Un articolo a caso


L’abbazia dei cento inganni, di Marcello Simoni

 
Marcello Simoni, L'abbazia dei cento inganni
Marcello Simoni, L'abbazia dei cento inganni
Marcello Simoni, L'abbazia dei cento inganni

 
Scheda del libro
 

Autore: Marcello Simoni
 
Titolo: L'abbazia dei cento inganni
 
Casa editrice: Newton Compton
 
Anno: 2016
 
ISBN: 978-88-541-9131-0
 
Pagine: 352
 
Formato: cartaceo; eBook
 
Genere: , ,
 
Il nostro voto
 
 
 
 
 
4/5


Voto degli utenti
Non ci sono ancora voti.

 

Aspetti positivi


I dettagli storici dimostrano una conoscenza sottile della materia e donano al romanzo quella verità indelebile capace di abbellire ogni singola parola.

Aspetti negativi


I troppi intrighi rischiano di confondere il lettore.


In sintesi

La Codice Millenarius Saga di Marcello Simoni giunge a conclusione con l’ultimo titolo della trilogia: L’abbazia dei cento inganni. La nostra recensione.

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pubblicatolunedì, 4 luglio 2016 da

 
La nostra recensione
 
 
Marcello Simoni, L'abbazia dei cento inganni

Marcello Simoni, L’abbazia dei cento inganni

La fine di una trilogia solitamente lascia amarezza, quando attendi i romanzi che narrano le vicende dei tuoi eroi e d’improvviso ti rendi conto che a quella storia devi mettere la parola fine, vieni, ovviamente non a tutti e non sempre, avvolto dalla nostalgia.

Per alcuni anni hai atteso ogni singolo romanzo come acqua fresca, hai sognato diversi finali ed episodi, ma il commiato, anche se atteso, non è sempre facile.

Eppure… c’è chi riesce a scrivere la parola fine senza lasciare nulla al caso come Marcello Simoni (che abbiamo avuto modo di intervistare qualche tempo fa proprio su questa saga) che con la sua trilogia, amata da molti lettori, va oltre l’attesa, chiude con eleganza e dona un messaggio inaspettato. La sua abbazia: L’abbazia dei cento peccati, L’abbazia dei cento delitti, arriva oggi alla conclusione con L’abbazia dei cento inganni, e lo fa svelando molti misteri senza mai cadere nella velocità di narrazione e nell’ovvio, ma, come scrivevo qualche riga fa, Marcello Simoni chiude donando un messaggio davvero inatteso: la speranza.

«Il dovere di un religioso», lo contraddisse il prelato, «si estende ben oltre la sua persona, come accade a un genitore. O forse neghereste a un padre il diritto di ammonire il proprio figlio?».
Andrea fu quasi divertito da quel tono. «L’unico diritto a cui Rocheblanche dia valore è l’onore. Morirebbe pur di difenderlo».
«A costo di sprofondare all’inferno?»
«In tutta onestà? Credo di sì».

Ambientata nel Medio Evo di Ferrara quando guerre e peste hanno distrutto vite e sogni, la trilogia di Simoni, pur senza cadere nell’ingenuità e descrivendo perfettamente ambiguità, ambizioni e orrori dell’epoca, sembra voler sottolineare come a ogni era, a ogni vita, a ogni desiderio, ci sia una possibilità di salvezza.

È sempre possibile tornare a vivere, a sognare. È sempre possibile andare avanti: con determinazione e onestà. Questo messaggio assieme all’accuratezza dei dettagli storici sono, a mio avviso, le colonne portanti della trilogia.

Le vicende del cavaliere Maynard de Rocheblanche e di sua sorella Eudeline, seppur caratterizzate da intrighi e sotterfugi, riescono a conquistare il lettore che, arrivato al terzo capitolo, non può che augurarsi un finale positivo e spera nella vittoria del bene contro il male.

Eudeline tuttavia era stata badessa troppo a lungo per non sentirsi esposta nei panni di popolana, soprattutto al pensiero di quanto fossero rare le donne svincolate dall’egida di mariti, protettori o altri parenti maschi. Sovente la sua bellezza suscitava il desiderio negli sguardi degli uomini, risvegliando in lei il ricordo dell’oltraggio ricevuto dal padre. In quei momenti nascondeva il viso sotto il cappuccio del mantello, rimpiangendo di aver lasciato il convento con tanta avventatezza.

Ovvio, la realtà raccontata ne L’abbazia dei cento inganni non è così e lo stesso Maynard de Rocheblanche ci dimostra come spesso tutto si possa sgretolare di fronte all’avidità dell’essere umano, ma grazie alla sua bontà e determinazione, sua e dei suoi fedelissimi, pagina dopo pagina il cavaliere si conferma simbolo dell’onestà.

Ed è proprio grazie alla sua coerenza che alla fine possiamo solo sospirare sperando che la vita ci permetta di incontrare molte persone del suo spessore.




Anna Fogarolo

 

Fotogiornalista per le maggiori testate italiane come Corriere della Sera, Il Sole 24 Ore, Gente, Oggi, Focus… Dal 2009 sposta la sua attenzione sulle nuove tecnologie iniziando la carriera di Web content e blogger per alcuni noti portali e Network, successivamente si specializza come Social Media Manager. Attualmente: consulenza di Ufficio Stampa, Content & Community Manager, Web Relation e Digital PR per le Edizioni Centro Studi Erikson.



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