Un articolo a caso


Morte di un uomo felice, una lettura… infelice

 
Giorgio Fontana, Morte di un uomo felice
Giorgio Fontana, Morte di un uomo felice
Giorgio Fontana, Morte di un uomo felice

 
Scheda del libro
 

Autore: Giorgio Fontana
 
Titolo: Morte di un uomo felice
 
Casa editrice: Sellerio
 
Anno: 2014
 
ISBN: 9788838931727
 
Pagine: 280
 
Formato: cartaceo; eBook
 
Genere: ,
 
Il nostro voto
 
 
 
 
 
2/5


Voto degli utenti
8 Voti totali

 

Aspetti positivi


Buona ricostruzione del periodo storico.

Aspetti negativi


Scontatezza della trama, pesantezza intrinseca della lettura.


In sintesi

“Morte di un uomo felice” è un romanzo di Giorgio Fontana nella cinquina del Campiello 2014 la cui trama è troppo costruita a tavolino per risultare credibile.

0
pubblicatolunedì, 28 luglio 2014 da

 
La nostra recensione
 
 

Giorgio Fontana, Morte di un uomo feliceIl nuovo romanzo di Giorgio Fontana fa parte dell’ambita – e quest’anno particolarmente discussa – cinquina dei libri candidati alla 52° edizione del Campiello, premio letterario istituito dagli industriali del Veneto, tuttora considerato tra i più prestigiosi. Almeno da chi riconosce ancora un valore a questo genere di competizioni, viene però da osservare. Tra l’altro i dati di vendita dei “magnifici cinque” parlano chiaro: quest’anno le vendite languono di brutto. Colpa solo della ineludibile crisi economica? Non credo. Ho idea che forse quel manipolo di irriducibili reduci, amanti della buona lettura – il famigerato popolo dei lettori forti, ormai considerato “specie protetta” – stia finalmente aprendo gli occhi su certe manifestazioni. Dominate da spericolati giochi di potere delle case editrici, tra manovre più o meno squallide portate avanti obbedendo a mere logiche mercantili e autori disposti a tutto pur di ottenere l’agognato premio.

E intanto i lettori latitano, le librerie indipendenti chiudono, e la solita Amazon prosegue la sua marcia trionfale accingendosi a varare la formula del noleggio in abbonamento anche per gli eBook, come già accade da anni nel mondo della musica, da Spotify a Deezer.

Perdonatemi la virulenta digressione, dettata da stanchezza di un mondo anch’esso ormai stanco, al limite del tracollo. Torniamo all’oggetto di questa recensione. Morte di un uomo felice è ambientato nel 1981, anno di nascita dell’autore, in quella che viene spesso ricordata come la fase terminale e forse più pericolosa del terrorismo. Protagonista della vicenda il magistrato Giacomo Colnaghi. Personalità complessa e tormentata, indaga sull’omicidio di un politico democristiano. Di umili origini, vive il ricordo del padre partigiano, scomparso durante un’eroica azione, in maniera sofferta.

Ma soffre anche il lettore, a dirla tutta, nell’affrontare una trama tanto scontata e prevedibile, troppo costruita a tavolino per risultare davvero credibile e in qualche maniera coinvolgente. Certo, la ricostruzione di situazioni e atmosfere del tempo è accurata, lo scrittore ha compiuto un ottimo lavoro di documentazione, ma dalle pagine del romanzo affiora un che di artificioso, quasi lezioso. A tratti pensi di stare leggendo la sceneggiatura di una di quelle fiction edulcorate che infestano i teleschermi del nostro paese da qualche anno a questa parte, tra vite di santi e imprenditori e rievocazioni di esistenze “ovviamente” eroiche e nobili.

In tal senso anche la forma adottata dal narratore è funzionale allo scopo che forse si prefiggeva, il raggiungimento di un certo tipo di pubblico e di critica. È quest’ultima soprattutto, specie quella più politicizzata, ad avere tessuto in massima parte le lodi del libro, quasi che la materia affrontata imponesse un’accettazione aprioristica dell’opera, al di là del suo valore reale.

Non è, come ben sanno ormai i nostri affezionati lettori, il caso di GraphoMania. Più che disponibili a esaltare il valore di un libro pubblicato magari da un editore minore, ma di qualità, e altrettanto attenti a non cadere nel tranello del facile consenso.




Luigi Milani

 
Luigi Milani è giornalista freelance, editor e traduttore. Autore di due romanzi e una raccolta di racconti, ha curato le edizioni italiane degli ultimi due libri di Jasmina Tešanović, Processo agli Scorpioni e Nefertiti (Stampa Alternativa 2008-2009), e le versioni italiane di alcuni racconti di Bruce Sterling (40k eBooks). È tra i fondatori delle Edizioni XII. Vive e lavora a Roma.Per la Graphe.it edizioni dirige la collana di narrativa digitale eTales.








Potrebbe interessarti anche…

0 Comments



Non ci sono ancora commenti! Rompi tu il ghiaccio!


Di' la tua!


(richiesto)