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Un articolo a caso


La ragazza selvaggia, di Laura Pugno

 
Laura Pugno, La ragazza selvaggia
Laura Pugno, La ragazza selvaggia
Laura Pugno, La ragazza selvaggia

 
Scheda del libro
 

Autore: Laura Pugno
 
Titolo: La ragazza selvaggia
 
Casa editrice: Marsilio
 
Anno: 2016
 
ISBN: 9788831724302
 
Pagine: 174
 
Formato: cartaceo; eBook
 
Genere: ,
 
Il nostro voto
 
 
 
 
 
3/5


Voto degli utenti
Non ci sono ancora voti.

 

Aspetti positivi


Si legge tutto d'un fiato. Se ne potrebbe trarre una serie televisiva.

Aspetti negativi


La ripetizione costante di nomi (dei protagonisti e dei luoghi).


In sintesi

«La ragazza selvaggia» di Laura Pugno è un romanzo che rielabora alcuni temi classici per chi non teme di confrontarsi con il proprio lato oscuro.

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pubblicatomercoledì, 16 agosto 2017 da

 
La nostra recensione
 
 
Laura Pugno, La ragazza selvaggia

Laura Pugno, La ragazza selvaggia

Cos’hanno in comune il romanzo di Laura Pugno, La ragazza selvaggia e una serie televisiva svedese del 2015? Se avete avuto la fortuna di seguire Jordskott, non faticherete a ritrovarne, in questo romanzo, il ritmo e le atmosfere, pur trattandosi, naturalmente di una storia diversa.

Chi è la ragazza selvaggia?

In La ragazza selvaggia, in finalissima per il Campiello 2017, Pugno ci racconta la storia di due gemelle, Nina e Dasha, di origine ucraina, adottate dai coniugi Held. La prima non ha problemi, apparentemente, a imparare l’italiano e a entrare nella sua nuova vita, che pure le è stata donata alle soglie della pubertà.

La seconda ha un palese ritardo e non è chiaro se, lontano da sguardi indiscreti, sia in grado e cerchi di comunicare con la sua gemella. Quando Dasha scompare nel fitto di Stellaria, un’area boschiva sperimentale, la vita delle persone che le circondano precipita in un vortice, da cui neanche Nina può salvarsi.

Il romanzo La ragazza selvaggia si apre, però, con il ritrovamento di Dasha da parte di Tessa, che segue il progetto Stellaria da vicino. A partire dal secondo capitolo, il lettore precipita insieme ai personaggi in un clima oscuro, di intricata inquietudine, in cui si muovono solo uomini e donne che celano segreti, paure, una diversa visione della vita.

Perché Nina sa più di quanto si possa credere, perché, forse, non ha mai davvero fatto pace con il proprio passato e non ha intenzione di cedere a nessuno, neanche a sua sorella, quelle briciole di felicità che ora può finalmente ottenere. Un’istinto di sopravvivenza, in un certo senso, simile a quello che Dasha deve ritrovare nei boschi, simile a quello di Tessa, che non vuole rinunciare ai suoi sogni e a quello degli Held e di Nicola, che non vogliono arrendersi, costi quello che costi (anche quando il costo è la vita altrui).

Niente risposte facili

La bravura di Laura Pugno sta tutta nel non offrire facili risposte o conclusioni. Alla fine del romanzo La ragazza selvaggia chi legge si porta dietro diffidenza e la percezione che il mondo che lo/la circonda è più oscuro di quanto possa sembrare.

Una bella prova che fa tesoro di molti temi narrativi conosciuti (le gemelle, lo stato di vita primordiale, la possibilità di cambiare dopo un’infanzia dura, lo stato di natura come ottimale e salvifico o spaventoso) rielaborandoli per un pubblico che non teme di confrontarsi con il proprio lato oscuro.

Dasha era demente, una bambina ritardata, incapace di parlare, avevano detto. Lei e Nina si erano avventurate nel bosco, una bravata da ragazzine, e Nina era rientrata da sola. In un certo senso era andata così, solo che Nina dodicenne aveva abbandonato sua sorella nel bosco.




Mariantonietta Barbara

 
Autrice per il web, scrittrice, editor. Ha collaborato con diverse testate nazionali di nanopublishing. Si è occupata di blogging e web strategy per piccole aziende. Leggere, scrivere e perdersi nelle serie tv sono le sue grandi passioni.








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