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Un articolo a caso


Mangia che dimagrisci di Filippo Ongaro. Smettere di alimentarsi e iniziare a nutrirsi

 
Mangia che dimagrisci di Filippo Ongaro
Mangia che dimagrisci di Filippo Ongaro
Mangia che dimagrisci di Filippo Ongaro

 
Scheda del libro
 

Autore: Filippo Ongaro
 
Titolo: Mangia che dimagrisci. Un metodo rivoluzionario per perdere peso e guadagnare in forma e salute
 
Casa editrice: Piemme
 
Anno: 2012
 
ISBN: 978-88-566-2620-9
 
Pagine: 269
 
Formato: cartaceo; eBoo
 
Genere: , , , , , ,
 
Il nostro voto
 
 
 
 
 
3.5/5


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23 Voti totali

 


In sintesi

Mangiare non equivale a nutrirsi. Nella differenza tra soddisfare la fame e fornire all’organismo ciò di cui hai bisogno si giocano salute, prevenzione ed equilibrio psicofisico.

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pubblicatolunedì, 25 febbraio 2013 da

 
La nostra recensione
 
 

Filippo Ongaro, Mangia che dimagrisciIn Mangia che dimagrisci del dottor Filippo Ongaro si trova risposta a domande tanto essenziali per l’equilibrio psicofisico quanto trascurate: da cosa è composto e a cosa serve davvero il cibo? Qual è la differenza tra soddisfare la fame e fornire all’organismo ciò di cui ha realmente bisogno? Siamo abituati a considerare la dieta in un’accezione sbagliata ed oltremodo riduttiva: un regime alimentare che ci porta a dimagrire o ad ingrassare. Gli alimenti diventano così oggetto di rinuncia e sacrificio o al contrario strappi alla regola e concessioni peccaminose. Per ristabilire un rapporto corretto con il cibo occorre invece indagare la funzione degli alimenti, smettere di alimentarsi passivamente e iniziare a nutrirsi.

Comprendere quali nutrienti ci occorrono per stare bene, per prevenire le malattie croniche e per mantenerci in forma ci porterà ad escludere in modo naturale dalla nostra lista della spesa quei prodotti iperprocessati ed elaborati, pieni di sostanze di sintesi, conservanti ed additivi. Spazzatura che il nostro corpo non usa e che ci intossica letteralmente giorno dopo giorno.

Il libro contiene sezioni più teoriche incentrate sui principi cardine della nutrigenomica, sulle origini della fame nervosa e sulle cause della dilagante epidemia di obesità nei Paesi occidentali. Ongaro si sofferma sul ruolo cruciale dell’esercizio fisico e del riposo per combattere lo stress e allontanare la tentazione di riempire vuoti e frustrazioni con il cibo spazzatura.  Le sezioni che contengono consigli pratici sono utilissime per passare immediatamente all’azione dopo aver compreso l’importanza di fornire all’organismo fibre, vitamine, proteine vegetali e acidi grassi essenziali. Una vera e propria bussola per orientarsi tra gli scaffali del supermercato, dall’iniziare a fare la spesa partendo dal reparto frutta e verdura al cimentarsi ai fornelli con ricette sane e gustose.

Non mancano veri e propri escamotage, come usare un piatto più piccolo per abituarsi a porzioni più umane delle extralarge proposte oggi a basso costo dall’industria alimentare. Il libro contiene un esempio di menu settimanale ed un’appendice dedicata alle ricette, dai primi ai secondi ai dolci, piatti che fanno un largo uso delle spezie per insaporire, elaborati con il contributo della nutrizionista Paola Reverso.

Il dottor Filippo OngaroMangia che dimagrisci non contiene ricette magiche e diete miracolose ingannevoli, ci aiuta piuttosto a capire un concetto essenziale per instaurare un rapporto sano con il cibo: non esistono alimenti proibiti in alcune fasi della vita in cui si vuole dimagrire e concessi quando abbiamo invece perso peso. Esistono invece nutrienti utili e funzionali per il nostro organismo che devono diventare parte integrante della nostra alimentazione e sostanze inutili per il nostro organismo da limitare ed evitare.

Sicuramente ad Ongaro va anche il merito di far crollare il mito della dieta dimagrante basata su un mero bilancio calorico. Se immettessimo nell’organismo 800 calorie al giorno, assunte però attraverso biscotti, non dimagriremmo a lungo termine. Senza dubbio non sarebbe la dieta ideale per la salute dell’organismo e il nostro metabolismo ne uscirebbe rallentato. L’alimentazione non è dunque una questione di entrate ed uscite e un regime di dimagrimento non può basarsi sulle rinunce per avere effetti duraturi. Come sottolinea Ongaro nella prima parte del libro, Inquadriamo il problema:

Nei soggetti in sovrappeso, invece di sanare e curare un rapporto con l’alimentazione che evidentemente ha già dei difetti, la riduzione calorica lo acutizza, rendendo la persona quasi ossessionata dal cibo, e spesso da quello peggiore, cioè più ricco di calorie.

L’alimentazione non può dunque fondarsi su una formula matematica come un bilancio finanziario. Il cibo è vita, salute, benessere, prevenzione. Non si dimagrisce digiunando, rinunciando, ricorrendo a barrette miracolose o peggio al bisturi, si perde peso smettendo di mangiare a caso e iniziando a nutrirsi, a fare attività fisica, a gestire lo stress. La strada verso la forma fisica incrocia l’equilibrio interiore e la consapevolezza. Un percorso obbligato che non dura poche settimane o peggio tre giorni, il lasso di tempo proposto  dalle diete dimagranti lampo su alcune riviste. È un cammino verso l’equilibrio psicofisico lungo una vita intera.

Filippo Ongaro
Mangia che dimagrisci
Un metodo rivoluzionario per perdere peso e guadagnare in forma e salute

Piemme Edizioni, 2012
ISBN 978-88-566-2620-9
pp. 269, euro 15,50
disponibile anche in eBook: euro 9,90




Paola Pagliaro

 
Paola Pagliaro è nata a Cosenza e vive a Pavia. Dottoressa in lingue e culture moderne, è appassionata di psicologia, ecologia, letterature comparate e semiotica. Il suo motto è "Si conosce solo ciò che si ama" (Sant'Agostino). Per diversi anni ha collaborato come redattrice e coordinatrice con varie testate di nanopublishing, oggi si occupa della cura dei contenuti del suo portale di approfondimento, Minformo.it, di Salus, il blog di PharmaTruck e della gestione di canali social.








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