Notifiche Facebook Messenger


 
 
Un articolo a caso


Turno di notte, di Giovanna Zucca

 
Giovanna Zucca, Turno di notte. Lo strano caso del Fatebenesorelle
Giovanna Zucca, Turno di notte. Lo strano caso del Fatebenesorelle
Giovanna Zucca, Turno di notte. Lo strano caso del Fatebenesorelle

 
Scheda del libro
 

Autore: Giovanna Zucca
 
Titolo: Turno di notte. Lo strano caso del Fatebenesorelle
 
Casa editrice: Fazi
 
Anno: 2016
 
ISBN: 9788893250603
 
Pagine: 190
 
Formato: cartaceo; eBook
 
Genere: ,
 
Il nostro voto
 
 
 
 
 
4/5


Voto degli utenti
Non ci sono ancora voti.

 

Aspetti positivi


Ottimo intreccio, personaggi ben caratterizzati, una intelligente ironia che avvolge con originalità lo stile giallo. Ci si diverte, si fanno supposizioni, si prendono in simpatia i personaggi e il loro modo di essere bizzarri, a volte quasi strampalati ma mai inverosimili.

Aspetti negativi


Dobbiamo davvero cercarne a tutti i costi? Con questa autrice è impresa ardua.


In sintesi

«Turno di notte. Lo strano caso del Fatebenesorelle» è un giallo di Giovanna Zucca (Fazi Editore), autrice già apprezzata per «Assassino all’Ikea».

0
pubblicatomartedì, 11 ottobre 2016 da

 
La nostra recensione
 
 
Giovanna Zucca, Turno di notte. Lo strano caso del Fatebenesorelle

Giovanna Zucca, Turno di notte. Lo strano caso del Fatebenesorelle

Turno di notte. Lo strano caso del Fatebenesorelle (Fazi Editore) è il nuovo libro di Giovanna Zucca, autrice ironica e divertente che ci restituisce i personaggi del precedente Assassino all’Ikea, tratteggiati con la stessa vena spassosa eppure in qualche modo profonda. Per non parlare della sua abilità a costruire un giallo con tutte le caratteristiche giuste, seminando sospetti e sospettabili un po’ ovunque.

Siamo sempre a Padova, dove Erminia e Felice vivono ancora insieme; lui è uno tranquillo, che scrive e lavora per un giornale, lei si appassiona a tutti i fatti di cronaca e con questi argomenti tedia la sua amica del cuore, Anna Laura.

Già, proprio quell’Anna Laura che sospettavamo avesse ucciso – all’Ikea – il suo amato Amilcare e che pare avere un rapporto speciale con le suore… Ci piacciono ancora, quelle due, nei loro battibecchi quotidiani ma anche alle prese con un nuovo giallo e nuove supposizioni: chi ha ucciso l’infermiera Stefania Cantalamessa? Sempre che sia stata uccisa, visto che al principio pare solo scomparsa lasciando la sua auto al parcheggio dell’ospedale. In fondo aveva una vita segreta che scorreva in modo parallelo con quella ufficiale, fatta di normalità, una fede al dito, il lavoro e così via, dunque non è facile comprendere come muoversi. Certo, non è che fosse poi così simpatica a tutti, ma da qui a ucciderla! E se fosse scappata con qualcuno?

Se Erminia è soltanto curiosa, altri lavorano seriamente al caso: la bella Luana, l’ispettore capo Loperfido, agenti vari, tutti si alternano tra appostamenti, supposizioni, interrogatori, deduzioni e… incontri galanti (ma anche piccanti).

A proposito di Erminia, ci piace molto. Una donna riflessiva, capace di una grande amicizia, di pensieri profondi e ironiche visioni delle cose.

Erminia Mangiagalli, docente ordinario di Letteratura, aveva spesso l’impressione che l’emisfero sinistro del suo cervello non avesse idea di cosa facesse il destro. E così, mentre con un emisfero indagava la semantica e la sintassi o la poesia della lingua, con l’altro si dilettava a comprendere i segreti di quel codice che si fondava non sulle sillabe e i lemmi, ma sui numeri.

È davvero abile, Giovanna Zucca, a mantenere un buon ritmo, a delineare i personaggi, a non perdere mai il filo in questi intrecci divertenti ma anche intensi…

A volte la parola precede il pensiero, e aveva ragione Schopenhauer quando sosteneva che la verità attraversa tre stati. Dapprima appare ridicola, poi la si osteggia con ferocia e infine la si accetta come una cosa ovvia.

Che fine ha fatto, l’egoista e malvista Stefania? Che succede tra le forze dell’ordine? Vinceranno i buoni e con essi la giustizia?

Credo nelle contraddizioni vitali senza le quali non saremmo altro che degli stupidi automi. Credo che nessun sistema giudiziario al mondo garantisca la giustizia e che l’ironia nasca dalla libertà.

Filosofie di vita, segreti, pettegolezzi, storie clandestine, il timore dello scandalo, cognomi inverosimili (Malvestio, Treossi, Cantalamessa), il fedele cane Diablo, un grande ospedale e Padova nello sfondo, presenza discreta. E Molière, che induce a domandaci se davvero «la grande ambizione delle donne è ispirare l’amore».

«Turno di notte» di Giovanna Zucca: il blogtour

Giovanna Zucca, Turno di notte. Lo strano caso del Fatebenesorelle

Con questa recensione si conclude il blogtour del giallo Turno di notte di Giovanna Zucca. Le altre tappe sono state le seguenti:








Potrebbe interessarti anche…

Susanna Trossero

 
Susanna Trossero è nata a Cagliari e vive a Roma. Ha fatto della scrittura la sua principale occupazione. Ha pubblicato poesie, raccolte di racconti, romanzi, e sta lavorando ad altri progetti. È un’appassionata di racconti brevi.


0 Comments



Non ci sono ancora commenti! Rompi tu il ghiaccio!


Di' la tua!


(richiesto)