cult degli anni ’90, creato da David Lynch. Infatti anche in questo romanzo, la storia si svolge in una idilliaca località della provincia americana, dove tutti si conoscono e all’apparenza si vogliono anche bene. E anche in questa storia sparisce un’adolescente.

La cittadina del libro si chiama Aurora e i suoi abitanti, come da copione, sono golosi di donuts, bevono caraffe di caffè nel diner, guidano Chevrolet e si scolano le birre in veranda.

È un’America dentro l’America, un posto in cui gli abitanti non chiudono mai la porta di casa; uno di quei paesini che sembrano esistere solo nel New England, talmente tranquilli da sembrare al riparo da tutto.

Atmosfera sonnachiosa finché il marcio viene improvvisamente a galla con la scomparsa della ragazzina e il ritrovamento misterioso del suo cadavere più di trent’anni dopo.

Dell’omicidio viene accusato Harry Quebert, scrittore e mentore del protagonista del libro, anche lui scrittore, che per difenderlo si improvvisa detective. E nelle settecento pagine del romanzo scardina e ricompone i pezzi del puzzle della storia per trovare finalmente la verità. Per sapere cosa era veramente successo quella lontana notte del ’75, quando si persero le tracce della procace quindicenne. Per scoprirlo entrano in gioco una miriade di personaggi più o meno stereotipati sempre secondo i canoni dell’immaginario poliziesco made in USA. Nonostante questo e alcuni colpi di scena un po’ troppo posticci, la storia cattura e si va avanti a leggere, senza mollare per sfinimento, pagina dopo pagina. Credo che sia proprio questo il segreto del successo del romanzo: è decisamente trash ma non fa niente per nasconderlo, anzi sembra che ci sia quasi compiacimento a essere così platealmente commerciale.

Le uniche parti abbastanza originali sono quelle che riguardano le lezioni di scrittura che il vecchio scrittore impartisce al giovane, già suo allievo all’università.

Gli spiega, capitolo dopo capitolo, esempio dopo esempio, come scrivere un bestseller. Gli raccomanda cosa fare e cosa evitare assolutamente. Nelle pagine di questo giallo si cela dunque il Manuale del bestseller for dummies. Sospetto che Joël Dicker abbia un grande senso dell’ironia e si sia divertito un sacco a dare le dritte su come scrivere per stravendere mentre metteva in pratica lui in primis queste regole.

Il pericolo dei libri, mio caro Marcus, è che a volte puoi perderne il controllo: pubblicare significa che, all’improvviso, ciò che hai scritto in piena solitudine ti viene strappato dalle mani per essere gettato sotto gli occhi del pubblico. È un momento di grande pericolo: devi riuscire a dominare la situazione in ogni sua fase. Perdere il controllo del proprio libro è una catastrofe.

E Dicker non ha perso assolutamente il controllo del proprio romanzo, anzi l’ha guidato astutamente proprio bene fino al top della classifica. E l’ha parcheggiato lì.

Joël Dicker
La verità sul caso Harry Quebert
Bompiani, 2013
ISBN 9788858759875
pp 779, euro 19,50
disponibile anche in eBook: euro 9,99




Patrizia Violi

 
Patrizia Violi è laureata in giurisprudenza, vive a Milano dove fa la giornalista, occupandosi di attualità, psicologia e costume. È sposata e ha due figlie: dalla sua esperienza famigliare è nato il blog extramamma.net. Ha scritto il romanzo “Una mamma da URL” (Baldini & Castoldi). Per Emma Books ha pubblicato “Love.com” e “Affari d’amore”.








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