Un articolo a caso


Morte nella steppa. Ian Manook ci porta nel mondo del commissario Yeruldelgger

 
Ian Manook, Morte nella steppa. Yeruldelgger
Ian Manook, Morte nella steppa. Yeruldelgger
Ian Manook, Morte nella steppa. Yeruldelgger

 
Scheda del libro
 

Autore: Ian Manook (traduzione di Maurizio Ferrara)
 
Titolo: Morte nella steppa. Yeruldelgger
 
Casa editrice: Fazi
 
Anno: 2016
 
ISBN: 9788876258800
 
Pagine: 524
 
Formato: cartaceo; eBook
 
Genere: ,
 
Il nostro voto
 
 
 
 
 
4/5


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Aspetti positivi


Il carattere di Yeruldegger, l'ambientazione in Mongolia, la modernità accostata alle tradizioni, le descrizioni della Mongolia e delle sue tradizioni.

Aspetti negativi


Ogni tanto un leggero rallentamento dell'azione dovuto alle descrizioni.


In sintesi

«Morte nella steppa» è un giallo di Ian Manook (pseudonimo di Patrick Manoukian) ambientato in Mongolia in cui conosciamo il commissario Yeruldelgger.

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pubblicatosabato, 6 maggio 2017 da

 
La nostra recensione
 
 
Ian Manook, Morte nella steppa. Yeruldelgger

Ian Manook, Morte nella steppa. Yeruldelgger

Se cercate un giallo con un’ambientazione insolita, allora dovreste provare Morte nella steppa. Yeruldelgger di Ian Manook, pseudonimo di Patrick Manoukian. Qui facciamo la conoscenza del commissario Yeruldelgger che svolge la sua attività in Mongolia. In un fabbrica in periferia, all’alba, si ritrova di fronte a tre cadaveri di origine cinese, con addosso i segni di un rito sessuale. Poco dopo nella steppa viene ritrovato il corpo seppellito di una bambina col suo triciclo. Ma il peggio non è ancora arrivato per il cinico, rude e nascostamente romantico commissario Yeruldelgger. A bloccare le sue indagini ci si mette di tutto, da politici e potenti del luogo a magnati stranieri che qui cercando investimenti e divertimenti illegali, da poliziotti corrotti a neonazisti.

Per riuscire a scoprire la verità nelle sue indagini, Yeruldelgger dovrà mescolare moderne tecniche investigative alla saggezza dei monaci guerrieri che discendono da Gengis Khan. Il tutto con il particolare sfondo della misteriosa Mongolia: passeremo da Ulan Bator alle steppe dei popoli nomadi.

Il giallo «Morte nella steppa»

Morte nella steppa è un romanzo che mi ha stupita, in positivo. Non solo per la trama noir e investigativa, ma anche perché ci permette di gettare un occhio su un paese e sulle tradizioni di un popolo di cui normalmente non si parla nei romanzi gialli. Siamo abituati a gialli ambientati nelle grandi città degli Stati Uniti, nei paesini di campagna dell’Inghilterra, non alle vaste steppe della Mongolia e a città come Ulan Bator.

Dal punto di vista del giallo, nulla da eccepire. La trama di Morte nella steppa si sussegue incalzante, non hai tempo di riprenderti da una scoperta che ne arriva subito un’altra. Qualche indizio sparso qua e là, colpi di scena e il giallo è servito. Il tutto inframezzato da spaccati della vita quotidiana e dalle tradizioni mongole che ti trasportano in un mondo che la maggior parte di noi non conosce: è il mondo delle yurte e dei loro complicati rituali di ingresso, ma è anche il mondo dello sciamanesimo e di un più profondo contatto con la natura e lo spirito del mondo.

Personaggi e stile

Parlando dei personaggi, Yeruldelgger è il tipo di poliziotto che mi piace: rude, cinico, pronto a menare le mani e sparare quando serve, abbastanza politically scorrect a dire il vero, ma che nasconde un dolore profondissimo capace di spezzare il cuore più tenace. Buoni anche i comprimari, simpaticissimo il ragazzino che si unirà alla squadra dell’investigatore e che porta una nota di sfrontatezza nel romanzo.

Lo stile di scrittura è molto scorrevole e veloce, soprattutto nelle scene investigative e d’azione, anche se si alterna a paragrafi in cui viene descritta la bellezza della natura e la peculiarità delle tradizioni mongole. Sono parti molto belle, che ti permettono di visualizzare meglio il mondo delle steppe e delle yurte, dove modernità e passato si scontrano insieme, anche se devo dire che a volte rallentano un po’ la trama noir. Che da un certo punto di vista è un bene perché ti permette di tirare il fiato fino alla prossima, scioccante rivelazione. Anche i dialoghi sono molto veloci e moderni.

Morte nella steppa è un ottimo giallo assai particolare, sia per i personaggi che per l’ambientazione.

Come si pronuncia Yeruldelgger?

Una chicca. Su YouTube lo scrittore Ian Manook ci spiega come pronunciare correttamente il nome di Yeruldelgger. Devo ammettere che quando mi sono trovata davanti al suo nome alla prima lettura mi sono un po’ intimorita.




Nymeria

 

Nerd inside, come scopo nella vita sto cercando di leggere tutta la letteratura fantasy possibile e immaginabile.. Beh, poi ci sono anche i manga, i videogiochi, i telefilm, i film… ce la farò?



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