Un articolo a caso


Le serenate del Ciclone, di Romana Petri

 
Romana Petri, Le serenate del Ciclone
Romana Petri, Le serenate del Ciclone
Romana Petri, Le serenate del Ciclone

 
Scheda del libro
 

Autore: Romana Petri
 
Titolo: Le serenate del Ciclone
 
Casa editrice: Neri Pozza
 
Anno: 2015
 
ISBN: 9788854510944
 
Pagine: 590
 
Formato: cartaceo; eBook
 
Genere: ,
 
Il nostro voto
 
 
 
 
 
5/5


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Aspetti positivi


Una scrittura viva, emozionante, piena di energia, che coinvolge fino a farci provare sentimenti autentici per il protagonista della storia e a farcelo rimpiangere.

Aspetti negativi


Onestamente non ne abbiamo trovati. Forse, inizialmente proviamo il desiderio di andare oltre le pagine dedicate all’infanzia di Mario Petri, ma poi ne veniamo comunque travolti e affascinati.


In sintesi

Le serenate del Ciclone è un intenso romanzo di Romana Petri in cui l’autrice ci fa conoscere suo padre Mario (1922-85), cantante lirico e attore.

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pubblicatomartedì, 29 dicembre 2015 da

 
La nostra recensione
 
 

Romana Petri, Le serenate del CicloneLe serenate del Ciclone, Neri Pozza Editore, non è “soltanto” un romanzo: Romana Petri, autrice di talento (ricordiamo qui Figli dello stesso padre, finalista al Premio Strega 2013) e vincitrice di numerosi e prestigiosi premi, percorre in queste pagine la vita di suo padre, Il grande cantante lirico e attore Mario Petri, morto all’età di soli sessantatré anni (1922-1985). Si tratta dunque di una biografia romanzata, frutto di un lungo lavoro di ricostruzione, poiché tutto comincia con la nascita di Mario (il cui vero nome è Mario Pezzetta), dunque con la storia di una lunga porzione di vita in cui ovviamente sua figlia non è presente (il fascismo, un’Italia in parte analfabeta, la guerra, la ripresa, il boom economico), per poi proseguire con il racconto di Romana bambina, che osserva, vive e partecipa alla vita di un padre meraviglioso, forse ingombrante e imponente, eppure così generoso e a volte inaspettatamente fragile. Un gigante buono, con un profondo senso di giustizia, una persona pulita che si scontra con lo sporco o con le bassezze dell’animo umano.

Attilio e Terzilia, genitori di Mario, sono i primi personaggi che appaiono: l’ignoranza di uno, la pazienza dell’altra, l’epoca in cui vivono e l’incontenibile esuberanza del loro primogenito, movimentano subito le pagine, fino a quando accompagniamo Mario che – a nemmeno diciotto anni e con il suo metro e novanta di statura – lascia la sua Perugia, un fratello di soli sei anni, un padre che dorme ignaro della fuga e una madre che in lacrime la copre, per studiare canto a Roma. Pochi spiccioli, una stanza in affitto senza bagno, e il futuro che comincia anche se non proprio così come lo aveva immaginato, almeno inizialmente.

Romana Petri ne Le serenate del Ciclone ci fa vivere dunque la giovinezza di Mario, ci presenta la sua determinazione e la sua ironica esuberanza, poi ce lo mostra come uomo, come padre, come marito, mentre con lei ripercorriamo le tappe non solo di una vita intera ma anche della sua carriera: gli esordi, il successo, il benessere economico, la gioia per la nascita di Romana e in seguito di un secondo figlio (David), ma anche la crisi, la caduta causata da una importante delusione, da un tradimento. E, affascinati dalla grande capacità di coinvolgimento di uno stile narrativo così bello, vivo ed efficace, non riusciamo più a staccarci dalle pagine.

Divenendo noi stessi ora figli di quest’uomo incredibile, ora amici o colleghi, ci ritroviamo all’opera, o a cena con la Callas, con Sergio Leone, con grandi maestri e altri personaggi di cui forse ancora non avevamo sentito parlare, e viviamo in prima persona una grande storia, il cui fascino ci resta ancora addosso a libro finito.

E, ammettiamolo, proviamo rancore. Rancore per la superficialità umana, per la vanità che perde di vista professionalità e correttezza, per la pochezza di coloro che non sanno essere grandi nelle cose importanti, poiché in questo libro conosceremo un Riccardo Muti che non ci piacerà, e lo giudicheremo un piccolo uomo di fronte alla grandezza del vero protagonista di questo meraviglioso racconto di una vita intera.

C’è una grande energia, nello stile narrativo dell’autrice; la stessa che avvertiamo nel Ciclone (questo è il soprannome di Mario Petri), cavaliere antico che elargisce un senso di protezione in chi lo affianca, ma che allo stesso tempo lo ispira. Vediamo sua figlia amarlo a tal punto da divenire ella stessa colei che lo protegge: da se stesso, dagli altri, dalle delusioni, dalla vita che spesso si rivela ingiusta.

Inizieremo Le serenate del Ciclone domandandoci perché parta da così lontano, desiderosi di conoscere il Ciclone adulto, ma poi comprenderemo l’importanza di questa scelta e la approveremo. E, viste le indiscusse, pluripremiate e conosciute capacità dell’autrice, non avevamo dubbi.

Un libro emozionante, nel bene e nel male, che ha in sé un grande potere: quello di farci sentire vicini a quest’uomo, di spingerci lentamente e delicatamente a volergli bene come se fossimo stati suoi Amici nel troppo breve periodo in cui si è mosso in questa strana vita. E a rimpiangerlo.




Susanna Trossero

 

Susanna Trossero è nata a Cagliari e vive a Roma. Ha fatto della scrittura la sua principale occupazione. Ha pubblicato poesie, raccolte di racconti, romanzi, e sta lavorando ad altri progetti. È un’appassionata di racconti brevi.



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