Un articolo a caso


Sardegna esoterica, di Gianmichele Lisai

 
Gianmichele Lisai, Sardegna esoterica
Gianmichele Lisai, Sardegna esoterica
Gianmichele Lisai, Sardegna esoterica

 
Scheda del libro
 

Autore: Gianmichele Lisai
 
Titolo: Sardegna esoterica. Il volto misterico di un'isola ancestrale, sospesa tra sacro e profano
 
Casa editrice: Newton Compton
 
Anno: 2013
 
ISBN: 9788854156104
 
Pagine: 279
 
Formato: cartaceo; eBook
 
Genere: , , , , ,
 
Il nostro voto
 
 
 
 
 
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Aspetti positivi


Una interessante raccolta di informazioni storiche o di argomenti legati al folklore popolare, che ben organizzata offre al lettore curioso risposte, suscitando tuttavia anche domande che non ne trovano alcuna. Tutto ciò rende affascinante questo lavoro.

Aspetti negativi


Non ne abbiamo trovati, ma è doveroso un avvertimento: si tratta di un libro che deve essere letto lasciando fuori dalla porta la logica, la razionalità. Se non ne siete capaci, questo percorso non fa per voi.


In sintesi

Sardegna esoterica. Il volto misterico di un’isola ancestrale, sospesa tra sacro e profano: un libro di Gianmichele Lisai su alcuni aspetti della Sardegna.

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pubblicatovenerdì, 20 maggio 2016 da

 
La nostra recensione
 
 
Gianmichele Lisai, Sardegna esoterica

Gianmichele Lisai, Sardegna esoterica

Sardegna esoterica, dell’isolano Gianmichele Lisai – pubblicato da Newton Compton – è un interessante saggio/raccolta di vari argomenti legati alla spiritualità di una terra antichissima, ancestrale, la regione d’Italia con il più alto numero di sciamani e sacerdotesse. Il testo avvolge il lettore di una strana atmosfera, di una “spiritualità che nessuna forma di intelletto potrà mai cogliere per intero.”

Sottotitolo del libro è “Il volto misterico di un’isola ancestrale, sospesa tra sacro e profano”, e si suddivide in dodici capitoli il cui contenuto si può riassumere con le parole dello stesso autore, il quale ci dice che definire cosa sia l’esoterismo è pressoché impossibile. Tuttavia, egli lo rende più comprensibile partendo dalla definizione dell’alchimista René Adolphe Schwaller de Lubicz, che traduce il termine esoterismo con “aspetto spirituale del mondo”, ovvero qualcosa che non si può affrontare usando soltanto la ragione, l’intelletto.

Se siete in grado di leggere lasciando fuori dalla porta la logica, questo percorso ora tematico ora storico, fa per voi.

Si comincia con i misteri prenuragici e i monumenti che rappresentano un patrimonio archeologico arcano: l’unica ziqqurat – per esempio – presente in Europa, si trova in Sardegna. Altrove è diffusa in Mesopotamia, o nell’altipiano iraniano… Come è arrivata fino a noi e perché è stata costruita?

E i Menhir, le conoscenze astronomiche degli antichi sardi, l’importanza delle costellazioni per ogni loro costruzione, le Domus de Janas, le leggende, i pozzi sacri o l’individuazione nel popolo sardo di grandi viaggiatori in epoche in cui pare impossibile che lo siano stati.

E se il misterioso popolo del mare altro non fosse che popolo sardo? Antiche iscrizioni egizie riporterebbero che due grandi faraoni, ovvero Akenaton e Ramses II, si trovarono a fronteggiare le continue incursioni di un popolo di protopirati. Un popolo di marinai-guerrieri abili, temibili e organizzatissimi, al punto che lo stesso Ramses II, dopo averli respinti con molta fatica, trovò con loro un accordo pacifico e, riconoscendone il valore militare, selezionò alcuni di questi guerrieri affinché costituissero un corpo scelto per la propria guardia personale. A essi è stato dato anche un nome: Shardana.

Seppure l’archeologia tradizionale respinge questa teoria, chi può davvero dire che non sia esatta? E ancora: quante e quali storie si celano dietro un nuraghe, emblema del popolo sardo?

Ritrovamenti e preziosi reperti, uniti alla nostra conoscenza della storia, non sono sufficienti a dare tutte le risposte, se per farlo utilizziamo soltanto l’intelletto o la logica. Per esempio, come si poteva, nel 3500 a.C., praticare trapanazioni del cranio a soggetti che poi sopravvivevano all’intervento? Leggendo il capitolo che affronta l’argomento in modo serio e dettagliato, comprenderete perché vi è la certezza che tali pratiche venivano effettuate su persone vive, le quali superavano il tutto in epoche in cui pare impossibile solo ipotizzare materie come anatomia, scienza medica, o parole come sterilizzazione, barriere contro le infezioni, antibiotici…

Affascinante anche il capitolo sulla Sardegna medioevale e i Templari, o i riferimenti alla Santa Inquisizione, l’inquisizione spagnola che non solo puniva con atrocità inumane coloro che venivano accusati di stregoneria o simili, ma si rivelava un ottimo espediente per liberarsi di personaggi scomodi.

Si analizza, in Sardegna esoterica, una terra “fuori dal tempo, ovvero quella dei riti ancestrali giunti ai giorni nostri quasi invariati rispetto alla loro origine. Riti regolati dai ritmi e dalle necessità di una civiltà di marcata estrazione agropastorale. Riti legati quindi alla fertilità e alla natura, alle divinità sorte da questi elementi e al lavoro nei campi. Riti di propiziazione, ma anche superstizioni sopravvissute nei secoli”.

Sarete eruditi inoltre su culti pagani, antiche credenze, superstizioni, riti esoterici, esorcismi, medicina popolare, pratiche che né il cristianesimo né la santa inquisizione né i roghi né il progresso hanno cancellato del tutto da quest’isola. Fra i tanti, si affronta il tema de “S’Accabbadora”, figura femminile legata alla pratica dell’eutanasia: c’è chi pensa si tratti di una leggenda popolare, ma tante sono le testimonianze che dimostrerebbero il contrario.

Una terra antichissima, la Sardegna, impregnata di similitudini con gli antichi egizi o i sumeri, che ancora oggi può essere definita e considerata misteriosa e, forse, ancora in grado di esercitare il potere di mediare tra il mondo dei vivi e quello dei morti.

Sardegna esoterica è un forziere sopravvissuto al tempo, il cui contenuto rappresenta il frutto di ricerche accurate; aprirlo è necessario a chi vuole scoprire quante e quali cose cela un territorio che non offre solo sabbia bianca e acque cristalline, ma luoghi insoliti e suggestivi che hanno molto da raccontare.




Susanna Trossero

 

Susanna Trossero è nata a Cagliari e vive a Roma. Ha fatto della scrittura la sua principale occupazione. Ha pubblicato poesie, raccolte di racconti, romanzi, e sta lavorando ad altri progetti. È un’appassionata di racconti brevi.



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