Un articolo a caso


«La congiura dei monaci maledetti», di Carmelo Nicolosi De Luca

 
Carmelo Nicolosi De Luca, La congiura dei monaci maledetti
Carmelo Nicolosi De Luca, La congiura dei monaci maledetti
Carmelo Nicolosi De Luca, La congiura dei monaci maledetti

 
Scheda del libro
 

Autore: Carmelo Nicolosi De Luca
 
Titolo: La congiura dei monaci maledetti
 
Casa editrice: Newton Compton
 
Anno: 2017
 
ISBN: 9788822707789
 
Pagine: 375
 
Formato: cartaceo; eBook
 
Genere: , ,
 
Il nostro voto
 
 
 
 
 
4/5


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Aspetti positivi


Storia intrigante capace di far rivivere il Medioevo senza mai distogliere l’attenzione dal thriller. Il susseguirsi di principali protagonisti rende la vicenda ancora più interessante.

Aspetti negativi


Troppi dialoghi, alcuni molto realistici ma non necessari al fine della storia.


In sintesi

«La congiura dei monaci maledetti» è un bel thriller, tutto italiano, di Carmelo Nicolosi De Luca in cui sono presenti più protagonisti.

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pubblicatovenerdì, 6 ottobre 2017 da

 
La nostra recensione
 
 
Carmelo Nicolosi De Luca, La congiura dei monaci maledetti

Carmelo Nicolosi De Luca, La congiura dei monaci maledetti

La congiura dei monaci maledetti, di Carmelo Nicolosi De Luca è un thriller italianissimo. Lo sottolineo perché troppo spesso mi capita di leggere thriller italiani che scimmiottano quelli americani. Carmelo Nicolosi De Luca non solo non si fa minimamente influenzare dai romanzi d’oltreoceano, ma riesce a tessere con assoluta maestria una storia decisamente colma di tensione, di mistero, e, contemporaneamente, usa i luoghi più belli e colmi di storia della nostra Penisola.

La congiura dei monaci maledetti

La vicenda inizia a Palermo, città incantevole, capace di unire culture e diverse influenze. Città complicata, ma pur sempre bellissima. Qui troviamo Sergio Nato, un giovane e bravo giornalista, uno di quelli che sanno far bene il loro lavoro, che sanno porre la seconda domanda e anche qualcuna in più. Sergio Nato viene inviato presso un’antica libreria: l’omicidio di un vecchio potrebbe svelare retroscena inquietanti. E, comunque, sempre di omicidio si tratta.

Da questo momento iniziano una serie di eventi che porteranno i diversi protagonisti della vicenda da Palermo, a Firenze, fino alla Santa Sede. Omicidi, sette fanatiche, uomini violenti, fatti apparentemente scollegati tra loro che solo le menti acute di bravi sbirri riescono a collegare in maniera coerente.

Eppure, non sono solo gli omicidi a preoccupare maggiormente: le indagini iniziano a delineare realtà davvero sconcertanti. Una vendetta – talmente lenta, da aspettare ben cinquecento anni prima di richiedere il conto – sembra stare alla base di tutto.

I tanti protagonisti del romanzo

La storia raccontata ne La congiura dei monaci maledetti è davvero complessa e ben articolata, ma l’aspetto che mi ha colpita maggiormente è la capacità fluente dell’autore di cambiare protagonista senza abbandonare mai del tutto il passato. I tanti personaggi del romanzo sembrano alternarsi da ruolo di protagonista a comparsa in maniera assolutamente convincente; il lettore ha così modo di approfondire non solo la storia ma anche ogni singolo eroe della storia. Solitamente eroi e antieroi vengono presentati come contorno e descritti dal protagonista del romanzo con un unico punto di vista. Ne La congiura dei monaci maledetti tutti i protagonisti sono indispensabili per comprendere il romanzo. Ognuno riesce a dare un senso diverso alla storia. Una modalità di scrittura difficile: perdere le particolarità di ogni singolo personaggio è un rischio concreto, ma che qui vede l’autore come abile manovratore di ogni filo narrativo.

Ma come funziona questo passaggio da protagonista in protagonista? All’inizio della storia, come già scritto, incontriamo il giornalista Sergio Nato, che incontra l’ispettore capo Paterna. Nei capitoli successivi è l’ispettore capo a diventare protagonista, ma a sua volta incontra il vicequestore Barraco che nei capitoli seguenti sarà il protagonista e così via. I primi personaggi, come il giornalista, non scompaiono mai del tutto: d’altronde il lettore curioso vuole sapere se riuscirà nell’impresa impossibile di amare un poliziotto…

Un bel romanzo, un thriller solido, uno stile narrativo diverso, ben studiato e mai confuso. Un consiglio: gli indizi per scovare il colpevole ci sono tutti. Al lettore il divertimento di capirli.




Anna Fogarolo

 
Fotogiornalista per le maggiori testate italiane come Corriere della Sera, Il Sole 24 Ore, Gente, Oggi, Focus... Dal 2009 sposta la sua attenzione sulle nuove tecnologie iniziando la carriera di Web content e blogger per alcuni noti portali e Network, successivamente si specializza come Social Media Manager. Attualmente: consulenza di Ufficio Stampa, Content & Community Manager, Web Relation e Digital PR per le Edizioni Centro Studi Erikson.








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