Un articolo a caso


Non lasciarmi, di Kazuo Ishiguro

 
Kazuo Ishiguro, Non lasciarmi
Kazuo Ishiguro, Non lasciarmi
Kazuo Ishiguro, Non lasciarmi

 
Scheda del libro
 

Autore: Kazuo Ishiguro (traduzione di Paola Novarese)
 
Titolo: Non lasciarmi
 
Casa editrice: Einaudi
 
Anno: 2016
 
ISBN: 9788806231774
 
Pagine: 298
 
Formato: cartaceo; eBook
 
Il nostro voto
 
 
 
 
 
5/5


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Aspetti positivi


La malinconia che si avverte nella pacatezza dello stile, rende la lentezza del romanzo avvolgente. La trama è insolita, amara, ma capace di coinvolgere fino a far temere l’avverarsi di tutto ciò che racconta, addirittura in un futuro molto vicino.

Aspetti negativi


C’è forse una vena sadica nell’autore, il quale sviluppa la storia con una pacatezza che a tratti può risultare estenuante. Si cercano risposte, in questa vicenda; e se tante finalmente arrivano con l’avanzare dei capitoli, altre lasciano le nostre domande nell’aria, a vagare con un senso di incompiuto.


In sintesi

«Non lasciarmi» è un romanzo di Kazuo Ishiguro, da cui è stato tratto anche un film, che fa riflettere su un futuro forse non così lontano e impossibile.

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pubblicatomartedì, 21 novembre 2017 da

 
La nostra recensione
 
 
Kazuo Ishiguro, Non lasciarmi

Kazuo Ishiguro, Non lasciarmi

Non lasciarmi di Kazuo Ishiguro è il romanzo che oggi vi proponiamo perché è tra i suoi libri un ottimo esempio del suo stile, non sempre semplice. Infatti, in questa opera come in altre, ci si deve adattare allo scorrere della storia senza porsi domande, in paziente attesa ma pronti anche a non averle tutte, le risposte. La quarta di copertina lo definisce un romanzo d’amore, politico e visionario, e con queste definizioni ci troviamo più che d’accordo.

Questa volta, anche noi saremo parchi di informazioni perché questa è una vicenda che si snoda piano piano fino ad arrivare a una meta inconsueta, forse amara, forse agghiacciante, ma che di certo metterà in moto un subdolo timore in tutti voi: e se accadesse davvero?

La trama di «Non lasciarmi»

Siamo nel collegio di Hailsham, una grande struttura composta da una casa madre e da padiglioni, piccoli fabbricati che quasi si posano sul verde delle campagne inglesi; là si muovono i tre ragazzini Kathy, Tommy e Ruth, naturalmente con tanti altri bambini che come loro passano il tempo tra chiacchiere, studio, sport, dinamiche tra maschi e femmine presenti in qualunque altro contesto, giochi, e visite mediche rigorosamente settimanali. La voce narrante è quella di Kathy, che oramai trentunenne rivive il passato al collegio; il tono è malinconico, nostalgico, triste e amaro, tuttavia all’inizio – e per molte pagine – non ne comprendiamo la ragione. Ma, quei bambini, li vediamo diventare adolescenti e poi giovani adulti. Quale sarà il loro ruolo nel mondo? E, soprattutto, quando saranno liberi di andare a visitarlo senza far parte di un luogo, di un gruppo, di altri edifici nei quali essere trasferiti?

Camminare su un terreno minato

Sappiamo che qualcosa è andato storto, ed è proprio questa consapevolezza-timore a indurci a proseguire, a tentare di scoprire, conoscere, comprendere. Incontriamo parole come «assistente», «tutori», «cottage» certi che rappresentino importanti tasselli per comprendere perché, dei bambini non orfani ma privi di genitori, crescano in questi strani luoghi e dove l’autore – premio Nobel per la letteratura 2017 – voglia condurci. Sentiamo sotto i piedi un terreno minato, sappiamo di percorrerlo, e ci disturba la pacatezza di Ishiguro nel condurci fin troppo lentamente verso la verità.

Lo struggimento dell’inevitabile

Un nuovo mondo, più preparato a individuare e combattere le malattie, è possibile? Qual è il prezzo da pagare e – soprattutto – chi lo pagherà? Chi riuscirà ad accettare di far parte di quel prezzo, abbandonandosi a dolci melodie?

Quanti modi ci sono per interpretare le parole di una canzone? Kathy ha il suo, e avverte qualcosa in quelle parole che sente sue, e dalle quali si lascia avvolgere provando lo struggimento dell’inevitabile.

Quella canzone, – dissi – si intitolava “Never let me go”. Poi accennai qualche verso dolcemente, sottovoce… “Non lasciarmi. Oh tesoro, non lasciarmi…”.

Il desiderio di cambiare il destino di un personaggio

Ecco, proprio il concetto di ineluttabilità in qualche modo disturberà il lettore, il quale nel libro di Kazuo Ishiguro Non lasciarmi – edito da Einaudi – proverà il desiderio di scuotere i protagonisti, incapace di comprenderne l’assenza di ribellione a un destino che, forse, potrebbe essere modificato.

Un romanzo da leggere.




Susanna Trossero

 

Susanna Trossero è nata a Cagliari e vive a Roma. Ha fatto della scrittura la sua principale occupazione. Ha pubblicato poesie, raccolte di racconti, romanzi, e sta lavorando ad altri progetti. È un’appassionata di racconti brevi.



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