Un articolo a caso


La canzone italiana d’autore, di Maria Ausilia Gulino

 
Maria Ausilia Gulino, La canzone italiana d'autore
Maria Ausilia Gulino, La canzone italiana d'autore
Maria Ausilia Gulino, La canzone italiana d'autore

 
Scheda del libro
 

Autore: Maria Ausilia Gulino
 
Titolo: La canzone italiana d'autore. Un viaggio affascinante alla scoperta delle origini della canzone italiana
 
Casa editrice: Delos Digital
 
Anno: 2017
 
ISBN: 9788825402155
 
Formato: eBook
 
Genere:
 
Il nostro voto
 
 
 
 
 
4/5


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Aspetti positivi


Uno studio ben condotto su un argomento di cui tutti, è il caso di dirlo, abbiamo sentito qualcosa.

Aspetti negativi


Korse le canzoni citate potevano essere linkate ai corrispondenti video su Youtube, proprio per favorire quell'unità di testo e musica di cui si parla.


In sintesi

Maria Ausilia Gulino pubblica in eBook il saggio: «La canzone italiana d’autore. Un viaggio affascinante alla scoperta delle origini della canzone italiana»

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pubblicatovenerdì, 9 giugno 2017 da

 
La nostra recensione
 
 
Maria Ausilia Gulino, La canzone italiana d'autore. Un viaggio affascinante alla scoperta delle origini della canzone italiana

Maria Ausilia Gulino, La canzone italiana d’autore. Un viaggio affascinante alla scoperta delle origini della canzone italiana

La canzone «non è altro che un breve componimento in versi musicato con melodia orecchiabile». Volendo rintracciante l’origine potremmo trovarla «nelle poesie corali di Pindaro, composte nel V secolo avanti Cristo: le liriche del poeta greco, ordinariamente, venivano accompagnate dalla musica». Ma quando parliamo di canzone d’autore, come stanno le cose? È possibile dividere la melodia dal componimento? Dov’è la canzone e dove l’autore? Maria Ausilia Gulino – giornalista, insegnante di lettere e fondatrice del sito Nuove pagine – affronta la questione nel saggio La canzone italiana d’autore, pubblicato in eBook da Delos Digitale. Sottotitolo «Un viaggio affascinante alla scoperta delle origini della canzone italiana».

Secondo l’autrice: «la canzone d’autore apre un varco su figure e modelli ben più scrupolosi, a partire dalle due componenti che sono già dichiarate nell’insegna: il modello formale della canzone e la figura artistica e professionale dell’autore».

La canzone italiana d’autore

Il saggio di Maria Ausilia Gulino è diviso in tre parti. Nella prima si affronta la questione delle origini della canzone d’autore. Si passa, quindi, a un capitolo più specifico che ha come argomento L’opinione sensibile dovuta al flusso sonoro («La composizione sa porre se stessa al posto di ogni astrattezza emotiva ricercata dall’individuo, e gli si rivolge come puro e semplice soddisfacimento sostitutivo. La melodia in certi casi è la chiave che apre la porta dell’animo umano affinché in esso accedano le parole dai significati più nascosti»). Infine, il terzo capitolo analizza i mezzi per la diffusione musicale di massa, dai dischi, ai CD agli MP3.

Un esempio

Nel suo ben documentato saggio, l’autrice riporta diversi esempi di canzone italiana d’autore. Cita, per esempio, Vedrai, vedrai di Luigi Tenco «forse la più conosciuta, scritta nel 1965»:

LA– RE– MI7 LA-7
Quando la sera tu ritorni a casa
RE-7 SOL7 DO7+
non ho neanche voglia di parlare
RE-7 SOL7 MI-7
tu non guardarmi con quella tenerezza
LA-7 RE-7 SOL7 DO7 DO6
Come fossi un bambino che rimane deluso.
RE-7 SOL7 DO7 FA7+
Sì lo so che questa non è certo la vita
RE-7 SOL7 DO7+ LA7
che hai sognato un giorno per noi…
RE– SOL– DO7+
Vedrai, vedrai,
DO7/4DO7/5-DO7 FA7 FA5+
vedrai che cambierà,
SIb SOL-6
forse non sarà domani,
LA7 RE-
ma un bel giorno cambierà…

Chiosa Gulino:

Queste parole lette direttamente senza musica, ovvero estrapolate dal movimento melodico, comunicano una generica speranza in un domani migliore, formulata mediante un linguaggio genuino, sul modello quasi del parlato della gente comune.
A questo punto c’è da chiedersi: cos’è che fa di questa canzone uno dei momenti più intensi della musica autoriale?
Sicuramente il rapporto artisticamente riuscito fra testo e musica.


La canzone italiana d’autore
è un saggio che, senza dubbio, piacerà a quanti amano questo genere musicale, ma anche a quanti apprezzano gli studi ben condotti e sono curiosi di conoscere i vari aspetti della cultura in cui viviamo.




Roberto Russo

 

Roberto Russo è nato a Roma e vive a Perugia. Dottore in letteratura cristiana antica greca e latina, è appassionato del profeta Elia. Segue due motti: «Nulla che sia umano mi è estraneo» (Terenzio) e «Ogni volta che sono stato tra gli uomini sono tornato meno uomo» (Tommaso da Kempis). In questa tensione si dilania la sua vita. Tra le altre cose, collabora con alcune testate online, è editore della Graphe.it, e tanto tempo fa ha pubblicato un racconto con Mondadori.



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