Un articolo a caso


La perdonanza, di Daniela Gambino

 
Daniela Gambino, La perdonanza
Daniela Gambino, La perdonanza
Daniela Gambino, La perdonanza

 
Scheda del libro
 

Autore: Daniela Gambino
 
Titolo: La perdonanza
 
Casa editrice: Lauranza
 
Anno: 2017
 
ISBN: 9788898451760
 
Pagine: 183
 
Formato: cartaceo
 
Genere: ,
 
Il nostro voto
 
 
 
 
 
5/5


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Aspetti positivi


Uno stile vivace, dal buon ritmo, una storia che scorre senza mai lasciar calare l’attenzione del lettore. Un elogio alla scrittura e alla possibilità di vivere meglio aprendosi alla comprensione degli altri.

Aspetti negativi


Quando un libro si legge tutto d’un fiato, il suo unico difetto è che qualunque sia il numero delle pagine che lo compone, risulta sempre troppo breve!


In sintesi

«La perdonanza» è un romanzo di Daniela Gambino dallo stile vivace e dal buon ritmo: la storia scorre senza mai lasciar calare l’attenzione del lettore.

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pubblicatovenerdì, 20 ottobre 2017 da

 
La nostra recensione
 
 
Daniela Gambino, La perdonanza

Daniela Gambino, La perdonanza

La perdonanza dell’autrice palermitana Daniela Gambino, non è «soltanto» un romanzo, ma anche un bellissimo elogio alla scrittura e alla sua potenza curativa nei momenti difficili. In molti lo hanno definito «un libro dentro a un libro», non a torto certo, ma io direi che si va oltre la strategia narrativa del romanziere, insinuando in noi tutti una differente possibilità di cura per i mali dell’anima.

Una medaglia a due facce

Pubblicata da Laurana Editore, La perdonanza è una medaglia a due facce che trasmettono il medesimo messaggio: il primo si evidenzia già dal titolo, poiché perdonanza è l’unione di tolleranza, empatia, comprensione, accettazione, nonché la capacità di scovare in noi debolezze e «difetti» simili a quelli degli altri, abbattendo il muro che ci mostra tutti come estranei. Il secondo è rappresentato dalla scrittura come possibilità di cura, di cambiamento, di rinascita. Dunque, un mettersi in discussione limitando la tendenza a giudicare e condannare gli altri, e successivamente riversare sulla carta tutto ciò che rappresenta fonte di disagio, o che ci devia dalla possibilità di essere felici.

Ma l’amore è bollire nello stesso brodo?

Una donna, una sorella maggiore, un padre amorevole che conosce tutto della terra e dei suoi frutti ma non ha alcuna dimestichezza con la tecnologia, le chat, gli sms e tante altre diavolerie impronunciabili;. Poi gli amori, un possibile fidanzato e… un tradimento che proprio grazie alla tecnologia viene scoperto. Che fare? L’istinto ha la meglio, certo, non si può soprassedere, ma è davvero ciò che la protagonista vuole? E ancora: può chiamarsi realmente «tradimento»?

Aveva trovato un angolino così comodo fra il suo braccio e il fianco dove sognava in pace, anche nel caldo infernale di questi giorni. Si stava bene nell’inferno del suo corpo. Era bollire nello stesso brodo.

La perdonanza: un saggio dentro il romanzo

Ludovica ha quarant’anni, ha diverse pubblicazioni all’attivo perché la scrittura le appartiene e lei appartiene alla scrittura da sempre, eppure resta ancora dubbiosa e insicura riguardo alle sue effettive capacità; inoltre da qualche anno non scrive.

La confusione sentimentale, i rapporti instabili, il vuoto e la tristezza, la inducono a cercare di capire perché le coppie non riescono a reste unite a lungo.

Scrivere un saggio osservando gli altri, perché no? Titolo: «Come fare per rimanere insieme?». In fondo, crisi esistenziale o no, scrivere le è sempre stato necessario, un’urgenza alla quale è impossibile sottrarsi.

Quando uno scrittore è fulminato da un’intuizione sa che scriverà comunque. Gli scrittori spesso perché lavorano sodo malgrado nessuno chieda loro di farlo. Gli scrittori chiedono a loro stessi di scrivere grandi romanzi. Sono certi che vada fatto e basta. Un operaio non comincerebbe mai ad asfaltare una strada, senza un regolare contratto, ebbene gli scrittori invece asfaltano lo stesso.

Spiare gli altri per conoscersi meglio

Comincia a dimostrare a se stessa quella grande verità che ogni autore custodisce: chi scrive, è anche un po’ ladro. E spia discorsi, vite altrui, reazioni, accorgendosi che oltre a diventare materiale da appuntare su un taccuino, tutto ciò è anche motivo di riflessione, di introspezione, un tirare le somme sul proprio vissuto, sul passato così vicino al presente, così deviante.

L’idea di un nuovo inizio però ha un nemico giurato: la sua pigrizia. Lei è pigra, è una scrittrice pigra come sono tutti gli scrittori, con il costante desiderio di essere altrove, di sognare, di inventare, di ascoltare musica e immaginare scene, mentre gli altri pensano alle bollette da pagare. Ha certamente delle bollette anche lei, ma non le pensa con amore. Si fottessero le bollette, lei vuole sognare intrecci, e tramare, tramare alle spalle del mondo storie bellissime.

La perdonanza è un romanzo le cui pagine sono vive, la voce narrante credibile, con passaggi che rischiano di insinuarsi anche nel nostro vissuto… Una storia che si legge tutta d’un fiato, che mette in moto qualcosa, e che non può lasciare indifferenti.




Susanna Trossero

 

Susanna Trossero è nata a Cagliari e vive a Roma. Ha fatto della scrittura la sua principale occupazione. Ha pubblicato poesie, raccolte di racconti, romanzi, e sta lavorando ad altri progetti. È un’appassionata di racconti brevi.



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