Un articolo a caso


Uomini che odiano le donne, di Stieg Larsson

 
Stieg Larsson, Uomini che odiano le donne
Stieg Larsson, Uomini che odiano le donne
Stieg Larsson, Uomini che odiano le donne

 
Scheda del libro
 

Autore: Stieg Larsson ( traduttore C. Giorgetti Cima)
 
Titolo: Uomini che odiano le donne
 
Casa editrice: Marsilio
 
Anno: 2007
 
ISBN: 978-8831707046
 
Pagine: 676
 
Formato: cartaceo; eBook
 
Genere: , ,
 
Il nostro voto
 
 
 
 
 
4/5


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1 Totale dei voti

 

Aspetti positivi


Ritmo incalzante dall'inizio alla fine del romanzo, ben strutturato e ben scritto, appassiona da subito e il personaggio di Lisbeth Salander è l'antieroe meglio riuscito della storia.

Aspetti negativi


Poco credibile, il fatto che nessuno si renda conto che un serial killer rapisce, tortura, violenta e uccide per 40 anni; è inverosimile.


In sintesi

“Uomini che odiano le donne” è il primo capitolo della Millennium Trilogy nata dalla penna di Stieg Larsson e che ha avuto un enorme successo mondiale.

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pubblicatogiovedì, 20 agosto 2015 da

 
La nostra recensione
 
 

Stieg Larsson, Uomini che odiano le donneChissà se Stieg Larsson quando ha iniziato la scrittura della Millennium Trilogy ha mai sospettato che potesse diventare addirittura una quadrilogia, o tetralogia, ma senza la sua firma. Le stranezze del mercato. Uomini che odiano le donne è il primo dei tre volumi scritti da Stieg Larsson, la Millennium Trilogy appunto, ma Stieg Larsson è deceduto nel 2004 al termine della fatica letteraria. Tanto tempo fa alla morte dello scrittore la storia rischiava di rimanere senza fine, ma non oggi: il quarto volume della saga, scritto da un’altra persona – tale David Lagercrantz, non mi è chiaro se il risultato è frutto di appunti del defunto o se prende semplicemente spunto dalla storia principale della saga – ha per titolo Quello che non uccide. Da quattro a cinque la strada è breve e in rete c’è chi ipotizza dieci, anche se mi sembra esagerato.

Pubblicata da Marsilio editore nel 2007 la saga merita comunque la nostra attenzione, perché è sicuramente ben strutturata e piacevole. Quando lessi la prima volta Uomini che odiano le donne lo paragonai a un bel lavoro di Ken Follet: era un complimento.

Uomini che odiano le donne ha un ritmo serrato, non stanca mai, e riesce in maniera encomiabile a intrecciare passato e presente, portando il lettore a sospettare ma mai a comprendere chi è l’assassino. Gli indizi recuperati, le ricerche e i dialoghi sono assolutamente interessanti, anche se risulta un po’ fantascientifico il serial killer che per decenni ha ucciso indisturbato decine di donne: la sperduta Svezia non credo sia così isolata. Ma nell’insieme la storia funziona.

Per circa metà romanzo abbiamo due storie parallele: il giornalista economico Mikael Blomkvist redattore di Millennium viene condannato  per diffamazione in primo grado a tre mesi di carcere, decide di allontanarsi dal giornale e accetta di lavorare per tale Henrik Vanger. Deve indagare sulla sparizione di una persona avvenuta quaranta anni prima. Lisbeth Salander è una bravissima e sociopatica hacker, incapace di relazionarsi col mondo riesce comunque a trovare un equilibrio, anche se per farlo deve minacciare di morte un paio di persone. Pericolosa, astuta, indomabile, è probabilmente il personaggio più riuscito della saga. Lisbeth Salander rappresenta l’essenza del nerd/ hacker così come lo abbiamo sempre sognato, stereotipata fino al midollo ma piacevole proprio per questo. Mikael e Lisbeth iniziano a indagare assieme e le loro indagini sveleranno pericoli e indicibili verità, ma riusciranno là dove tutti hanno fallito per quarant’anni.

Uomini che odiano le donne è ben scritto e mantiene il ritmo fino all’ultima pagina: la scelta dello psicopatico che fa fuori le donzelle non è certo originale, il fatto che nessuno se ne accorga per decenni è poco verosimile. Un pazzo omicida violenta, tortura e uccide un numero imprecisato di donne in un spazio limitato e a nessuno sorge il sospetto che ci sia qualcosa di strano? Ogni omicidio è rimasto isolato e mai correlato agli altri per quarant’anni? Le cose sono due: o le forze dell’ordine svedesi si sono profondamente risentite dopo l’uscita di Uomini che odiano le donne, o, se fossi svedese, prenderei seriamente in considerazione l’ipotesi di cambiare Paese.

Il romanzo Uomini che odiano le donne è un’ottima lettura per chi ama i thriller, quelli un po’ psicodrammatici, ma già dal primo libro si fatica a intuire la struttura della trilogia… figuriamoci una quadrilogia.

Gli incipit delle tre parti che compongo Uomini che odiano le donne, sono diretti, non hanno bisogno di commenti:

  • Parte prima: «In Svezia il 18% delle donne al di sopra dei quindici anni è stato minacciato almeno una volta da un uomo».
  • Parte seconda: «In Svezia il 46% delle donne al di sopra dei quindici anni è stato oggetto di violenza da parte di un uomo».
  • Parte terza: «In Svezia il 13% delle donne è vittima di violenze sessuali al di fuori di relazioni sessuali».

In Svezia, certo conosciuta per altro, non per la violenza… chissà negli USA, o, tornando a noi, in Italia.




Anna Fogarolo

 
Fotogiornalista per le maggiori testate italiane come Corriere della Sera, Il Sole 24 Ore, Gente, Oggi, Focus... Dal 2009 sposta la sua attenzione sulle nuove tecnologie iniziando la carriera di Web content e blogger per alcuni noti portali e Network, successivamente si specializza come Social Media Manager. Attualmente: consulenza di Ufficio Stampa, Content & Community Manager, Web Relation e Digital PR per le Edizioni Centro Studi Erikson.








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