Un articolo a caso


La testa sul tuo petto, di Eleonora Mazzoni

 
Eleonora Mazzoni, La testa sul tuo petto. Sulle tracce di san Giovanni
Eleonora Mazzoni, La testa sul tuo petto. Sulle tracce di san Giovanni
Eleonora Mazzoni, La testa sul tuo petto. Sulle tracce di san Giovanni

 
Scheda del libro
 

Autore: Eleonora Mazzoni
 
Titolo: La testa sul tuo petto. Sulle tracce di san Giovanni
 
Casa editrice: San Paolo
 
Anno: 2016
 
ISBN: 978-88-215-9844-9
 
Pagine: 160
 
Formato: cartaceo
 
Genere: ,
 
Il nostro voto
 
 
 
 
 
4.5/5


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Aspetti positivi


Una bella lettura sapienziale dell'esperienza giovannea intrecciata con la quotidianità


In sintesi

Eleonora si mette sulle tracce dell’apostolo Giovanni nel libro «La testa sul tuo petto» pubblicato dalla San Paolo nella collana «Vite esagerate».

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pubblicatogiovedì, 22 settembre 2016 da

 
La nostra recensione
 
 
Eleonora Mazzoni, La testa sul tuo petto. Sulle tracce di san Giovanni

Eleonora Mazzoni, La testa sul tuo petto. Sulle tracce di san Giovanni

Probabilmente è uno dei passi più teneri di tutti i Vangeli, e forse anche di tutta la Bibbia. Nel corso dell’ultima cena, mentre l’aria è tesa, «il discepolo prediletto» poggia la sua testa sul petto di Gesù e gli chiede chi sarà colui che lo tradirà. Su questo gesto sono stati scritti fiumi di inchiostro e si è sviluppato anche un certo filone di spiritualità volto a «sentire» i pensieri del «cuore di Gesù». La tradizione individua in Giovanni questo «discepolo prediletto». Tale episodio fornisce il là a Eleonora Mazzoni per la sua «biografia romanzata» dell’apostolo Giovanni, pubblicata da San Paolo edizioni nella collana Vite esagerate «le storie di personaggi speciali che hanno attraversato grandi avventure per amore di Dio». Titolo del libro è: La testa sul tuo petto. Sulle tracce di san Giovanni.

Più che una biografia romanzata – di fatto su Giovanni, come per gli altri apostoli, i dati storici sono abbastanza scarni – Eleonora Mazzoni si è mossa in una direzione molto intelligente, a mio modo di vedere. La testa sul tuo petto è una sorta di lectio divina sulla vita dell’apostolo Giovanni. L’autrice, infatti, dialoga con quanto sappiamo dai Vangeli e lo confronta, in un certo senso, con la propria vita.

Abbiamo, così, un’alternanza di capitoli in cui viene presentata la figura di Giovanni a partire dai dati biblici, come se fosse lui a parlare, e poi capitoli in cui l’autrice riporta l’esperienza giovannea nella vita di ogni giorno. Vita che non è necessariamente quella di una persona «credente», per usare un termine che vuol dire tutto e niente. Ne viene fuori un dialogo tra la poesia del Vangelo e la prosa della quotidianità che, di conseguenza, fa porre domande a chi legge.

La testa sul tuo petto diventa, quindi, tutta una lunga riflessione sul senso della vita e sul modo di affrontarla, anche in quella quotidianità che alla fine può sembrare senza significato, ma che di fatto costituisce l’ossatura della nostra storia.

Ho trovato molto belli i passi in cui Eleonora Mazzoni fa parlare l’apostolo Giovanni in prima persona della sua esperienza con Gesù. Interessante, per esempio, la ri-scrittura del celeberrimo prologo del quarto vangelo:

In principio era stato la Parola. Nella terra informe, deserta e buia doveva aver echeggiato all’improvviso la Sua voce come un tuono. Aveva detto: Sia luce. E luce era stata. E, dopo aver creato il firmamento, il sole, la luna e le stelle, i pesci, i grandi mostri marini e gli uccelli, il bestiame, i rettili e le bestie selvatiche, dopo aver fatto brulicare la terra di movimento, colori e freschezza, di semi, germogli e alberi da frutto, di acque, colori e vita, aveva impastato l’uomo. Poi quell’uomo non era riuscito a stare in piedi da solo. E Lui era tornato. La Parola si era fatta carne ed era venuta ad abitare in mezzo a noi.

Un inizio che nel capitolo che segue diventa subito una fine, una ricerca dalla fine:

È difficile ma cerco di nuovo di cominciare dall’inizio. Dal vero inizio, cioè dalla scoperta del sepolcro vuoto. E dalla certezza della resurrezione.

Così, in un palleggiarsi la palla a vicenda tra Giovanni ed Eleonora viene da chiederci anche a noi quali siano stati i pensieri del discepolo prediletto quando ha poggiato la testa sul suo petto.




Roberto Russo

 

Roberto Russo è nato a Roma e vive a Perugia. Dottore in letteratura cristiana antica greca e latina, è appassionato del profeta Elia. Segue due motti: «Nulla che sia umano mi è estraneo» (Terenzio) e «Ogni volta che sono stato tra gli uomini sono tornato meno uomo» (Tommaso da Kempis). In questa tensione si dilania la sua vita. Tra le altre cose, collabora con alcune testate online, è editore della Graphe.it, e tanto tempo fa ha pubblicato un racconto con Mondadori.



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