Un articolo a caso


Ossessioni americane. Storia del lato oscuro degli Stati Uniti, di Massimo Teodori

 
Massimo Teodori, Ossessioni americane. Storia del lato oscuro degli Stati Uniti
Massimo Teodori, Ossessioni americane. Storia del lato oscuro degli Stati Uniti
Massimo Teodori, Ossessioni americane. Storia del lato oscuro degli Stati Uniti

 
Scheda del libro
 

Autore: Massimo Teodori
 
Titolo: Ossessioni americane. Storia del lato oscuro degli Stati Unit
 
Casa editrice: Marsilio
 
Anno: 2017
 
ISBN: 9788831727747
 
Pagine: 160
 
Formato: cartaceo; eBook
 
Genere: , , ,
 
Il nostro voto
 
 
 
 
 
3.5/5


Voto degli utenti
Non ci sono ancora voti.

 

Aspetti positivi


Esposizione chiara, competente, ricca di dettagli che incuriosiscono il lettore.

Aspetti negativi


Mi sarebbe piaciuta una maggior trattazione del periodo corrente (ma ci sono altri volumi di Teodori per colmare la lacuna).


In sintesi

Massimo Teodori, docente di Storia e istituzioni degli Stati Uniti in «Ossessioni americane» presenta il «del lato oscuro degli Stati Uniti».

0
pubblicatolunedì, 4 dicembre 2017 da

 
La nostra recensione
 
 
Massimo Teodori, Ossessioni americane. Storia del lato oscuro degli Stati Uniti

Massimo Teodori, Ossessioni americane. Storia del lato oscuro degli Stati Uniti

Mai come in questo periodo ho sentito la necessità di comprendere l’America, gli USA, e Ossessioni americane, il saggio di Massimo Teodori, è venuto incontro a questo mio bisogno. Ho lasciato passare troppo tempo dalla lettura universitaria di Tocqueville e del suo La democrazia in America e da allora a oggi mi sono documentata in modo superficiale, saltellando da un articolo all’altro, affidandomi talvolta anche alla narrativa e all’analisi delle serie televisive, che tanto raccontano del mondo oltre oceano.

Serve però un esperto per fare luce sui meccanismi che determinano le scelte di una forza politica ed economica come quella statunitense e Teodori conosce il fatto suo per l’agilità e la chiarezza con cui racconta, corroborandola con dettagli interessanti, la storia di alcune forme di pensiero tipicamente americane. Credo sia un percorso utile non solo per comprendere quello che sta accadendo in questi anni (come sia stato possibile, ad esempio, il passaggio da Obama a Trump), ma per affrontare criticamente la relazione che noi italiani perpetuiamo nei confronti di una certa parte degli Stati Uniti.

Ossessioni americane

Massimo Teodori, docente di Storia e istituzioni degli Stati Uniti, autore del manuale di riferimento Storia degli Stati Uniti e il sistema politico americano, collaboratore di testate giornalistiche italiane ed estere, apre al lettore il variopinto mondo statunitense. Per molti italiani, l’America è una massa indistinta di convinzioni politiche e religiose, questo volume invece, ricostruisce la storia dei movimenti di pensiero e politici che sin dall’inizio hanno determinato l’identità americana ed evidenzia i solchi che nativisti, populisti, isolazionisti, autoritari (tra questi, demagoghi, razzisti e fascisti) hanno tracciato e su cui giocano politici ed economi per ottenere il consenso popolare.

Gli spunti usati in campagna elettorale – il populismo economico, l’isolazionismo e il nazionalismo, le invettive contro la stampa, l’esaltazione dell’uomo comune contro gli intellettuali, le teorie del complotto – non erano altro che la riedizione delle parole d’ordine che avevano alimentato i movimenti reazionari nell’Ottocento e Novecento. Lo slogan «Make America Great Again», sintetizzato in «America First», era stato il vessillo dei nazionalisti e isolazionisti nel secolo diciannovesimo, poi utilizzato nel 1940 dal comitato contro la guerra, con esponenti della destra antisemita e della sinistra comunista, guidato dal filo-nazista Charles Lindbergh.

Non dimentichiamo che gli Stati Uniti sono un popolo «giovane», con una mitologia creata ex novo e volta a tutelare, sostanzialmente, gli inglesi bianchi e protestanti (wasp) che approdarono con il Mayflower sulle coste del nuovo mondo.

I vari movimenti americani

In sintesi, dunque, i movimenti di cui sopra e che riprendono forza di volta in volta che cosa auspicano?

  • I nativisti (anti cattolici, anti semiti, anti cinesi). «Innalzavano sul loro vessillo il pedigree degli anglosassoni che nel diciassettesimo secolo cominciarono a insediarsi sulle sponde dell’Atlantico, dal sud della Virginia al nord del Canada, costituendo i primi nuclei della popolazione americana bianca».
  • I populisti. I proprietari terrieri, prima, e l’uomo comune, poi, devono, in quanto custodi dei valori americani, controllare il governo e le élite che cercano di controllare il popolo, puntando possibilmente a elezioni dirette dei rappresentati, petizioni popolari e referendum.
  • Gli isolazionisti. «Fu proprio Thomas Jefferson, artefice della Dichiarazione di Indipendenza, a teorizzare la separatezza da tutto ciò che rappresentava un legame con gli intrighi e le complicazioni della politica europea. […] era convinto che L’America con i suoi istituti repubblicani e grazie all’isolamento degli oceani Atlantico e Pacifico, oltre che all’illimitata disponibilità di territori, fosse in una posizione privilegiata che la rendeva il più fortunato paese del mondo purché non si mischiasse con gli europei».
  • Gli autoritari. «Le cronache politiche di due secoli hanno registrato molti demagoghi che hanno tentato di restringere e manipolare le regole costituzionali; un certo numero di razzisti che hanno condotto campagne contro i cattolici, gli orientali, gli ebrei e i neri […] Tutti costoro avevano la loro base nei movimenti populisti, nativisti e isolazionisti».

Un punto di partenza

Eppure, nonostante questi scalini su cui chiunque possa arrampicarsi per proprio tornaconto, l’America sembra possedere una sorta di equilibrio interno che non dovrebbe consentire di avverarsi, secondo l’autore, a nessuna fantasia distopica. In attesa di vedere come andrà a finire, Ossessioni americane è un’ottima partenza per comprendere quanto accade.




Mariantonietta Barbara

 

Autrice per il web, scrittrice, editor. Ha collaborato con diverse testate nazionali di nanopublishing. Si è occupata di blogging e web strategy per piccole aziende. Leggere, scrivere e perdersi nelle serie tv sono le sue grandi passioni.



0 Comments



Non ci sono ancora commenti! Rompi tu il ghiaccio!


Di' la tua!


(richiesto)