Un articolo a caso


Qualcosa sui Lehman, di Stefano Massini

 
Stefano Massini, Qualcosa sui Lehman
Stefano Massini, Qualcosa sui Lehman
Stefano Massini, Qualcosa sui Lehman

 
Scheda del libro
 

Autore: Stefano Massini
 
Titolo: Qualcosa sui Lehman
 
Casa editrice: Mondadori
 
Anno: 2016
 
ISBN: 9788804658993
 
Pagine: 780
 
Formato: cartaceo; eBook
 
Genere: ,
 
Il nostro voto
 
 
 
 
 
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I versi possono disorientare.


In sintesi

«Qualcosa sui Lehman» è un romanzo / ballata di Stefano Massini, tratto dall’opera teatrale «Leman Thrilogy» dello stesso autore.

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pubblicatovenerdì, 14 luglio 2017 da

 
La nostra recensione
 
 
Stefano Massini, Qualcosa sui Lehman

Stefano Massini, Qualcosa sui Lehman

Se avete letto o visto a teatro la Lehman Trilogy non vi racconto nulla di nuovo: è il 1844 quando Heyum Lehmann sbarca sulle coste americane ripetendo, sorpreso e leggermente instabile, Baruch HaShem.

Ha trascorso in nave ben quarantacinque giorni di viaggio in cui: gli è cresciuta la barba, ha imparato a bere e a distinguere i vari liquori, è diventato un biscazziere.

Stefano Massini racconta «Qualcosa sui Lehman»

Arriva da Bayern, in Germania, da una cittadina chiamata Rymper e dopo essere stato ribattezzato Henry e con una «n» in meno nel cognome si dirige a Sud, deciso a farsi strada nelle terre brulicanti di immigrati, pronto a farsi raggiungere dai due fratelli Emanuel e Mayer.

Stabilitosi in Alabama, non ha intenzione di arrendersi Heyum/Henry Lehman, neanche quando deve adattare di volta in volta il proprio commercio alle esigenze del mercato:

Da quando i Nordisti hanno vinto la guerra
lo zucchero è un mercato a zero.
Finiti gli schiavi
finito il lavoro
finita la merce
finiti gli incassi:
finita la dolcezza
è iniziato l’amaro.

Concentrati nella loro attività, i Lehman Brothers imparano non solo ad adattarsi, ma a conquistare un regno per sé e per la propria progenie, mentre, di verso in verso, gli anni passano:

Sarà che di tutto avrebbero pensato
fuorché di ritrovarsi coi capelli bianchi
a maneggiare foglietti dove tutto è un calcolo.

Funziona così
ora più o meno l’hanno capito:
la Lehman sceglie su cosa investire
ma invece che metterci i soldi
li fa mettere alla gente
sotto forma di prestito:
tu mi affitti i tuoi soldi
io te li renderò
«fra un tempo x, con l’interesse».

Nonni, figli, nipoti e presto i Lehman sono americani e nulla più rimane in loro dei riti europei. Corrono, corrono senza saperlo verso il 1929 e la profonda crisi economica, corrono verso il crollo di Wall Street. E poi ancora la ripresa e la necessità di un nuovo nemico che renda coeso il popolo americano e arriviamo al maccartismo e alla paura rossa:

Possibile mai che non ci sia rimasto al mondo
nemmeno un relitto di dittatore pazzo?
Per favore, qualcuno si faccia avanti.
Minacciateci.
Odiateci.
Provocateci.

«Qualcosa sui Lehman» e la «Lehman Trilogy»

La Lehman Trilogy, composta tra il 2009 e il 2012, è stata tradotta in ben quindici lingue ed è un lungo spettacolo teatrale che sì, fa conoscere al lettore/spettatore la vera storia dell’ascesa e del crollo dell’impero Lehman, ma costruisce anche, attraverso questa moderna ballata, il percorso e l’evoluzione (o involuzione) del capitalismo.

Mai come quest’anno, i premi letterari italiani, pur lasciandomi perplessa perché presentano sempre gli stessi editori, mi hanno regalato belle letture. Sul momento, sfogliando il volume, di ben settecento e passa pagine, sono stata travolta dalla perplessità e mi sono persino chiesta se sarei stata in grado di leggere e di reggere a un’opera così diversa da quelle a cui sono abituata. Sono stati sufficienti i primi versi per convincermi a proseguire, felicemente sorpresa e incuriosita da Stefano Massini, classe 1975 che non conoscevo e che invece è un regista e drammaturgo rappresentato e apprezzato da tempo.

Due libri diversi o no?

Per quanto riguarda la partecipazione al Campiello, da un lato credo che il libro di Massini meriterebbe la vittoria, dall’altro mi chiedo se, dato il regolamento del Campiello, sia giusto che questo avvenga, visto che con altro titolo era stato pubblicato già con Einaudi:

Possono concorrere al Premio le opere di narrativa italiana (romanzi o raccolte di racconti) pubblicate per la prima volta in volume nel periodo 1 maggio 2016 – 30 aprile 2017 […] (art.4)

A meno che tra le due versioni (la prima di formato tascabile e di 334 pagine) non ci siano delle differenze sostanziali.

Stefano Massini, Qualcosa sui Lehman

Stefano Massini, Qualcosa sui Lehman – particolare di una pagina

Avendole avute entrambe davanti, ho confrontato l’incipit e la conclusione e sono identiche. Forse ci sono dei capitoli in più, ma sostanzialmente si tratta dello stesso testo (se un giorno me ne pungerà vaghezza, con tanta santa pazienza rileggerò il testo Einaudi e lo confronterò col Mondadori, sperando di scoprire due opere diverse).

 




Mariantonietta Barbara

 

Autrice per il web, scrittrice, editor. Ha collaborato con diverse testate nazionali di nanopublishing. Si è occupata di blogging e web strategy per piccole aziende. Leggere, scrivere e perdersi nelle serie tv sono le sue grandi passioni.



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