Un articolo a caso


Perché non ci sei più?, di Alberto Pellai e Barbara Tamborini

 
Alberto Pellai e Barbara Tamborini, Perché non ci sei più?
Alberto Pellai e Barbara Tamborini, Perché non ci sei più?
Alberto Pellai e Barbara Tamborini, Perché non ci sei più?

 
Scheda del libro
 

Autore: Alberto Pellai - Barbara Tamborni
 
Titolo: Perché non ci sei più? Accompagnare i bambini nell'esperienza del lutto. Con DVD
 
Casa editrice: Erickson - Rai Eri
 
Anno: 2011
 
ISBN: 9788861378841
 
Pagine: 132
 
Formato: cartaceo
 
Genere: , , , ,
 
Il nostro voto
 
 
 
 
 
4.5/5


Voto degli utenti
5 Voti totali

 

Aspetti positivi


Un libro molto utile nell'affrontare un argomento delicato e molte volte considerato tabù

Aspetti negativi


La copertina sembra un po' troppo generica


In sintesi

Alberto Pellai e Barbara Tamborini nel libro Perché non ci sei più? spiegano come accompagnare i bambini nell’esperienza del lutto.

0
pubblicatolunedì, 28 dicembre 2015 da

 
La nostra recensione
 
 

Alberto Pellai e Barbara Tamborini, Perché non ci sei più?La morte ci spaventa e, per quanto ci è possibile, cerchiamo di tenerla lontana da noi, tanto che evitiamo di parlarne e, se proprio dobbiamo farlo, usiamo eufemismi: non diciamo camera mortuaria, per esempio, ma morgue; per molti è difficile dire che una persona è morta e pertanto si ricorre a frasi tipo: “Non c’è più”, “È andata”, “È passata a miglior vita” o, a seconda dei casi, “Ha smesso di soffrire”. Dinanzi ai bambini, poi, l’argomento morte diventa un vero e proprio tabù: non se ne deve accennare in maniera assoluta. Per questo trovo coraggioso il libro Perché non ci sei più? Accompagnare i bambini nell’esperienza del lutto scritto da Alberto Pellai e Barbara Tamborini e pubblicato da Erickson con Rai Eri.

Un libro che affronta la questione della morte in rapporto ai bambini: come dirglielo? Come rispondere alle loro domande? Come non spaventarli dinanzi all’ineluttabilità di tale evento? Scrivono gli autori: «Non si può liquidare l’argomento con una lezione teorica, ma è importante tornare sul tema tutte le volte che il bambino sente il bisogno di farlo. Le sue domande possono essere più o meno dirette, sta a noi cogliere la profondità delle sue richieste, capire quando c’è bisogno di stare sull’argomento e quando invece no. È fondamentale non lasciar cadere nessun interrogativo». E ancora: «Ormai è chiaro a tutti che non è bene parlare di cavoli e cicogne per spiegare come nascono i bambini, lo stesso principio vale per descrivere ai bambini cos’è la morte. Dire la verità non è in contraddizione con l’usare storie, metafore, immagini, elementi fantastici con cui i piccoli hanno molta familiarità. Questi linguaggi possono divenire un ponte tra la realtà e l’immaginazione, perché alla fine, di fronte alla morte, si deve fare ricorso al pensiero astratto, qualunque siano le credenze a cui ci si affida».

Perché non ci sei più? è diviso in quattro parti: nella prima ci si sofferma sulle cose da sapere, come, per esempio, le varie fasi dell’elaborazione del lutto come anche le domande che pongono i bambini dinanzi alla morte di una persona. La seconda parte, pensata per i genitori, offre strumenti e spunti per attivare il dialogo sulla morte tra genitori e figli e accompagnare, così, l’elaborazione del lutto in un bambino. Si fa ricorso a filastrocche, aforismi, film e cartoni animati per affrontare il tema. Inoltre c’è un breve percorso di accompagnamento per più piccoli con un episodio della Melevisione.

La terza parte del libro Perché non ci sei più? è rivolta a insegnanti ed educatori, con attività per la classe da svolgere quando rientra a scuola un bambino che ha subìto un lutto. Anche in questa sezione c’è un percorso didattico con l’episodio della Melevisione. La quarta e ultima parte del libro di Pellai e Tamborini è più esperienziale e affronta una storia di lutto nella scuola primaria come anche le vicende di una bambina il cui papà sta morendo.




Roberto Russo

 

Roberto Russo è nato a Roma e vive a Perugia. Dottore in letteratura cristiana antica greca e latina, è appassionato del profeta Elia. Segue due motti: «Nulla che sia umano mi è estraneo» (Terenzio) e «Ogni volta che sono stato tra gli uomini sono tornato meno uomo» (Tommaso da Kempis). In questa tensione si dilania la sua vita. Tra le altre cose, collabora con alcune testate online, è editore della Graphe.it, e tanto tempo fa ha pubblicato un racconto con Mondadori.



0 Comments



Non ci sono ancora commenti! Rompi tu il ghiaccio!


Di' la tua!


(richiesto)