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Un articolo a caso


Kobane calling, di Zerocalcare

 
Zerocalcare, Kobane Calling
Zerocalcare, Kobane Calling
Zerocalcare, Kobane Calling

 
Scheda del libro
 

Autore: Zerocalcare
 
Titolo: Kobane calling
 
Casa editrice: Bao Publishing
 
Anno: 2016
 
ISBN: 9788865436189
 
Pagine: 272
 
Formato: cartaceo; eBook
 
Genere:
 
Il nostro voto
 
 
 
 
 
4.5/5


Voto degli utenti
Non ci sono ancora voti.

 

Aspetti positivi


Una narrazione potente, fatta con il cuore

Aspetti negativi


Se non si è avvezzi a leggere graphic novel, ci si può stancare (anche per via del font)


In sintesi

Kobane calling è il diario di viaggio di Zerocalcare tra Turchia, Siria e Iraq per cercare di comprendere, in prima persona, quanto succede in quelle zone.

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pubblicatovenerdì, 15 aprile 2016 da

 
La nostra recensione
 
 
Zerocalcare, Kobane Calling

Zerocalcare, Kobane calling

Kobane calling è una graphic novel di Zerocalcare che racconta dei viaggi dello stesso autore per raggiungere Kobane, la città che ha battuto l’ISIS: prima da fuori, poi da vicino, poi, finalmente, da dentro. La prima parte della graphic novel ha visto la luce su Internazionale nel 2015; nel libro, edito da Bao Publishing, c’è anche una seconda parte, inedita finora, che arricchisce il reportage.

Quello che colpisce della narrazione di Zerocalcare è la passione, percepibile a ogni tavola, come se il racconto del viaggio fosse la cornice di una percorso più intimo che protagonista/narratore compie dentro la Storia per cercare di capire, e trasmettere poi a noi che leggiamo, cosa succede al confine tra Turchia, Siria e Iraq. Informazioni che difficilmente i mass media danno, per svariati motivi che Zerocalcare illustra nel suo libro.

Due sono le domande principali che si pone l’autore in Kobane calling: la prima è perché si è recato a Kobane, la seconda è se si trasferirebbe mai nella Rojava, la regione autonoma de facto nel nord e nord-est della Siria. Le risposte che fornisce Zerocalcare a queste domande non sono ovvie e per spiegarsi racconta il suo viaggio, l’incontro con le persone, la resistenza del PKK, la reale situazione delle donne, la realtà dei fatti contro la mistificazione che spesso avviene in Occidente. Il tutto, ovviamente, con il suo stile e il suo tratto: Kobane calling non è certo un pesante trattato di geopolitica, ma un diario di viaggio che riporta le impressioni di Zerocalcare e dei suoi compagni di avventura. Non mancano le necessarie sintesi storiche (molto sintetiche, tanto che l’Armadillo a un certo punto dice a Zerocalcare: «Porto un fiore per tutti gli storici, gli analisti geopolitici e gli amanti dell’approfondimento morti nella lettura del tuo riassunto. Possa Iddio aver pietà di noi»), ma quello che conta, almeno dal mio punto di vista, è il fatto che non ci si accontenti delle notizie che ci vengono date su quanto accade in quella zona del mondo, ma si sia voluti andare di persona a osservare per poi informare su ciò che si è visto.

Forse sarà un diario di viaggio imparziale (e quale non lo è?), ma Kobane calling vale la pena di essere letto.




Roberto Russo

 
Roberto Russo è nato a Roma e vive a Perugia. Dottore in letteratura cristiana antica greca e latina, è appassionato del profeta Elia. Segue due motti: «Nulla che sia umano mi è estraneo» (Terenzio) e «Ogni volta che sono stato tra gli uomini sono tornato meno uomo» (Tommaso da Kempis). In questa tensione si dilania la sua vita. Tra le altre cose, collabora con alcune testate online, è editore della Graphe.it, e tanto tempo fa ha pubblicato un racconto con Mondadori.








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