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Un articolo a caso


Malaparte. Morte come me, di Monaldi&Sorti

 
Monaldi & Sorti, Malaparte. Morte come me
Monaldi & Sorti, Malaparte. Morte come me
Monaldi & Sorti, Malaparte. Morte come me

 
Scheda del libro
 

Autore: Rita Monaldi e Francesco Sorti
 
Titolo: Malaparte. Morte Come Me
 
Casa editrice: Baldini & Castoldi
 
Anno: 2016
 
ISBN: 9788868529642
 
Pagine: 496
 
Formato: cartaceo; eBook
 
Genere: , ,
 
Il nostro voto
 
 
 
 
 
3.5/5


Voto degli utenti
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Aspetti positivi


Ben studiato e scritto, rifinito, ironico, divertente.

Aspetti negativi


Alcune ripetizioni e digressioni.


In sintesi

«Malaparte. Morte come me» (Baldini & Castoldi) di Monaldi & Sorti è un bel giallo storico, curato nei dettagli, equilibrato e divertente.

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pubblicatogiovedì, 8 giugno 2017 da

 
La nostra recensione
 
 
Monaldi & Sorti, Malaparte. Morte come me

Monaldi & Sorti, Malaparte. Morte come me

Il romanzo Malaparte. Morte come me ha tutte le caratteristiche per arrivare in finale al premio Strega 2017 e per vincerlo. Solitamente non riesco ad appassionarmi ai libri che partecipano ai premi, ma stavolta, tra quello di Parazzoli e questo del duo Monaldi & Sorti, edito da Baldini & Castoldi, devo ricredermi.

Se il romanzo di Parazzoli ci porta negli ultimi anni della guerra e ci mostra uno spaccato dell’Italia attraverso gli occhi di un bambino, Malaparte. Morte come me di Monaldi&Sorti colloca l’azione alla vigilia del secondo conflitto mondiale, in un’atmosfera apparentemente da sogno, sospesa, in cui nemici giurati riescono ancora a frequentarsi, in cui l’OVRA si muove, sì, ma non è il primo pensiero del giorno, non per i privilegiati che il lettore incontra.

Malaparte. Morte come me

Fascisti, antifascisti, aristocratici, eccentrici americani e poi il popolo, i ragazzini e il cane Febo che risponde solo se gli si parla in un linguaggio inventato dal suo padrone, si muovono e si rincorrono per Capri.

«Tarapuncilanci tarapuncilà», gli dissi. «Scusa se ti ho fatto aspettare. Gli scrittori sono gente strana, piena di complessi». Febo annuì, con un lieve ruggito affettuoso.

Curzio Malaparte, scrittore famoso, una volta fascista, gigioneggia, mentre presiede all’edificazione della casa che non potrebbe costruire in uno dei punti più belli dell’isola. Mandato al confino per aver contestato il regime da lui una volta caldeggiato, gode però ancora dei favori di Galeazzo Ciano e di altra gente importante e riesce sempre a cavarsela.

Stavolta, però, sembra che ai suoi detrattori sia riuscito il colpo: l’accusa di omicidio della giovane, bella e colta Pam, poetessa in erba dalle grandi possibilità, non è facile da schivare e Malaparte deve girare tutta l’isola a caccia di indizi e di aiuti per potersi scagionare.

Capii che Cerio e Sirignano, e tutti gli altri avevano di me lo stesso segreto orrore non perché mi credessero un assassino (l’Italia di Mussolini era piena di assassini, brulicava di assassini, era governata da assassini), bensì perché ero un uomo finito, un cadavere che camminava su una corda tesa nel vuoto…

Questa avventura, che sembra scritta per noi, lui la sta raccontando in realtà quasi vent’anni dopo, come si scopre dopo i primi capitoli, a una signora molto particolare, incorruttibile, inesorabile, ma pronta a dare al grande scrittore la possibilità di farsi perdonare.

Tra fantasia e realtà

Sospeso tra fantasia e realtà, Malaparte. Morte come me ci mette alle calcagna del famoso scrittore (che al cinema forse ricorderete interpretato da Mastroianni per Liliana Cavani, in La pelle), con un piglio ironico, che non si sottrae però al duro racconto della guerra: Malaparte ricorda e racconta più volte degli orrori vissuti al fronte nel precedente conflitto e lo fa con un misto di orrore e distacco che permettono al lettore di avvicinarsi quanto basta, senza perdere però il tono disincantato e sopra le righe che contraddistingue Kurt Erich Suckert (vero nome dello scrittore).

Curato nei dettagli, equilibrato, divertente, questo libro ha tutte le caratteristiche dell’affabulazione: il lettore resta abbagliato dalla quantità di luci sfavillanti, dai dettagli, dai riferimenti storici e geografici, dai nomi famosi (Moravia, Lenin, Ciano, Gorkij e molti, molti altri) e insieme ne viene turbato, perché sa, come il protagonista della storia, che tutto si sta avviando a una fine violenta.

Monaldi & Sorti

Rita Monaldi e Francesco Sorti, moglie e marito, sono conosciuti per i loro romanzi gialli storici e chissà perché, dopo aver letto questo libro, li immagino vestiti lei come Lauren Bacall e lui Humphrey Bogart. Ai lettori di questa loro chicca, verrà sicuramente voglia prima di andare a scoprire, con molto divertimento, quali eventi sono reali e quali no e poi di leggere le altre loro opere (per esempio Imprimatur, Secretum, Veritas) presenti nel catalogo della Baldini & Castoldi.




Mariantonietta Barbara

 
Autrice per il web, scrittrice, editor. Ha collaborato con diverse testate nazionali di nanopublishing. Si è occupata di blogging e web strategy per piccole aziende. Leggere, scrivere e perdersi nelle serie tv sono le sue grandi passioni.








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