Un articolo a caso


Premio Strega 2013: Walter Siti, Resistere non serve a niente

 

 
Scheda del libro
 

Autore: Walter Siti
 
Titolo: Resistere non serve a niente
 
Casa editrice: Rizzoli
 
Anno: 2012
 
ISBN: 9788817058469
 
Pagine: 316
 
Formato: cartaceo; eBook
 
Genere: ,
 
Il nostro voto
 
 
 
 
 
2.5/5


Voto degli utenti
301 Voti totali

 

Aspetti positivi


Il mondo di oggi raccontato con originalità e un certo disfattismo. Lettura da ombrellone, ma nel senso migliore del termine. Alla fine ci lascia con un sapore amaro e una consapevolezza che non guasta.

Aspetti negativi


Troppa carne al fuoco, specialmente nello stile usato. La semplicità non avrebbe reso questo romanzo meno importante o significativo.


In sintesi

In “Resistere non serve a niente” Walter Siti mette sul piatto l’intero guazzabuglio delle relazioni umane, politiche, economiche, che soggiacciono all’attuale crisi.

pubblicatomercoledì, 3 luglio 2013 da

 
La nostra recensione
 
 

Walter Siti, Resistere non serve a nienteQuando si avvicina l’estate, quasi tutti andiamo a caccia di libri che sappiano divertirci e intrigarci. Non tutta la letteratura “estiva” è però click lit o giallo tradizionale.

Una delle letture più interessanti che vi propongo per i giorni di vacanze ci arriva dritta dritta dalla cinquina dello Strega 2013. Si tratta di Resistere non serve a niente di Walter Siti. Non racconta una sola storia, anche se Tommaso la fa da padrone. Mette invece sul piatto l’intero guazzabuglio delle relazioni umane, politiche, economiche, che soggiacciono all’attuale crisi.

Il romanzo scorre via veloce, si fa leggere e per un attimo ci persuade che, insieme al suo protagonista, ci muoveremo in mondi che conosciamo direttamente e abbondantemente attraverso le cronache televisive, della stampa e del web.

Così non è, ovviamente, perché Tommaso, personaggio fuori dalle righe fisicamente e mentalmente, si rivela un traduttore della realtà percepita. Man mano che camminiamo insieme a lui e incontriamo i soliti noti, cade il velo di Maya e cominciamo a vedere quello che accade realmente.

Quand’anche l’immagine fosse leggermente offuscata, comunque riusciamo a cogliere significati che prima ci sfuggivano e ciò che un tempo ci sembrava familiare ora somiglia sempre di più al perturbante: vicino e lontano; familiare, appunto, e inquietante.

Il mondo del bel vivere, degli affari sporchi, delle transazioni monetarie è un mondo che gongola e si bea di se stesso. Non c’è spazio per i pentimenti ma neanche per una occasionale consapevolezza del proprio stato. Nessuno si emancipa dalla propria condizione corrotta e miserabile, neanche alla fine del romanzo.

Certe volte, nonostante la mole, sembra un ragazzino – io non so dove posare la mia esigenza di senso, non ho più Oltremondi in cui rifugiarmi; ma c’è qualcosa che non mi convince.

Forse, per dirla da lettrice pigra e investita dal caldo dell’estate, Siti poteva farla più semplice. Una serie di artifici narrativi potevano lasciare il posto a una narrazione ancora più piana e quindi ancora più ingannevole.

Molto lodato e molto criticato, Resistere non serve a niente è comunque uno di quei libri in grado di suscitare un dibattito interessante. Amici dei club letterari, fatevi sotto.

Eccomi qua, con questo progetto di “narratore onnisciente” […] Per proporti come narratore onnisciente, o devi presumere tanto da te stesso o richiedere splendore alla tua epoca […] Sarò lo strumento retorico attraverso cui passano i fatti per depurarsi e acquistare senso, deformandosi: un pagliaccio al servizio delle cose.




Mariantonietta Barbara

 
Autrice per il web, scrittrice, editor. Ha collaborato con diverse testate nazionali di nanopublishing. Si è occupata di blogging e web strategy per piccole aziende. Leggere, scrivere e perdersi nelle serie tv sono le sue grandi passioni.