Un articolo a caso


La stanza profonda, di Vanni Santoni

 
Vanni Santoni, La stanza profonda
Vanni Santoni, La stanza profonda
Vanni Santoni, La stanza profonda

 
Scheda del libro
 

Autore: Vanni Santoni
 
Titolo: La stanza profonda
 
Casa editrice: Laterza
 
Anno: 2017
 
ISBN: 9788858127377
 
Pagine: 152
 
Formato: cartaceo; eBook
 
Genere: ,
 
Il nostro voto
 
 
 
 
 
2/5


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Aspetti positivi


È sempre bello scovare qualcuno che sappia cosa vuol dire abitare altri mondi.

Aspetti negativi


Una narrazione rinchiusa su se stessa, che andrebbe sciolta, liberata.


In sintesi

Ne «La stanza profonda» Vanni Santoni narra di un gruppo di compagni d’avventure che si ritrova per dare nuovamente vita al mondo di quando erano ragazzi.

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pubblicatogiovedì, 6 aprile 2017 da

 
La nostra recensione
 
 
Vanni Santoni, La stanza profonda

Vanni Santoni, La stanza profonda

Vanni Santoni, classe 1978, è in libreria con La stanza profonda, edito da Laterza e definito dalla casa editrice stessa «un romanzo ibrido, tra il memoir e l’affresco sociale, per raccontare la storia di un passatempo nato esso stesso in un garage e arrivato a gettare le basi non solo di un immaginario divenuto egemone ma anche di una parte consistente della realtà che viviamo ogni giorno semplicemente usando Internet».

Santoni si conquista così un post sugli scaffali dei nerd, insieme a I nerd salveranno il mondo di Fulvio Gatti. Se avete in programma un regalo ad appassionati di giochi di ruolo, di tattica, di strategia, di fantasy, questa coppia di libri sarà più che appropriata.

Torniamo però alla nostra storia e partiamo dalla fine o quasi de La stanza profonda: «La giocata ha il sapore della rimpatriata ma anche del battesimo; la gioia del gioco ma anche quella della celebrazione. Ci sono tutti. Arrivano per primi Andre e il Bollo, con altre birre e una teglia di crostini; segue Tiziano, poi Leia; il Silli e il Paride arrivano insieme, già ghignanti per chissà che complotto anti-master».

Nella provincia toscana, un gruppo di amici, anzi, di compagni di avventure, si ritrova per cominciare a creare il mondo che li aveva conosciuti ragazzi. Un po’ come i protagonisti di Narnia, tornano dopo anni a riprendere in mano carte e manuali che faranno loro attraversare l’importante confine tra la realtà come la conosciamo e come viene dagli altri definita e quella che potrebbe essere.

Negli anni dei primi incontri, quasi a sancire la sacralità e l’importanza di questo percorso di formazione alternativo (da molti considerato allora come oggi quasi disdicevole e pericoloso), erano molto giovani allora, Leia li aveva condotti alla scoperta di un luogo segreto, ma reale:

Nel garage, tra la porta della stanza del miele e quella del gabinetto, sulla parete nord, la biblioteca o meglio l’unica scaffalatura in legno tra quelle di ferro delle altre pareti, perché di libri ce ne sono giusto una ventina, il resto sono quaderni impestati di muffa e propoli, caraffe da miele vuote e vecchi barattoli metallici, di vernice, sigillati dalla ruggine e dal colore secco, è spostata. È, in effetti, aperta come una porta. Aveva dunque dei cardini?
Tipico passaggio segreto, dice il Paride.

Ricostruendo la propria storia, quella della provincia e di un suicidio attribuito a queste pratiche quasi magiche, Vanni Santoni riconduce il lettore sulle tracce dei primi giochi di ruolo e del loro valore, che non consisteva tanto nelle capacità strategiche dei singoli giocatori, quanto nel divenire veri e propri creatori di realtà in cui, muovendosi, sia pure tramite l’immaginario, ci si poteva cimentare con i propri limiti e con i propri punti di forza, oltre che con quelli altrui.

Che razza di produzione, che costumisti e scenografi e registi ci sarebbero voluti per competere con gli scenari che si dipanavano nel teatro infinito della mente?

Ho trovato interessante La stanza profonda di Vanni Santoni, ma credo che sia anche eccessivamente ripiegato su se stesso, sia nella trama che nella scrittura che la dipana. Mi piacerebbe leggerne una versione più estesa, meno memoir e affresco sociale, per dirlo con la definizione ufficiale e più ponte verso i lettori curiosi.




Mariantonietta Barbara

 

Autrice per il web, scrittrice, editor. Ha collaborato con diverse testate nazionali di nanopublishing. Si è occupata di blogging e web strategy per piccole aziende. Leggere, scrivere e perdersi nelle serie tv sono le sue grandi passioni.



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