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Un articolo a caso


La via del male, di Robert Galbraith

 
Robert Galbraith, La via del male
Robert Galbraith, La via del male
Robert Galbraith, La via del male

 
Scheda del libro
 

Autore: Robert Galbraith (traduzione di Francesco Bruno)
 
Titolo: La via del male
 
Casa editrice: Salani
 
Anno: 2016
 
ISBN: 9788869184796
 
Pagine: 603
 
Formato: cartaceo; eBook
 
Genere: ,
 
Il nostro voto
 
 
 
 
 
3/5


Voto degli utenti
Non ci sono ancora voti.

 

Aspetti positivi


L'idea di fondo è molto ben congegnata.

Aspetti negativi


Una certa confusione nella trama. Inoltre, per quel che riguarda l'edizione italiana, trovo un po' snob non inserire la traduzione delle citazioni in inglese e metterle in appendice.


In sintesi

Con «La via del male» siamo giunti al terzo appuntamento con le indagini di Cormoran Strike: questa volta, però, il giallo ci è sembrato in tono minore.

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pubblicatosabato, 1 ottobre 2016 da

 
La nostra recensione
 
 
Robert Galbraith, La via del male

Robert Galbraith, La via del male

Dopo aver brillantemente risolto l’omicidio di Lula Landry (Il richiamo del cuculo) e quello di Owen Quine (Il baco da seta), per Cormoran Strike arriva una batosta. Alla sua assistente Robin Ellacott viene consegnato un pacco, in ufficio. Un pacco che contiene una gamba umana. Inizia così La via del male, terzo romanzo di Robert Galbraith sull’investigatore privato Cormoran Strike. Essendo parti in causa, né Cormoran né Robin possono seguire il caso e così ci lavora la polizia. Ma, ovviamente, i due non se ne staranno con le mani in mano. Anche perché ricevere una gamba mozzata in ufficio non è certo un buona pubblicità. E infatti i clienti iniziano ad abbandonare l’agenzia investigativa.

Cormoran Strike ha alcuni sospetti su chi possa aver mandato la gamba e, con Robin, inizia le indagini. Non saranno facili: non solo perché non devono intralciare la polizia, ma perché rappresentano un viaggio nel loro passato. Ne La via del male, infatti, Robert Galbraith approfondisce la vita dei due protagonisti dei suoi gialli. Un passato abbastanza oscuro per entrambi. Se per Strike potevamo immaginare qualcosa visto gli accenni negli altri due libri, per Robin Ellacott si tratta di rivelazioni molto forti.

Così, tra un pedinamento per lavoro, un viaggio a ritroso tra i fantasmi del passato e le indagini per l gamba tagliata (e per un dito, che arriverà in un secondo momento) la storia va avanti. Il quadro che si dipinge dinanzi agli occhi di chi legge è a tinte fosche.

Naturalmente il nostro investigatore risolverà il giallo e, anche se tutto rotto per via di una colluttazione con il criminale, potrà andare avanti con un sorriso. Ma, rispetto agli altri due romanzi, La via del male mi è sembrato un po’ sottotono. Innanzitutto, ci sono troppe piste da seguire. Senza dubbio questo è molto più rispondente alla realtà. Quando si investiga non si segue una sola pista e molte poi possono rivelarsi inconcludenti. Ma sappiamo anche che un romanzo non è la realtà e qualcosa si sarebbe potuta sfrondare. Poi, a dire il vero, a un certo punto si capisce chi è il criminale (o almeno io l’ho capito) e questo spegne un po’ la tensione. Tra l’altro, il particolare che «illumina» Strike nella soluzione del caso è trito e ritrito (da La signora in giallo a Scandal, per dire).

Sia chiaro: La via del male rimane un ottimo giallo, di piacevole lettura. Ma, come dicevo, è in tono minore rispetto agli altri due.








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Roberto Russo

 
Roberto Russo è nato a Roma e vive a Perugia. Dottore in letteratura cristiana antica greca e latina, è appassionato del profeta Elia. Segue due motti: “Nulla che sia umano mi è estraneo” (Terenzio) e “Ogni volta che sono stato tra gli uomini sono tornato meno uomo” (Tommaso da Kempis). In questa tensione si dilania la sua vita. Tra le altre cose, è blogger su varie testate di nanopublishing, oltre che editore della Graphe.it.


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