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L’impero del sogno, il libro «multistrato» di Vanni Santoni

 
Vanni Santoni, L'impero del sogno
Vanni Santoni, L'impero del sogno
Vanni Santoni, L'impero del sogno

 
Scheda del libro
 

Autore: Vanni Santoni
 
Titolo: L'impero del sogno
 
Casa editrice: Mondadori
 
Anno: 2017
 
ISBN: 9788804680796
 
Pagine: 276
 
Formato: cartaceo; eBook
 
Genere:
 
Il nostro voto
 
 
 
 
 


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Aspetti positivi


Storia divertente, costruita come un videogame a incastri.

Aspetti negativi


La parte iniziale del romanzo può risultare un poco ostica al lettore «casuale».


In sintesi

«L’impero del sogno» è un romanzo urban fantasy sui generis di Vanni Santoni ambientato tra la Toscana e l’universo onirico.

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Postedvenerdì, 22 dicembre 2017 by

 
La nostra recensione
 
 
Vanni Santoni, L'impero del sogno

Vanni Santoni, L’impero del sogno

Non è compito facile recensire L’impero del sogno, ultima fatica dell’eclettico Vanni Santoni, pubblicata da Mondadori. Innanzitutto non è agevole collocarlo in un genere letterario preciso, ammesso che qualcuno, oltre ai librai, avverta ancora la necessità di farlo.

Definirlo fantasy, o meglio urban fantasy, per certi versi può avere senso, ma non del tutto. Perché, se è vero che il romanzo tecnicamente rappresenta l’antefatto dei precedenti Terra ignota. Risveglio e Terra ignota. Le figlie del rito (Mondadori, 2013-2014), in realtà l’autore ha spiegato di aver scritto questa storia a partire da un sogno fatto – sarei tentato di dire «vissuto!» – qualche anno fa in Inghilterra. Non a caso l’inizio del libro è caratterizzato proprio da un tono onirico e dalla descrizione di un mondo labirintico, caratteristiche che a dire il vero possono disorientare il lettore e perfino scoraggiarlo, almeno in prima battuta, specie se non si ama il fantasy.

L’impero del sogno: un romanzo fantasy? Non solo

Ma L’impero del sogno non è solo un romanzo di genere. Per certi versi potremmo considerarlo anche romanzo di formazione, dal momento che il giovane protagonista subisce un’evoluzione nel corso del racconto di Santoni. O almeno questo è quanto accade nel complesso regno onirico descritto con grande abilità dall’autore.

Una delle caratteristiche più interessanti della scrittura di Santoni è l’adozione di una sorprendente varietà di forme e linguaggi, di volta in volta mutuati dal gergo giovanile al mondo dei fumetti, dei cartoni animati e dei fumetti.

Un mix di linguaggi e generi

L’autore riesce a miscelare in maniera sapiente tutti questi elementi, al punto che a tratti si ha l’impressione di trovarsi all’interno di un frenetico videogioco, di quelli che non danno respiro, disseminati di trappole e colpi di scena. Il che può creare anche qualche problema al lettore meno avvezzo a certe commistioni di linguaggi e generi anche molto distanti tra loro.

L’impero del sogno, che richiede al lettore molta attenzione e, diciamolo, anche un certo impegno per avere la meglio proprio sulla gran mole di citazioni e rimandi profusi a piene mani dall’autore, si presta a più livelli di lettura. Non escludo tra l’altro che Santoni si sia divertito a parodiare alcuni generi letterari. Quali? Lascio al lettore il compito, sfizioso ma non banale, di rintracciarli…




Luigi Milani

 
Luigi Milani è giornalista freelance, editor e traduttore. Autore di due romanzi e una raccolta di racconti, ha curato le edizioni italiane degli ultimi due libri di Jasmina Tešanović, Processo agli Scorpioni e Nefertiti (Stampa Alternativa 2008-2009), e le versioni italiane di alcuni racconti di Bruce Sterling (40k eBooks). È tra i fondatori delle Edizioni XII. Vive e lavora a Roma. Per la Graphe.it edizioni dirige la collana di narrativa digitale eTales.


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