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Un articolo a caso


L’amore graffia il mondo, di Ugo Riccarelli

 

 
Scheda del libro
 

Autore: Ugo Riccarelli
 
Titolo: L'amore graffia il mondo
 
Casa editrice: Mondadori
 
Anno: 2012
 
ISBN: 9788804616276
 
Pagine: 219
 
Formato: cartaceo; eBook
 
Genere: ,
 
Il nostro voto
 
 
 
 
 
4/5


Voto degli utenti
2 Voti totali

 

Aspetti positivi


La narrazione va avanti spedita e lo stile dell'autore riesce a essere coinvolgente, anche grazie all'uso di una lingua che affascina.

Aspetti negativi


Alcune parti possono risultare un po' troppo pesanti e fuorvianti, come, per esempio, le lunghe descrizioni dei sogni.


In sintesi

L’amore graffia il mondo – vincitore del Campiello 2013 – è l’ultimo romanzo di Ugo Riccarelli, premtauramente scomparso, e narra la storia di Signorina.

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pubblicatogiovedì, 5 settembre 2013 da

 
La nostra recensione
 
 

L’amore graffia il mondo, di Ugo Riccarelli

L’amore graffia il mondo è l’ultimo romanzo di Ugo Riccarelli, autore recentemente scomparso, ed è il libro vincitore del Premio Campiello 2013. La trama de L’amore graffia il mondo è presto detta:si racconta la storia di Signorina, dalla sua nascita alla sua morte, e lo fa utilizzando la metafora dei treni nella prima parte e poi quella del taglio e cucito nella seconda parte, anche se quest’ultima è presente fin dall’inizio grazie a un dono che un “misterioso viaggiatore con gli occhi a mandorla” fa alla piccola Signorina.

Il nome della protagonista deriva dal soprannome che i ferrovieri avevano dato a un treno, il 640: l’annuncio della nascita della piccola, infatti, avviene mentre suo padre Delmo, capostazione, sta fermando il treno in questione che arriva in stazione tra “scintille e sbuffi di vapore”:

A Delmo sembrò una scena da sogno, o una specie di dea che sbucasse dalle nubi dell’Olimpo, o una Venere dal mare, che a dispetto di quel numero così burocratico nascondeva la bellezza di una linea unica, un’eleganza e un portamento che le avevano fatto dare dai ferrovieri il soprannome di Signorina.

Riccarelli, con maestria, unisce la varie situazioni che narra attraverso l’uso sapiente dell’ago e del filo della parola. Come, per esempio, quando narra il momento della nascita della piccola:

La Maria l’aveva appena spinta fuori da sé, quando la 640 che avrebbe stregato suo padre fece l’annuncio del suo arrivo con un sibilo acuto. Signorina lo sentì entrare dentro il suo piccolo corpo come una coltellata, un fastidio che si aggiungeva al bruciore dell’aria nei polmoni, alla luce che le feriva gli occhi e all’odore di mele che stagnava nella camera. E il suo primo strillo, dunque, non fu, come ebbero a credere i presenti, il grido rituale di un essere offeso dall’obbligo di nascere, ma l’espressione di disappunto per l’urlo della locomotiva, che da quel momento l’avrebbe inquietata per tutta la vita.

Attraverso la storia di Signorina assistiamo all’evoluzione della società italiana, che passa attraverso la seconda guerra mondiale, che vive la propria ricostruzione e che cambia in maniera vertiginosa. Riccarelli ci racconta i progressi della medicina, quelli della scienza, ma anche, e soprattutto, la vita quotidiana di Signorina che è fatta delle consuete preoccupazioni di una bambina che diventa ragazza e poi donna quindi sposa e madre.

L’aspetto che rende particolarmente bello questo romanzo di Riccarelli è il ricorso a una lingua cesellata ma non stucchevole e, soprattutto, i molti passaggi poetici che troviamo nel corso della narrazione.

Allora si rimise a sedere, appagata, a guardare suo figlio come si guarda un lavoro ben fatto, qualcosa che ha richiesto passione e coraggio, fatica, pena e arte e che adesso deve essere semplicemente indossato e portato in giro per il mondo, per essere vivo.








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Roberto Russo

 
Roberto Russo è nato a Roma e vive a Perugia. Dottore in letteratura cristiana antica greca e latina, è appassionato del profeta Elia. Segue due motti: “Nulla che sia umano mi è estraneo” (Terenzio) e “Ogni volta che sono stato tra gli uomini sono tornato meno uomo” (Tommaso da Kempis). In questa tensione si dilania la sua vita. Tra le altre cose, è blogger su varie testate di nanopublishing, oltre che editore della Graphe.it.


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