Un articolo a caso


Tutto cambia, ultimo capitolo della saga dei Cazalet di Elizabeth Jane Howard

 
Tutto cambia. La saga dei Cazalet. Vol. 5
Tutto cambia. La saga dei Cazalet. Vol. 5
Tutto cambia. La saga dei Cazalet. Vol. 5

 
Scheda del libro
 

Autore: Elizabeth Jane Howard (traduzione di Emanuela Francescon)
 
Titolo: Tutto cambia. La saga dei Cazalet. Vol. 5
 
Casa editrice: Fazi
 
Anno: 2017
 
ISBN: 9788893251372
 
Pagine: 610
 
Formato: cartaceo; digitale
 
Genere: ,
 
Il nostro voto
 
 
 
 
 
3.5/5


Voto degli utenti
Non ci sono ancora voti.

 

Aspetti positivi


Scrittura agile. Romanzo di lettura piacevole, più di quel che l’hanno preceduto.

Aspetti negativi


Agli amanti della «lentezza» della Howard potrebbe apparire frettoloso.


In sintesi

«Tutto cambia» è il quinto e ultimo volume della «saga dei Cazalet» nata dalla penna di Elizabeth Jane Howard. La nostra recensione.

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pubblicatogiovedì, 28 settembre 2017 da

 
La nostra recensione
 
 
Tutto cambia. La saga dei Cazalet. Vol. 5

Tutto cambia. La saga dei Cazalet. Vol. 5

Sono ormai due anni che vivo immersa nella saga dei Cazalet e nella storia della sua autrice, Elizabeth Jane Howard. Quando ho avuto tra le mani l’ultimo volume, Tutto cambia, edito sempre da Fazi, mi sono preparata a dire addio all’aristocrazia inglese e alle sue illusioni. Come parlarvi di questi ultimi capitoli senza svelarvi nulla?

Tutto cambia

I protagonisti che abbiamo conosciuto fiore degli anni, i figli del generale, sono ormai uomini di una certa età, perché stanno varcando, o hanno già varcato, la soglia dei sessanta. Sono genitori di ragazzi e ragazze che hanno intrapreso una vita autonoma, a volte vicina, a volte molto lontana dai sogni e dalle aspirazioni di gioventù. Sono anche nonni. Rachel, che si è sempre sacrificata per tutti in quanto non sposata, sta accompagnando la matriarca nei suoi ultimi giorni e Sid, la donna che ha amato con grande discrezione, è convinta che ormai sia finalmente giunto il tempo, per entrambe, di poter godere di una vera vita di coppia. Ahimè non sarà così e, ve lo dico subito pur senza scendere nei dettagli: è la parte del romanzo che mi ha intristita maggiormente.

Home Place, la grande casa in cui ci siamo abituati a vedere i membri della famiglia appare ormai come un palcoscenico che non solo si svuota lentamente, ma è prossimo a essere smantellato.

La realtà ha preso il sopravvento, i sogni di gloria e una certa leggerezza nel disporre dell’impero creato dal generale, crollano sotto il peso dei debiti e del desiderio di vivere come se mai nulla fosse cambiato. I peccati dei padri, come si suol dire, ricadono sui figli e sui nipoti. Anche se, proprio quando tutto sembra perduto, il dolore e lo spaiamento rinsalderanno i legami e gli affetti, portando pace anche laddove non sembrava possibile.

«Dopo la funzione erano andati tutti a Home Place, dove Mrs Tonbridge aveva fatto servire un ottimo pranzo preparato prima della funzione, e a tavola era prevalsa un’atmosfera allegra. Ognuno dei tre fratelli aveva pronunciato un breve discorso in memoria. Era stato un bell’addio. I pronipoti più piccoli erano rimasti a Home Place, con l’eccezione dei figli di Polly che erano a casa col padre. Ma Teddy, Simon, Louise, Clary e Archie con Harriet e Bertie – che grazie alla Duchessa avevano trascorso tante stupende vacanze in campagna, come Zoë e Juliet, e anche Lydia, che era riuscita a prendersi un giorno libero dalla sua compagnia di repertorio – loro c’erano tutti. Mancava solo Roland, perché Villy aveva deciso di non venire per non incontrare Edward, e non aveva lasciato andare Roland da solo».

L’ultimo capitolo della saga dei Cazalet: le mie impressioni

Onestamente, temevo che questo passaggio finale sarebbe avvenuto con i soliti tempi della scrittrice, lenti, corroborati da descrizioni minuziose e dettagli che, secondo il mio gusto, potrebbero anche non far parte della narrazione.

Invece, ecco la sorpresa: in Tutto cambia il ritmo della narrazione è più veloce, i discorsi diretti sono aumentati esponenzialmente e la verbosità della Howard è sotto stretto controllo. Il testo scorre, forse fin tropo in fretta e altrettanto in fretta si palesa il finale, in parte sospeso. Come dice una mia amica, cui sono congeniali proprio le narrazioni lunghe e dettagliate, quest’ultima parte della storia non sembra neanche scritta dalla Howard o, quantomeno, ha subito notevoli correzioni. D’altronde capita sovente che storie ben articolate abbiano un finale a dir poco precipitoso. In ogni caso, amanti dei Cazalet, non resterete troppo delusi. Avrete solo voglia di un altro volume, che ahimè, non arriverà.




Mariantonietta Barbara

 
Autrice per il web, scrittrice, editor. Ha collaborato con diverse testate nazionali di nanopublishing. Si è occupata di blogging e web strategy per piccole aziende. Leggere, scrivere e perdersi nelle serie tv sono le sue grandi passioni.








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