Un articolo a caso


L’uomo che inseguiva la sua ombra, di David Lagercrantz

 

 
Scheda del libro
 

Autore: David Lagecrantz (traduzione di Laura Cangemi e Katia De Marco)
 
Titolo: L'uomo che inseguiva la sua ombra
 
Casa editrice: Marsilio
 
Anno: 2017
 
ISBN: 9788831727808
 
Pagine: 496
 
Formato: cartaceo; eBook
 
Genere: ,
 
Il nostro voto
 
 
 
 
 
2/5


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Aspetti negativi


Un corposo epilogo finale che non rende giustizia alla storia iniziale


In sintesi

«L’uomo che inseguiva la sua ombra» scritto da David Lagercrantz è il quinto volume della saga Millennium, iniziata da Stieg Larsson.

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pubblicatovenerdì, 29 settembre 2017 da

 
La nostra recensione
 
 
David Lagercrantz, L'uomo che inseguiva la sua ombra. Millennium 5

David Lagercrantz, L’uomo che inseguiva la sua ombra. Millennium 5

Quello che i lettori di tutto il mondo della saga Millennium, inizialmente firmata da Stieg Larsson e successivamente ripresa da David Lagercrantz, stanno pensando è: sarà davvero la fine?

Già, perché inutile negarlo, l’operazione letteraria non è riuscita benissimo. Per chi non ha seguito la vicenda, Stieg Larsson è autore dei primi tre fortunati romanzi – Uomini che odiano le donne; La ragazza che giocava col fuoco; La regina dei castelli di carta – morto prematuramente senza dare indicazioni su appunti e successivi romanzi. Pare, anche se la vicenda è un po’ confusa, che il padre e il fratello di Larsson abbiano concesso a David Lagercrantz le annotazioni o comunque l’utilizzo dei personaggi tanto cari alla saga.

Il precedente romanzo – Quello che non uccide, firmato appunto David Lagercrantz – ha deluso enormemente la critica, e anche noi. Troppo contorto e soprattutto troppo lontano da Lisbeth Salander e il sexy giornalista Mikael Blomkvist. Ebbene, L’uomo che inseguiva la sua ombra non credo riuscirà a risollevare le recensioni negative.

L’uomo che inseguiva la sua ombra

Fin dal secondo romanzo della saga abbiamo abbandonato il protagonista Mikael Blomkvist per spostare la nostra attenzione su Lisbeth Salander, personaggio strano, geniale, violento e contemporaneamente fragile. Una dura che si è fatta amare dal grande pubblico.

Ora in L’uomo che inseguiva la sua ombra torna quella Lisbeth. La ritroviamo in carcere per una serie di vicende accadute nell’ultimo romanzo, ma il racconto in questo caso appare come un corposo epilogo.

Mi rendo conto che il giudizio è forte, eppure questa è stata la mia sensazione: molti dettagli da spiegare, personaggi da riposizionare, amori da terminare e storie da chiudere. Storie da chiudere, un epilogo, appunto.

Il giornalista Mikael Blomkvist è sempre sullo sfondo, anche quando fa innamorare di sé bellissime donne. Aiuta sì l’amica Lisbeth, pur se in maniera poco determinante, anche se lei non sembra aver bisogno del suo cavalleresco aiuto. I lettori pretendevano spiegazioni riguardo a Lisbeth e alla sorella gemella: l’impressione è che ora il progetto deve venire illustrato, spiegato, terminato.

Ovviamente non mancano botte e omicidi, fughe e innamoramenti. Ma ogni tassello si incastra come per dovere, non per fluidità narrativa. I continui salti – quelli tra personaggi ma soprattutto quelli temporali – salti che in realtà servono per raccontare altre storie, non quella di Lisbeth, rendono il tutto molto confuso, difficile da seguire.

Quindi, per rispondere alla domanda iniziale: sarà davvero la fine? Personalmente spero di sì.




Anna Fogarolo

 

Fotogiornalista per le maggiori testate italiane come Corriere della Sera, Il Sole 24 Ore, Gente, Oggi, Focus… Dal 2009 sposta la sua attenzione sulle nuove tecnologie iniziando la carriera di Web content e blogger per alcuni noti portali e Network, successivamente si specializza come Social Media Manager. Attualmente: consulenza di Ufficio Stampa, Content & Community Manager, Web Relation e Digital PR per le Edizioni Centro Studi Erikson.



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