Un articolo a caso


Vagli a spiegare che è primavera, di Catherine Cipolat

 
Catherine Cipolat, Vagli a spiegare che è primavera
Catherine Cipolat, Vagli a spiegare che è primavera
Catherine Cipolat, Vagli a spiegare che è primavera

 
Scheda del libro
 

Autore: Catherine Cipolat
 
Titolo: Vagli a spiegare che è primavera
 
Casa editrice: Io Scrittore
 
Anno: 2013
 
ISBN: 9788867200245
 
Formato: eBook
 
Genere: ,
 
Il nostro voto
 
 
 
 
 
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In sintesi

Catherine Cipolat, traduttrice e autrice di diversi racconti, ha da poco pubblicato il suo primo romanzo Vagli a spiegare che è primavera.

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pubblicatolunedì, 1 aprile 2013 da

 
La nostra recensione
 
 
Catherine Cipolat, Vagli a spiegare che è primavera

Catherine Cipolat, Vagli a spiegare che è primavera

Catherine Cipolat, traduttrice e autrice di diversi racconti – per esempio lo sferzante Lui, lei – ha da poco pubblicato il suo primo romanzo, Vagli a spiegare che è primavera, finalista al torneo letterario “Io scrittore”.

Il libro si apre con l’entrata in campo della voce narrante, appartenente ad Alice Bravin, ormai settantenne, che rievoca la vita intensa e travagliata, culminata negli anni turbolenti della contestazione e dei movimenti di piazza. Alice, figlia di emigranti italiani in Francia, da studentessa universitaria si troverà infatti immersa in pieno nel clima effervescente della Sorbona del mitico maggio ‘68. Qui entrerà in contatto con due coetanei molto diversi tra loro e quell’incontro sarà decisivo per il gruppo dei tre giovani.

Il romanzo ha una forte connotazione autobiografica, ma lo stile narrativo e la forma adottati sono abbastanza asciutti e rifuggono dall’amarcord di felliniana memoria. L’approccio narrativo a tratti sembra quasi fotografico: l’autrice riesce a rendere l’interiorità dei personaggi più attraverso la descrizione di immagini e, si direbbe, la riproduzione di suoni, che non dalle parole o dai gesti.

Il linguaggio è spesso scabro, e certe descrizioni colpiscono volutamente allo stomaco, nonostante l’ironia che pure sembra stemperare l’inevitabile senso di malinconia e forse rimpianto per un passato che non può e forse addirittura è meglio che non torni.

Da lettore ci si trova a volte in leggero disagio davanti a certe improvvise fughe narrative, laddove la Cipolat, presa forse dall’affabulazione, si abbandona a periodi credo volutamente ipertrofici, quasi dei lunghi assoli, per usare un’espressione mutuata dall’ambito musicale.

Un esempio, tratto dalle prime pagine:

«In realtà dovrei capire perché Louis, Jean e io non stiamo oggi tutti e tre abbracciati e sorridenti, seduti su una panchina come in una cartolina, con chiome argentate che si stagliano sul cielo azzurro, attorno un giardino curato, sotto i piedi nudi un prato fitto e lucido, incorniciati da cespugli di rose e peschi in fiore, sul tavolino da giardino una sigaretta accesa, cappelli di paglia e libri aperti a faccia in giù, cancelli in lontananza che si aprono con automatica lentezza, un pastore tedesco disteso sulla soglia della porta che ci fissa amorevolmente, una grande gabbia con colombe che tubano, un laghetto ricoperto di ninfee, lo zampillo di una fontana, vetri immacolati e tende linde, leggere, mobili raffinati, l’allarme in caso di ladri o di persone sospette, una musica, chissà quale…»

In conclusione, salutiamo con favore l’esordio felice di una nuova, promettente scrittrice, che attendiamo fiduciosi alla prossima prova.




Luigi Milani

 

Luigi Milani è giornalista freelance, editor e traduttore. Autore di due romanzi e una raccolta di racconti, ha curato le edizioni italiane degli ultimi due libri di Jasmina Tešanović, Processo agli Scorpioni e Nefertiti (Stampa Alternativa 2008-2009), e le versioni italiane di alcuni racconti di Bruce Sterling (40k eBooks). È tra i fondatori delle Edizioni XII. Vive e lavora a Roma.

Per la Graphe.it edizioni dirige la collana di narrativa digitale eTales.



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