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Perché tu non ti perda nel quartiere, di Patrick Modiano

 
Patrick Modiano, Perché tu non ti perda nel quartiere
Patrick Modiano, Perché tu non ti perda nel quartiere
Patrick Modiano, Perché tu non ti perda nel quartiere

 
Scheda del libro
 

Autore: Patrick Modiano (traduzione di Irene Babboni)
 
Titolo: Perché tu non ti perda nel quartiere
 
Casa editrice: Einaudi
 
Anno: 2015
 
ISBN: 978-88-06-22655-8
 
Pagine: 123
 
Formato: cartaceo; eBook
 
Genere: ,
 
Il nostro voto
 
 
 
 
 


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Aspetti positivi


Una storia dai contorni evanescenti, che rende il giallo ancora più giallo

Aspetti negativi


Necessita di una lettura lenta per cogliere tutte le sfumature e i dettagli


In sintesi

“Perché tu non ti perda nel quartiere” è un romanzo ricco di suggestioni scritto da Patrick Modiano: un giallo d’altri tempi.

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Postedlunedì, 24 agosto 2015 by

 
La nostra recensione
 
 

Patrick Modiano, Perché tu non ti perda nel quartierePerché tu non ti perda nel quartiere è il romanzo di Patrick Modiano pubblicato in Francia poco prima che fosse annunciata la sua vittoria al Premio Nobel per la letteratura, nel 2014, e in Italia nel 2015 da Einaudi. Protagonista del romanzo è uno scrittore anziano, tal Jean Daragane, che vive chiuso nel suo appartamento, per sua volontà, e la cui unica distrazione è un libro del secolo XVIII: la Histoire Naturelle, générale et particulière di Georges Louis Leclerc, conte di Buffon (1707-1788). Questa collezione di volumi (ne sono trentasei) gli è cara per la precisione del linguaggio che viene usata.

Un giorno Daragane riceve una telefonata che lo turba: un giovane, Gilles Ottolini, gli comunica di aver trovato alla Gare de Lyon la sua rubrica con gli indirizzi, che in effetti Daragane aveva perso circa un mese prima durante un viaggio in Costa Azzurra. Gilles Ottolini, però, aggiunge che sfogliandola si era imbattuto in un nome – Guy Torstel –: una persona di cui voleva sapere di più per via di un libro che stava scrivendo. Il fatto è che Daragane non ricordava né il nome né tantomeno la persona che quel nome indicava.

Lentamente la trama di Perché non ti perda nel quartiere si fa più intensa: Ottolini insiste nel voler incontrare Daragane e nelle sue parole si coglie un velo di minaccia. Alla fine l’incontro tra i due avviene e Gilles Ottolini si presenta accompagnato da una donna misteriosa, Chantal Grippay. Anche se Daragane continua a sostenere di non ricordarsi di questo Guy Torstel, Ottolini gli fa notare che lo stesso nome compare nel primo romanzo di Daragane Le Noir de l’été. Non solo: a un certo punto spunta un dossier della polizia in cui si parla di un omicidio in cui risulta coinvolto proprio Guy Torstel.

La trama si tinge, quindi, di giallo e, nello stesso tempo, entra nella vita intima dei protagonisti con quella particolarità propria di Patrick Modiano che vuole lasciare sfumati i contorni dei protagonisti e farci conoscere solo aspetti evanescenti delle loro vite. Del resto non è un caso che l’esergo in apertura di libro sia questa frase di Stendhal:

Non posso restituire la realtà dei fatti, posso solo presentarne l’ombra.

Perché tu non ti perda nel quartiere è un romanzo in perfetto stile Patrick Modiano, anche se bisogna ammettere che la lettura è un po’ più difficoltosa rispetto alle altre opere proprio per quella volontà dell’autore di presentare l’ombra e quindi lasciare molto spazio al non detto. Del resto questa è proprio una peculiarità della narrazione di Patrick Modiano che nel discorso di accettazione del Premio Nobel ebbe a dire:

In una grande città ci si può perdere o sparire. Si può anche cambiare identità e vivere una vita nuova. Ci si può dedicare a una lunghissima indagine per ritrovare le tracce di qualcuno, partendo solo da un paio di indirizzi in un quartiere ignoto.

 




Roberto Russo

 
Roberto Russo è nato a Roma e vive a Perugia. Dottore in letteratura cristiana antica greca e latina, è appassionato del profeta Elia. Segue due motti: «Nulla che sia umano mi è estraneo» (Terenzio) e «Ogni volta che sono stato tra gli uomini sono tornato meno uomo» (Tommaso da Kempis). In questa tensione si dilania la sua vita. Tra le altre cose, collabora con alcune testate online, è editore della Graphe.it, e tanto tempo fa ha pubblicato un racconto con Mondadori.


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