Un articolo a caso


Se ho paura prendimi per mano, di Carla Vistarini

 
Carla Vistarini, Se ho paura prendimi per mano
Carla Vistarini, Se ho paura prendimi per mano
Carla Vistarini, Se ho paura prendimi per mano

 
Scheda del libro
 

Autore: Carla Vistarini
 
Titolo: Se ho paura prendimi per mano
 
Casa editrice: Corbaccio
 
Anno: 2014
 
ISBN: 9788863808032
 
Pagine: 240
 
Formato: cartaceo; eBook
 
Genere: ,
 
Il nostro voto
 
 
 
 
 
4/5


Voto degli utenti
2 Voti totali

 

Aspetti positivi


Il ritmo, un movimento costante che non abbandona mai le pagine; i personaggi ben delineati, la loro personalità perfettamente inserita nelle situazioni con azioni e reazioni coerenti. La capacità di rendere leggera una storia nella quale si muovono anche bande di criminali.

Aspetti negativi


Forse, per qualcuno, i personaggi che via via appaiono sulla strada del protagonista principale, possono apparire troppi, affollare i capitoli creando la difficoltà – in chi legge - di memorizzarli tutti. Ma non è forse vero che nella vita vera, è così che funziona?


In sintesi

“Se ho paura prendimi per mano” è il primo romanzo di Carla Vistarini, sceneggiatrice italiana, che grazie a un ritmo costante è di piacevole lettura.

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pubblicatomartedì, 25 novembre 2014 da

 
La nostra recensione
 
 

Carla Vistarini, Se ho paura prendimi per manoPuò un abile analista finanziario di successo trasformarsi in un barbone che vive sotto i ponti romani, con la sola compagnia del Tevere? Che cosa può aver provocato una simile rivoluzione nella sua vita?

Basterebbe questa domanda, una lecita curiosità (o il timore che possa toccare a tutti noi, in un tempo di crisi come questo), a spingerci verso l’intera storia per scoprire chi vi si muove dentro assieme a Lo Smilzo, ovvero al barbone. Ed è così che un romanzo si impossessa di noi lettori e ci costringe ad un legame appassionato e appassionante: stiamo parlando di Se ho paura prendimi per mano, edito da Corbaccio e scritto da una grande maestra delle parole, Carla Vistarini. Vi abbiamo parlato di lei e del suo scrivere altre volte, in queste pagine, e pochi sono oramai coloro che non sanno di quale grande segno abbia lasciato nella canzone italiana, scrivendo testi indimenticabili per altrettanto indimenticabili cantanti, o di quanti e quali programmi televisivi, commedie, sceneggiature, portino la sua firma. E adesso, cimentandosi per noi in questo modo differente di raccontare, rivela anche abilità ed efficacia di un’esperta romanziera, cosa che a dire il vero non ci stupisce!

In una Roma apparentemente “normale” quanto può esserlo una grande città, si muove un trentacinquenne che invece ha ribaltato il suo personale concetto di normalità quasi dall’oggi al domani: non ha più nome, non ha più casa né soldi, ha dimenticato il superficiale piacere di usufruire dell’ingenuità degli altri per accumulare denaro, e vive con quel poco che ogni giorno – o qualche cassonetto particolarmente ricco – gli concede. Ha una “suite di cartone”, un fornelletto a gas, uno spazio che ritiene suo vicino allo splendore di Castel Sant’Angelo. L’anima, i pensieri profondi, i dubbi o le incertezze, non fanno parte di lui: non ora che veste di stracci maleodoranti, non in quel tempo lontano in cui stava così a suo agio nei panni dello yuppie. Ma Carla Vistarini, in questa commedia ora romantica, ora ironica, ora ricca di colpi di scena, umanità o bassezze umane, ci racconta che l’anima – quella parte più vera, incontaminata dell’essere umano – è presente in ognuno di noi, e non va perduta neppure quando le circostanze o le scelte impongono di metterla a tacere. E così, quando Lo Smilzo si ritrova quasi ad “inciampare” in una bambina alta mezzo metro, sola e bisognosa di protezione, riscopre in lui sentimenti che neppure ricordava: tenerezza, altruismo, rimescolio davanti ad un sorriso o timore quasi paterno che a lei accada qualcosa. Tuttavia, la piccola – capace di pronunciare una sola parola che vi divertirà – custodisce un segreto che a molti altri fa gola, ed ecco che il tutto si movimenta all’improvviso popolandosi di personaggi per certi versi surreali ma per molti altri più che reali e attuali. Ben presto il romanzo si trasforma in film ed è proprio come film che lo si vive, tra pericoli, inseguimenti, sparatorie, fughe rocambolesche; situazioni varie nelle quali l’autrice non manca mai di inserire momenti buffi o paradossali, “scene” (e non pagine) che strappano sorrisi e che aiutano a mantenere un clima leggero.

Quali sono le priorità del protagonista? “Il resto della notte. Basta lasciarsi alle spalle il resto della notte.” Arrivare di corsa al giorno dopo, superare insomma quello precedente. Per noi lettori, divorare questo libro pagina dopo pagina, sperando non finisca troppo in fretta!




Susanna Trossero

 

Susanna Trossero è nata a Cagliari e vive a Roma. Ha fatto della scrittura la sua principale occupazione. Ha pubblicato poesie, raccolte di racconti, romanzi, e sta lavorando ad altri progetti. È un’appassionata di racconti brevi.



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