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Un articolo a caso


Alberto Arbasino e i ritratti italiani

 
Alberto Arbasino, Ritratti italiani
Alberto Arbasino, Ritratti italiani
Alberto Arbasino, Ritratti italiani

 
Scheda del libro
 

Autore: Alberto Arbasino
 
Titolo: Ritratti italiani
 
Casa editrice: Adelphi
 
Anno: 2014
 
ISBN: 9788845928826
 
Pagine: 552
 
Formato: cartaceo; eBook
 
Genere: , , ,
 
Il nostro voto
 
 
 
 
 
3.5/5


Voto degli utenti
3 Voti totali

 

Aspetti positivi


Uno spaccato sulle personalità che hanno reso ricca l'Italia.

Aspetti negativi


Dai ritratti emerge più il punto di vista dell'autore che la persona ritratta.


In sintesi

Più di cinquecento pagine per raccontare uomini (per lo più) e donne che hanno contribuito alla cultura e all’economia italiana. Arbasino (giornalista, scrittore, critico, intellettuale classe 1930) riempie le sue pagine di aneddoti, racconti, descrizioni, interviste.

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pubblicatolunedì, 5 gennaio 2015 da

 
La nostra recensione
 
 

Alberto Arbasino, Ritratti italianiPiù di cinquecento pagine per raccontare uomini (per lo più) e donne che hanno contribuito alla cultura e all’economia italiana. Alberto Arbasino (giornalista, scrittore, critico, intellettuale classe 1930) riempie le sue pagine di aneddoti, racconti, descrizioni, interviste. Nella raccolta non sono presenti molti riferimenti temporali e spesso il lettore si deve orientare in base alle date di nascita (ed eventualmente morte) dei protagonisti narrati e in base a piccoli dettagli seminati nei capitoli.

Un volume interessante, curioso, che ci fa entrare in un mondo spesso sconosciuto al lettore. Avendo le narrazioni un piglio marcatamente personale le si coglie più come aneddotiche che biografiche in senso stretto. Non siamo nel campo della descrizione storica o giornalistica, ma del ricordo, a cui fa torto il titolo Ritratti italiani.

Per quanto sia sempre difficile sganciare la descrizione di un avvenimento o di una persona dal proprio punto di vista su quell’avvenimento o su quella persona, qui siamo davvero in presenza di una personalissima visione delle cose.

Il percorso del lettore è dunque quasi circolare: parte cercando di cogliere i tratti di un personaggio che lo incuriosisce (Calvino, Visconti, Loren, Parise, Einaudi, Banti, Moravia), ma ben presto la strada lo riconduce ad Arbasino stesso, al suo punto di vista, alle sue idee, ai suoi commenti, positivi o critici.

Ritratti, dunque, paradossalmente autoreferenziali, da leggere saltando tra un capitolo e l’altro e ignorando beatamente una qualsiasi forma di ordine. Per comprendere meglio un’Italia in parte scomparsa, per scoprire una scrittura impegnativa, per farsi anche un’idea di Arbasino.

Una domenica pomeriggio nei lontani anni Cinquanta, al cinema Altieri che era un cinema da ottanta lire […] mi capitò di sedermi per sbaglio su una poltrona creduta vuota, ed era invece Irene Brin vestita interamente di nero, con mantiglia. Sentendomi una punta dura sotto il sedere, scoprii che si trattava di una trousse d’oro in forma di colomba della pace di Picasso.








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Mariantonietta Barbara

 
Editore digitale con il marchio Lazy BOOK e web writer, ha vissuto in Puglia, a Roma e in Veneto, dove risiede. Ha scritto per diverse testate di nanopublishing. Si è occupata di blogging e web strategy per piccole aziende. Leggere, scrivere e perdersi nelle serie tv sono le sue grandi passioni.


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