Notifiche Facebook Messenger


 
 
Un articolo a caso


Se avessero, di Vittorio Sermonti

 

 
Scheda del libro
 

Autore: Vittorio Sermonti
 
Titolo: Se avessero
 
Casa editrice: Garzanti
 
Anno: 2016
 
ISBN: 978-88-11-67017-9
 
Pagine: 210
 
Formato: cartaceo; eBook
 
Genere: ,
 
Il nostro voto
 
 
 
 
 
3.5/5


Voto degli utenti
Non ci sono ancora voti.

 

Aspetti positivi


Lo stile, molto arioso e con tante subordinate che stimolano l'attenzione

Aspetti negativi


Sempre lo stile, che per alcuni potrebbe risultare ostico


In sintesi

Se avessero è il titolo dell’autobiografia di Vittorio Sermonti pubblicata da Garzanti. Un testo in cui l’ipotassi la fa da padrona.

0
pubblicatolunedì, 30 maggio 2016 da

 
La nostra recensione
 
 
Vittorio Sermonti, Se avessero

Vittorio Sermonti, Se avessero

È vero che un libro non si giudica dalla copertina, ma in questo caso la copertina dice molto del libro, o meglio illustra bene lo stile dell’autore. Parliamo del romanzo Se avessero di Vittorio Sermonti, pubblicato da Garzanti.

In copertina, dunque, troviamo una bellissima scala a chiocciola, con gradini di marmo e una ringhiera (lineare, ma con alcune curve in corrispondenza delle finestre poste sulle scalinate) sormontata da un passamano. La foto è di Bruno Bani ed è scattata dall’alto: vediamo così la scala che si stringe sempre più, verso la fine. In Se avessero Vittorio Sermonti usa uno stile proprio come una scala a chiocciola: racconta, torna sugli stessi argomenti, li approfondisce, li ripropone, li mostra da un altro punto di vista. Tutto in salita o in discesa a seconda di come vogliamo vedere la scala della copertina.

Vittorio Sermonti fa grande uso di periodi ipotattici in Se avessero e a volte prima di trovare un punto dobbiamo scorrere un’intera pagina. La scelta delle parole e la loro sistemazione all’interno della frase è funzionale a questo progetto. Leggiamo, per esempio:

Faceva, e questo l’ho capito quasi subito senza nemmeno capire che lo stavo capendo, quello che facevano i tedeschi. Non mi ha mai raccontato o lasciato immaginare che dov’era lui questi famosi tedeschi avessero fatto qualcosa che lui non facesse o che avrebbe preferito non fare, senza però raccontarmi mai che cosa di preciso dov’era lui facessero i tedeschi.

Quello di cui si parla è il fratello del protagonista, quello che troviamo fin dall’incipit: «Se avessero sparato a mio fratello, che dire? e nel caco, perché tentare di dirlo? Mi riservo di rispondere quando mi verrà fatto se mai dovesse venirmi fatto», un inizio che dà il titolo a tutto il romanzo, alla maniera dei documenti pontifici che prendono il titolo dalle prime parole.

Il come, quindi, è più importante del cosa, a mio vedere, in questo romanzo. Volendo sintetizzare al massimo il contenuto del romanzo Se avessero, comunque, potremmo parlare di un’autobiografia romanzata dell’autore.








Potrebbe interessarti anche…

Roberto Russo

 
Roberto Russo è nato a Roma e vive a Perugia. Dottore in letteratura cristiana antica greca e latina, è appassionato del profeta Elia. Segue due motti: “Nulla che sia umano mi è estraneo” (Terenzio) e “Ogni volta che sono stato tra gli uomini sono tornato meno uomo” (Tommaso da Kempis). In questa tensione si dilania la sua vita. Tra le altre cose, è blogger su varie testate di nanopublishing, oltre che editore della Graphe.it.


0 Comments



Non ci sono ancora commenti! Rompi tu il ghiaccio!


Di' la tua!


(richiesto)