Un articolo a caso


Premio Campiello 2012: Il senso dell’elefante, di Marco Missiroli

 

 
Scheda del libro
 

Il nostro voto
 
 
 
 
 
/5


Voto degli utenti
2 Voti totali

 


In sintesi

Nella simbologia tibetana l’elefante rappresenta l’essere che sostiene l’universo con forza e generosa abnegazione. Sappiamo quanto intensi siano i rapporti che uniscono tutti i membri di un branco di elefanti, indipendentemente dal genere e dalla posizione gerarchica. Questi aspetti mi sono tornati in mente leggendo Il senso dell’elefante, edito da Guanda, l’opera con cui Marco […]

0
pubblicatolunedì, 27 agosto 2012 da

 
La nostra recensione
 
 

Nella simbologia tibetana l’elefante rappresenta l’essere che sostiene l’universo con forza e generosa abnegazione. Sappiamo quanto intensi siano i rapporti che uniscono tutti i membri di un branco di elefanti, indipendentemente dal genere e dalla posizione gerarchica. Questi aspetti mi sono tornati in mente leggendo Il senso dell’elefante, edito da Guanda, l’opera con cui Marco Missiroli partecipa al prossimo Premio Campiello 2012.

Il romanzo si presenta già dalle prime pagine avvolgente e fascinoso. Prendendo le distanze da certo stile narrativo che fa del “togliere”, dei “vuoti” lo stigma caratteristico, Missiroli ci abitua, da subito, ai “pieni” sia nelle descrizioni psicologiche, sia in quelle ambientali.

La lingua, moderna e chiarissima, non rinuncia tuttavia a ricollegarsi alle esperienze della letteratura che siamo abituati a definire classica, aprendosi a inserti, a mio vedere, preziosissimi di dialetto che si integrano perfettamente nell’ordito della narrazione.

Siamo a Milano. La città emerge dal buio concretizzandosi intorno alla luce dei lampioni che si ritagliano uno spazio nella nebbia e riflettono ombre sul pavé umido o che si rapprende nel respiro caldo dei personaggi nel freddo di mattine invernali. Milano è come il mare in inverno. In un condominio medio-borghese, da Rimini, arriva un nuovo portinaio, Pietro, ex prete, uomo discreto e misterioso che entrando nella vita dei vari condomini, ne mette in evidenza la desolante solitudine. Nulla è come appare. Le famiglie non sono allegre e unite, nemmeno – e soprattutto – quelle che pretenderebbero esserlo.

Marco Missiroli autore de “Il senso dell'elefante”, finalista al Premio Campiello 2012La solitudine superficialmente dorata di un anziano avvocato omosessuale mostra crepe di disperazione indossata, però, con consapevolezza e dignità, come le maschere che per gioco porta quando origlia “per troppo vuoto” alla parete per afferrare non facili pettegolezzi, ma brandelli di vita: “Origlio per vuoto – dice – e dimentico per rispetto”.

Pietro ha un compito arduo: ricomporre, nel microcosmo del condominio, l’armonia profonda di una ri-creazione che ha un che di sacro. L’ex sacerdote officia così il più terreno e sacro ufficio improntato non già al sacrificio, ma all’accoglienza.

Marco Missiroli
Il senso dell’elefante
Guanda, 2012
ISBN 9788860887559
pp. 238, euro 16,50
disponibile anche in eBook: euro 11,99

La foto di Marco Missiroli è presa dalla Fan Page di Facebook 




Natale Fioretto

 

Natale Fioretto è docente di lingua italiana e di traduzione dal russo presso l’Università per Stranieri di Perugia. Si occupa da anni di metodologia dell’insegnamento della lingua italiana come L2. È appassionato di Valdo di Lione e Francesco d’Assisi.



0 Comments



Non ci sono ancora commenti! Rompi tu il ghiaccio!


Di' la tua!


(richiesto)