Un articolo a caso


Kombucha revolution, di Stephen Lee con Ken Koopman

 

 
Scheda del libro
 

Autore: Stephen Lee con Ken Koopman; foto di Leo Gong (traduzione e cura dell'edizione italiana di Lucia Valentina Nonna)
 
Titolo: Kombucha revolution. 72 ricette vegetali dall'antipasto al dessert
 
Casa editrice: Sonda
 
Anno: 2016
 
ISBN: 978-88-7106-821-3
 
Pagine: 136
 
Formato: cartaceo
 
Genere: ,
 
Il nostro voto
 
 
 
 
 
4/5


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Aspetti positivi


Una utile guida per conoscere una bevanda che sta avendo sempre più successo.

Aspetti negativi


Sarebbe stato utile indicare dove procurarsi lo Scoby per iniziare a produrre in casa la bevanda. Non basta scrivere, a mio parere, che «prima di iniziare, dovete procurarvi il vostro scoby online, oppure in un negozio o da un amico».


In sintesi

Il kombucha è una bevanda fermentata tutta vegetale che ha sempre più seguaci. Come nasce? Come si produce? Tutto spiegato in Kombucha revolution.

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pubblicatogiovedì, 11 agosto 2016 da

 
La nostra recensione
 
 
Stephen Lee, Kombucha revolution

Stephen Lee con Ken Koopman, Kombucha revolution

Sperimentare in cucina è sempre un’attività affascinante e divertente. Se poi si sperimenta con prodotti esotici allora il piacere è maggiore. A tal proposito segnalo il libro Kombucha revolution di Stephan Lee in collaborazione con Ken Koopman. Tra l’altro, Stephen Lee ha fatto del kombucha la sua attività fondando la Wonder Drink. Le foto del libro sono di Leo Gong. Il testo è pubblicato in Italia da Sonda con la curatela di Lucia Valentina Nonna.

Prima di tutto, cos’è il kombucha? «È una bevanda fermentata a base di infuso di tè, zucchero e batteri derivante da una coltura starter. A seconda della quantità di zucchero impiegata, della durata della fermentazione e della temperatura, il sapore del kombucha può essere più o meno aspro, deciso o acidulo». Insomma, una bevanda fermentata, un tè fungo, come viene chiamato in alcune zone, per via di quella coltura (lo Scoby, Symbiotic Colony of Bacteria and Yeats, cioè una colonia simbiotica di batteri e lieviti) che sembra proprio un fungo che galleggia sull’acqua. In pratica è quel disco che fa tutto, un disco che può essere rinnovato – un po’ come il lievito madre – e che può essere donato (staccandone una parte) in modo che altri possano portare avanti la tradizione di questa bevanda.

Da dove derivi poi il nome di kombucha non è dato sapere. In Kombucha revolution l’autore scrive: «Forse si tratta solo di una bizzarra coincidenza, ma si racconta di un medico coreano, chiamato dottor Kombu, che lo spedì all’imperatore Inoko nel 414 d.C.».

Il sottotitolo di questo ricettario è «72 ricette vegetali dall’antipasto al dessert». In effetti, scorrendo le pagine, si trovano molte ricette che si possono preparare con il kombucha. Si va dai vari modi di preparare il kombucha in sé ai succhi e smoothies, dai cocktail alcolici alle salse e ai condimenti, per finire a veri e propri piatti a base di kombucha, con tanto di gelati e dessert.

Kombucha revolution è un libro da regalare a chi ama sperimentare in cucina, perché alla fine, una bella bevuta insieme di un prodotto tutto naturale come il kombucha fa bene a tutti.




Roberto Russo

 
Roberto Russo è nato a Roma e vive a Perugia. Dottore in letteratura cristiana antica greca e latina, è appassionato del profeta Elia. Segue due motti: «Nulla che sia umano mi è estraneo» (Terenzio) e «Ogni volta che sono stato tra gli uomini sono tornato meno uomo» (Tommaso da Kempis). In questa tensione si dilania la sua vita. Tra le altre cose, collabora con alcune testate online, è editore della Graphe.it, e tanto tempo fa ha pubblicato un racconto con Mondadori.


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