Un articolo a caso


La donna dello scandalo, di Zoë Heller

 
Zoë Heller, La donna dello scandalo
Zoë Heller, La donna dello scandalo
Zoë Heller, La donna dello scandalo

 
Scheda del libro
 

Autore: Zoë Heller (traduzione di Andrea Silvestri)
 
Titolo: La donna dello scandalo
 
Casa editrice: Bompiani
 
Anno: 2005
 
ISBN: 9788845234262
 
Pagine: 255
 
Formato: cartaceo
 
Genere: ,
 
Il nostro voto
 
 
 
 
 
4/5


Voto degli utenti
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Aspetti positivi


Una storia che travolge così come la passione che racconta, con personaggi vivi, reali, perfettamente delineati, e i giusti colpi di scena ad accrescere la tensione.

Aspetti negativi


A rallentare il ritmo, troppe divagazioni della voce narrante, che appare logorroica. Dettagli infiniti che il lettore può giudicare informazioni prive di peso; tuttavia rischiano di averne troppo nello scorrere della storia.


In sintesi

«La donna del romanzo», romanzo di Zoë Heller: un caso letterario da cui è stato tratto il film «Diario di uno scandalo» con Cate Blanchett e Judi Dench.

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pubblicatomartedì, 28 marzo 2017 da

 
La nostra recensione
 
 
Zoë Heller, La donna dello scandalo

Zoë Heller, La donna dello scandalo

La donna dello scandalo, edito da Bompiani e scritto dalla londinese Zoë Heller, è considerato un caso letterario che ha scioccato l’Inghilterra fin dalla sua apparizione nelle librerie inglesi, avvenuta nel 2003.

L’argomento trattato, in effetti, destabilizza la morale comune poiché racconta sì d’amore, ma di quell’amore considerato colpevole dai più; un amore che indigna, che provoca giudizi e distanze, che non conosce comprensione bensì condanna.

Di cosa parla «La donna dello scandalo»

Sheba, insegnante quarantenne, moglie e madre, nel 1996 riceve il benvenuto dal preside della scuola St. George come nuova insegnante di ceramica. Non bellissima, rappresenta quel tipo di donna che non ha bisogno di apparire perfetta per catturare l’attenzione di tutti: informale, gentile, la pelle diafana, un seno da ballerina, lunghe esili braccia; movenze aggraziate ma noncuranti di chi le nota…

Noi donne, nell’osservare le donne, tendiamo a lasciarci distrarre dai dettagli, particolari fisici, minuzie nell’abbigliamento. Siamo così impegnate a notare le fossette, le orecchie troppo grandi, il bottone mancante. Ma spesso gli uomini sono più rapidi nel ricavare una impressione complessiva a partire dalle singole caratteristiche.

La voce narrante è quella della matura Barbara, collega prossima alla pensione nonché pilastro della scuola: rigida e schiva, ironia tagliente e attenta osservatrice, ne conosce tutte le dinamiche e sa come far rigare dritto i ragazzi, anche i più esuberanti.

Barbara ha una vita interiore molto attiva, poiché compie lunghi, e a volte tortuosi, percorsi attorno a tutto ciò che la circonda, analizzando fatti e persone così a fondo da denudare tutti dinnanzi al suo sguardo. La sua memoria fotografa ogni più piccola sfumatura, raccoglie frasi apparentemente insignificanti, archivia azioni e reazioni, collega, deduce, giudica, attende.

Già, attende.

Nulla le sfugge, e tutto questo interesse silenzioso la spinge a essere attratta dal nuovo, dall’insolito che – in questo caso – ha un nome: Sheba. Attratta da un giovanissimo studente, la donna si lascia andare alla passione più che corrisposta, e si apre con l’anziana collega rivelando senza pudore le sue fragilità.

Gli interrogativi che pone il romanzo

Ma quanto Barbara è sua amica e quanto in realtà sta sviluppando un affetto morboso e possessivo?

Quanto può comprendere o sopportare il candore con il quale Sheba le racconta di un’attrazione così inappropriata?

E chi di noi lettori, è capace di non giudicare la mancanza di freni di una quarantenne con famiglia, verso un adolescente?

Lo scandalo, il giudizio, il dramma di una famiglia che si sgretola, la condanna della legge o della scuola, debolezze che si trasformano in colpe e una domanda: è davvero, Barbara, un supporto nel bene e nel male?

Le nostre impressioni sul romanzo «La donna dello scandalo»

Il romanzo La donna dello scandalo, dal quale è stato tratto il film Diario di uno scandalo (con le splendide Judi Dench e Cate Blanchett), è una storia che disturba eppure cattura, che ci confonde poiché non sappiamo bene da che parte stare: non ci è facile né giudicare né sospendere il giudizio. Sebbene contrariati, ci facciamo cogliere di sorpresa dalla spontaneità con cui Sheba si apre senza ipocrisie, ammettendo la bellezza che la gioventù regala, e ciò che il corpo di un ragazzo è in grado di far provare; sensazioni paragonabili a «verdure fresche avvolte in un fazzoletto. Funghi appena raccolti» e incoscienza, arroganza, le adulte censure ancora lontane…

Una lettura difficile da interrompere, sebbene Zoë Heller ne rallenti lo scorrere concedendo fin troppo spazio alle divagazioni della voce narrante. Forse, per il lettore, alcune osservazioni (o il frequente soffermarsi su dettagli d’ogni genere), sono un non necessario condimento alla storia, già di per sé più che ricca e avvincente. Vulnerabilità, passione, tradimento, dubbi, meschinità, sono ingredienti che fanno di La donna dello scandalo, un romanzo da leggere.




Susanna Trossero

 

Susanna Trossero è nata a Cagliari e vive a Roma. Ha fatto della scrittura la sua principale occupazione. Ha pubblicato poesie, raccolte di racconti, romanzi, e sta lavorando ad altri progetti. È un’appassionata di racconti brevi.



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