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Un articolo a caso


Kinsey Reporter, il rapporto Kinsey in versione 2.0

 

 
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In sintesi

Scopro da un articolo di Riccardo Luna su Repubblica che è stata realizzata una app denominata Kinsey Reporter e che dovrebbe aiutare a realizzare una sorta di censimento delle abitudini sessuali della popolazione cablata, in onore del famoso biologo. L’approccio è quello che gli informatici e gli scienziati delle reti complesse chiamano big data, anzi […]

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pubblicatolunedì, 20 agosto 2012 da

 
La nostra recensione
 
 

Scopro da un articolo di Riccardo Luna su Repubblica che è stata realizzata una app denominata Kinsey Reporter e che dovrebbe aiutare a realizzare una sorta di censimento delle abitudini sessuali della popolazione cablata, in onore del famoso biologo.

L’approccio è quello che gli informatici e gli scienziati delle reti complesse chiamano big data, anzi open big data, ovvero quantità infinite di dati, fornite attraverso la partecipazione di massa e analizzate in tempo reale per restituire la comprensione di un fenomeno complesso. Molto complesso. Addirittura misterioso.

Alfred Kinsey (23 giugno 1894-25 agosto 1956), biologo e sessuologo statunitense, divenne famoso, e per alcuni famigerato, per aver condotto con il suo team uno dei più completi studi sul comportamento sessuale delle donne e degli uomini.

Il comportamento sessuale degli uomini venne pubblicato nel 1948, Il comportamento sessuale della donna nel 1953 e rese pubblico ciò che molti già sapevano ovvero, tra le altre cose, che la sessualità e l’esercizio del sesso non erano legati agli eterosessuali e alle coppie sposate e che anche le donne praticavano l’autoerotismo.

Alfred Kinsey, Il comportamento sessuale della donnaHo tra le mani l’edizione Bompiani de Il comportamento sessuale della donna (risale al 1955): nella prima parte del libro l’autore e il suo team spiegano come hanno raccolto i dati e offrono anche numerose tabelle e grafici che danno un quadro generale della popolazione intervistata.

Nonostante si tratti di un testo specialistico, il linguaggio è comprensibile e anche nei successivi capitoli i testi sono alternati a immagini che semplificano e rendono immediatamente comprensibili le conclusioni della ricerca.

Il Rapporto Kinsey per certi versi è un testo imbarazzante ancora oggi; mentre lo sfoglio mi rendo conto che poco è cambiato da allora. Nelle scuole, nelle famiglie, persino nelle università ci si scandalizza ogni volta che si parla apertamente di sesso (ammissibili solo le teorie freudiane), figuriamoci leggere un testo i cui capitoli comprendono: il coito (prematrimoniale, coniugale, extraconiugale) e contatti con animali.

Una cosa però è sicuramente cambiata: il concetto di privacy, di pudore, di informazione. Non preoccupatevi, però, perché l’applicazione Kinsey Reporter, pensata anche per celebrare l’anniversario della morte di Kinsey, che ricorre il 25 agosto, garantisce un totale anonimato.




Mariantonietta Barbara

 
Autrice per il web, scrittrice, editor. Ha collaborato con diverse testate nazionali di nanopublishing. Si è occupata di blogging e web strategy per piccole aziende. Leggere, scrivere e perdersi nelle serie tv sono le sue grandi passioni.








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