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Un articolo a caso


Lo strano mistero dell’Orient Express, di Benjamin Monferat

 
Benjamin Monferat, Lo strano mistero dell'Orient Express
Benjamin Monferat, Lo strano mistero dell'Orient Express
Benjamin Monferat, Lo strano mistero dell'Orient Express

 
Scheda del libro
 

Autore: Benjamin Monferat [pseudonimo di Stephen M. Rother] (traduzione di Elvia Nespili)
 
Titolo: Lo strano mistero dell'Orient Express
 
Casa editrice: Newton Compton
 
Anno: 2015
 
ISBN: 9788854182431
 
Pagine: 572
 
Formato: cartaceo; eBook
 
Genere: ,
 
Il nostro voto
 
 
 
 
 
4/5


Voto degli utenti
Non ci sono ancora voti.

 

Aspetti positivi


Un impeccabile stile romanzesco con passi di storia riportati fedelmente. Una narrazione priva della più piccola fase di stallo, velata – nonostante il turbine di avvenimenti – di una delicata vena romantica che elargisce umanità ai protagonisti.

Aspetti negativi


Non è un romanzo per chi ama rilassarsi, poiché il ritmo che lo caratterizza non permette distrazioni!


In sintesi

Benjamin Monferat ne Lo strano mistero dell’Orient Express costruisce un ottimo romanzo storico attraversato da una vena romantica

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pubblicatomercoledì, 9 marzo 2016 da

 
La nostra recensione
 
 

Benjamin Monferat, Lo strano mistero dell'Orient ExpressLo strano mistero dell’Orient Express (Newton Compton Editore), è un romanzo di Benjamin Monferat, pseudonimo dello scrittore nonché storico Stephen M. Rother, il cui nonno ha in parte ispirato questa avventurosa storia.

Affacciatosi nel novembre scorso nelle librerie italiane, Lo strano mistero dell’Orient Express è best seller in Germania e sta incontrando grandi apprezzamenti anche nel nostro paese, grazie al ritmo che non viene mai meno e alla grande capacità di Monferat di mantenere viva la narrazione, “mostrando” al meglio luoghi e situazioni ma anche la psicologia dei personaggi.

Sono le 02,17 del 23 maggio 1940 e tutto comincia: François si muove circospetto tra il profumo dei cedri, il pensiero di Claudine e gli echi di spari dell’artiglieria tedesca; la bellezza del bosco si mescola con l’orrore della guerra e l’amore, ma non c’è il tempo per rammaricarsene. Questo l’incipit de Lo strano mistero dell’Orient Express che ci invita a entrare in una storia difficile da abbandonare, nella quale vivremo su binari e carrozze per innumerevoli pagine dense di atmosfere e suggestioni. In men che non si dica, infatti, ci ritroveremo in viaggio su di un treno partito da Parigi in tarda serata; aggirando la Germania e sfiorando l’Italia solo al nord, si dirige verso la Turchia, a Istanbul portando con sé un carico di speranze, delusioni, sogni e progetti, fughe da realtà difficili… A guardar bene i volti che poggiano la fronte al finestrino cercando soluzioni nel buio, scorgiamo la ventenne ebrea Eva Heilmann, viso incipriato, smarrimento, bellezza e giovinezza fino a poco tempo prima appartenute a Carol di Carpazia, un tempo re. Abbandonata al suo destino e ai suoi anni che le pesano sul cuore quasi fossero cento, spera di ritrovare il suo amore perduto, là sul treno. Una spia tedesca, un’attrice famosa, il galante Ingolf, che controlla il resto del personale. E ancora la coppia in esilio composta dall’orgoglioso e testardo granduca russo Constantin, e l’impassibile granduchessa Katharina, accompagnati dai figli, e altri personaggi dei quali scopriremo il passato, ma anche debolezze o intenti.

Che ha di tanto particolare il Simplon-Orient-Express, oltre al fascino che esercita anche solo a guardarlo? Vagoni di metallo, d’un colore blu notte, le scritte d’oro opaco, gli arredi che ricordano alberghi lussuosi e una carrozza – una in particolare – degna di un museo, che rappresenta la grandezza della Francia, un simbolo su cui Hitler vuole mettere le mani.

Fissava gli intarsi chiari nel legno scuro della parete, che variavano solo un minimo da uno scompartimento all’altro, ognuno era un’opera d’arte a sé. Era tutto ornato e artificioso, quell’ultimo residuo del Vecchio Mondo che si contorceva negli spasmi dei suoi ultimi istanti di vita. L’Orient Express era in marcia nel tentativo di sfuggire alla distruzione che incombeva sull’Europa. Ma quel tentativo sarebbe stato vano. Apparteneva troppo a quel mondo che stava ormai cadendo a pezzi, e tutto in lui era falso.

Ma, in una serie di avventurosi colpi di scena conditi di irrefrenabili attrazioni e mali d’amore, chi può dire chi attaccherà chi, e per quale vera ragione? Quali, gli schieramenti? I tedeschi che “abbaiano”, i bulgari che gridano, i francesi, le SS, gerarchie che si ribaltano in nome di intuizioni.

Là fuori sul marciapiede della stazione si sparava. E naturalmente Ingolf aveva in testa Eva Heilmann. Non aveva dimenticato i suggerimenti che De la Rosa gli aveva dato quella mattina. Aveva parlato di un uomo di straordinario coraggio, che per la sua missione metteva a rischio la propria vita. Le donne sarebbero cadute ai suoi piedi, invece di entusiasmarsi per un baffuto con la corona. Ma al di la di chi o cosa avesse entusiasmato Eva Heilmann, il Simplon-Orient non accennava ancora a ripartire. Dozzine di proiettili si conficcavano nel rivestimento di metallo scintillante. Eva era in pericolo.

Poi, le fiamme. Una cometa dalla coda fiammeggiante, è il treno che non si ferma, che prosegue imperterrito a trascinare con sé menzogne, segreti, sentimenti veri o fasulli, e momenti sanguinosi a imbrattare le tovaglie del vagone ristorante, i pavimenti della carrozza fumatori, le stanze di fuggiaschi e inseguitori, i peccatori e le penitenze.

In una reale ambientazione storica, si muovono i personaggi di fantasia, mescolando con maestria lo stile da romanzo con passi di storia riportati fedelmente. Una narrazione priva della più piccola fase di stallo, velata – nonostante il turbine di avvenimenti – di una delicata vena romantica che elargisce umanità ai protagonisti.

Lo strano mistero dell’Orient Express è un ottimo romanzo per tutti coloro che non vogliono rilassarsi troppo durante la lettura!




Susanna Trossero

 
Susanna Trossero è nata a Cagliari e vive a Roma. Ha fatto della scrittura la sua principale occupazione. Ha pubblicato poesie, raccolte di racconti, romanzi, e sta lavorando ad altri progetti. È un’appassionata di racconti brevi.








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