Un articolo a caso


Over-Age. Apocalittici e disappropriati

 
Over-Age. Apocalittici e disappropriati
Over-Age. Apocalittici e disappropriati
Over-Age. Apocalittici e disappropriati

 
Scheda del libro
 

Autore: Giulio Milani (curatore)
 
Titolo: Over-age. Apocalittici e disappropriati
 
Casa editrice: Transeuropa
 
Anno: 2009
 
ISBN: 9788875800574
 
Pagine: 240
 
Formato: cartaceo
 
Genere: , ,
 
Il nostro voto
 
 
 
 
 
4/5


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Aspetti positivi


Una raccolta illuminante, sotto molti punti di vista

Aspetti negativi


Com'è nella natura antologica del testo, c'è disparità di qualità tra i racconti


In sintesi

Recensione del libro «Over-Age. Apocalittici e disappropriati» di Transeuropa Edizioni: una raccolta di racconti a cura di Giulio Milani.

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pubblicatolunedì, 15 marzo 2010 da

 
La nostra recensione
 
 
Over-Age. Apocalittici e disappropriati

Over-Age. Apocalittici e disappropriati

Leggere il libro Over-Age. Apocalittici e disappropriati della Transeuropa Edizioni, è stato a dir poco illuminante! Intanto per l’originalità: una raccolta composta di diciassette racconti scritta da ultra sessantenni esordienti e nata dal concorso letterario Progetto Over 65. Ma anche per sfatare limitanti pregiudizi che – come più volte ho ribadito – inducono erroneamente ad associare la maturità alla fine che incombe. Fino a che la mente è viva, noi siamo vivi, e ciò vale per qualunque età.

In questa raccolta incontriamo di tutto: l’autobiografia, la fantasia, il ritorno del rimosso o la nostalgia dell’incompiuto, la malinconia di un ricordo o il rammarico per l’avventura mai vissuta; storie d’amore, di odio, di naja e di viaggi in capo al mondo in un susseguirsi di situazioni improbabili o perle di saggezza, scritte da persone comuni come impiegati, casalinghe, insegnanti, operai o dirigenti, tutti grandi lettori tra i quali troviamo chi da una vita ama scrivere e chi si cimenta per la prima volta dopo la pensione, quando finalmente si riprende possesso del tempo e della mente, lontani dallo stress quotidiano e dalle preoccupazioni del lavoro.

Certo, di preoccupazioni ne arrivano di nuove, c’è chi definisce la vecchiaia come l’età della rabbia, dell’impotenza e del disincanto; tuttavia in questi scritti – così come si legge nella presentazione – emerge una vera e propria festa di liberazione, una resurrezione che allontana ed esorcizza l’atrofizzarsi dell’ispirazione.

Qualcuno ha detto che per restare giovani bisogna invecchiare un po’. Bene, allora questo è un libro da leggere e non solo perché vi si trovano storie scorrevoli o piacevoli, ma anche per non avere più paura del tempo che passa, per aver voglia di continuare e continuare a girare la clessidra, prendendo spunto dalla capacità di questi autori di conquistarsi quella fetta di gioia di vivere che spetta ad ogni età o condizione.




Susanna Trossero

 
Susanna Trossero è nata a Cagliari e vive a Roma. Ha fatto della scrittura la sua principale occupazione. Ha pubblicato poesie, raccolte di racconti, romanzi, e sta lavorando ad altri progetti. È un’appassionata di racconti brevi.


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