Un articolo a caso


Nell’orizzonte degli eventi, di David Valentini

 
David Valentini, Nell'orizzonte degli eventi
David Valentini, Nell'orizzonte degli eventi
David Valentini, Nell'orizzonte degli eventi

 
Scheda del libro
 

Autore: David Valentini
 
Titolo: Nell'orizzonte degli eventi
 
Casa editrice: Nulla Die
 
Anno: 2015
 
ISBN: 9788869150319
 
Pagine: 156
 
Formato: cartaceo
 
Genere: ,
 
Il nostro voto
 
 
 
 
 
4/5


Voto degli utenti
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Aspetti positivi


La struttura è molto ben organizzata, l’idea portante è interessante e originale. Inoltre, il finale è sconvolgente e suscita emozioni intense capaci di riaffiorare anche dopo la lettura.

Aspetti negativi


Talvolta, la scrittura è pesante (soprattutto all’inizio), e in alcuni punti risulta banale e artificiosa.


In sintesi

Il thriller psicologico Nell’orizzonte degli eventi di David Valentini si sofferma sul fatto che la vita di uno, e di molti, può cambiare in un solo istante

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pubblicatomartedì, 31 maggio 2016 da

 
La nostra recensione
 
 
David Valentini, Nell'orizzonte degli eventi

David Valentini, Nell’orizzonte degli eventi

Secondo romanzo di David Valentini (ma primo in ordine di pubblicazione), Nell’orizzonte degli eventi è uscito nel 2016 per Nulla Die Edizioni, e racconta le vicende emotive di una serie di personaggi accomunati tra loro dalla morte di un ragazzo di ventidue anni.

Daniele Baldi, studente universitario, rimane ucciso in un incidente stradale. Questo è l’evento attorno cui ruotano le vicissitudini psicologiche dei protagonisti del romanzo. I genitori scoprono della morte del figlio dalla polizia, mentre la sorella attraverso Facebook. Contemporaneamente, un altro ragazzo si sveglia dopo una notte di alcool e si accorge di un’ammaccatura sulla propria auto. Una volta appresa dal telegiornale la morte di Daniele Baldi, e dopo aver ricollegato la propria presenza all’ora e al luogo dell’incidente, si incolpa dell’omicidio del ragazzo. Da qui, la narrazione procede attraverso la descrizione analitica degli stati emotivi dei personaggi, così da ricostruire una sorta di collezione di reazioni, pensieri, riflessioni e rimorsi.

Tante le particolarità da prendere in considerazione: anzitutto, il fatto che il personaggio di Daniele Baldi non compare mai in forma diretta, con la sua persona, all’interno del libro Nell’orizzonte degli eventi. Sin dalla prima pagina, il romanzo cala nella reazione dei protagonisti, poiché il ragazzo è già morto, come se la sua scomparsa costituisse il termine di riferimento “ante litteram” che anticipa – ed è causa – di tutta la narrazione. Sempre per lo stesso motivo, il profilo fisico e psicologico di Daniele Baldi non viene mai descritto, se non per frammenti, attraverso le riflessioni e i ricordi dei parenti.

Poi, la capacità dell’autore di organizzare il proprio lavoro di ideazione e stesura della struttura dell’opera. Il leitmotiv strutturale del libro è una continua rotazione ciclica dei vari stati d’animo dei personaggi: a partire da quello della sorella, fino a quello di tutti gli altri, per poi riproporli di continuo, evoluti, cambiati, enfatizzati o assopiti. Non è un caso se la narrazione procede perlopiù tramite i pensieri e le riflessioni dei protagonisti, piuttosto che attraverso la descrizione delle loro azioni (tant’è che la vicenda si svolge in soli quattro giorni, in cui, eccettuato il funerale di Daniele Baldi, non succede quasi niente). Se dovessimo immaginare la struttura dell’opera, avremmo in mente un punto centrale – la morte del ragazzo – circondato da tutti gli altri personaggi disposti in un cerchio perfetto, che ruota in modo ordinato e ripetitivo.

Fino al finale, almeno. Per quanto riguarda il finale, la struttura collassa, e lo fa in maniera violenta e dirompente. Nell’arco di due o tre pagine, la storia viene prima sconvolta, poi gettata in uno stato di sospensione – forse preparatorio per il “dopo” – e infine totalmente rovesciata, così da fornire al romanzo l’ultimo elemento di vitale importanza per un libro di questo genere: l’assurdo di ciò che è possibile – ma non per questo immediatamente credibile – insieme a quell’eco di sottofondo che è la morte, la sua presenza, la sua percezione, il suo concetto nella forma più pura e assoluta, che impregna l’intera narrazione e che infine trova la sua acme proprio nella sua pervasività concettuale.

Volevate sposarvi? Andare a convivere? Avere dei figli? Pagare le bollette della luce? Invecchiare insieme? Avere le tombe uno vicino all’altra? Mi spiace. Non accadrà.

La struttura del romanzo Nell’orizzonte degli eventi è interessante e originale, così come è interessante e originale non tanto il tema della morte (che in letteratura è stato proposto decine e decine di volte), quanto quello della morte vista da una certa prospettiva, in questo caso, quella variegata, dinamica e plurale dei protagonisti. Il finale, poi, come già detto, è sconvolgente e costituisce a mio parere uno dei punti di maggior forza del romanzo, capace di suscitare emozioni anche dopo aver terminato la lettura.

L’unico lato negativo dell’opera, eccettuata la veste grafica di Nulla Die Edizioni (che non è mai stata tra le mie preferite), riguarda la scrittura, talvolta pesante (soprattutto all’inizio), e in alcuni punti banale e artificiosa.




Samuele Strati

 


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