Un articolo a caso


Trasformare la sofferenza, di Thich Nhat Hanh

 
Thich Nhat Hanh, Trasformare la sofferenza
Thich Nhat Hanh, Trasformare la sofferenza
Thich Nhat Hanh, Trasformare la sofferenza

 
Scheda del libro
 

Autore: Thich Nhat Hanh (traduzione di Miriam Pochettino e Diana Petech)
 
Titolo: Trasformare la sofferenza. L'arte di generare la felicità
 
Casa editrice: Terra Nuova
 
Anno: 2015
 
ISBN: 9788866811060
 
Pagine: 144
 
Formato: cartaceo
 
Genere: ,
 
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Aspetti positivi


I diversi esempi di vita concreta sono molto utili per comprendere a pieno il metodo proposto dall'autore

Aspetti negativi


È un libro di tradizione buddista e, per questo motivo, potrebbe non essere apprezzato da tutti


In sintesi

Trasformare la sofferenza è un libro del monaco buddista Thich Nhat Hanh e ha per sottotitolo “L’arte di generare la felicità”.

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pubblicatomercoledì, 23 dicembre 2015 da

 
La nostra recensione
 
 

Thich Nhat Hanh, Trasformare la sofferenzaTutti aneliamo alla felicità e se ci fosse un metodo per trasformare il dolore in gioia in molti ne sarebbero seguaci. Thich Nhat Hanh – monaco buddhista, poeta e attivista vietnamita per la pace – propone il suo metodo per trasformare la sofferenza e lo fa nel libro che per titolo proprio Trasformare la sofferenza, in libreria per Terra Nuova Edizioni. Non si tratta di un qualcosa di automatico, tipo bacchetta magica per intenderci, ma di un cammino che ognuno di noi è chiamato a compiere: non è un caso che il sottotitolo dell’agile volume è L’arte di generare la felicità.

«Tutti vogliamo essere felici – scrive il monaco –; nel mondo ci sono molti libri e insegnanti che cercano di aiutare le persone a essere più felici, eppure continuiamo tutti a soffrire». Per Thich Nhat Hanh la soluzione al problema non è poi così lontana dalla sofferenza stessa: «Una delle cose più difficili da accettare è che non esista un regno dove c’è solo felicità e non c’è sofferenza. Ciò non significa che ci dobbiamo disperare: la sofferenza può essere trasformata. Appena apriamo la bocca per dire “sofferenza”, sappiamo che nello stesso momento è già presente anche l’opposto della sofferenza. Dove c’è sofferenza, c’è felicità».

Il libro Trasformare la sofferenza è una sorta di manuale pratico, ricco di esempi di vita quotidiana e con tanto di esercizi, per compiere un cammino verso la felicità. Dopo essersi soffermato sull’arte di trasformare la sofferenza, Thich Nhat Hanh invita a riconoscerla e ad abbracciarla per poi osservarla a fondo e quindi ridurla. In base alla propria sensibilità spirituale che l’ha reso celebre in tutto il mondo, Thich Nhat Hanh propone cinque pratiche per coltivare la felicità e, dopo aver sottolineato che la felicità non è una questione individuale (e se solo capissimo pienamente questo punto saremmo già molto avanti!), propone delle pratiche concrete per generare la felicità: dagli esercizi sul respiro alla presenza mentale, dai mantra alla meditazione.

Per poter essere felici non dobbiamo aspettare che la sofferenza sia finita tutta: la felicità è a nostra disposizione, proprio qui e proprio ora. Forse però dovremmo modificare la nostra idea di felicità: il maggiore ostacolo che ci tiene lontani dalla vera felicità potrebbe essere proprio l’idea che abbiamo della felicità.




Roberto Russo

 

Roberto Russo è nato a Roma e vive a Perugia. Dottore in letteratura cristiana antica greca e latina, è appassionato del profeta Elia. Segue due motti: «Nulla che sia umano mi è estraneo» (Terenzio) e «Ogni volta che sono stato tra gli uomini sono tornato meno uomo» (Tommaso da Kempis). In questa tensione si dilania la sua vita. Tra le altre cose, collabora con alcune testate online, è editore della Graphe.it, e tanto tempo fa ha pubblicato un racconto con Mondadori.



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