Un articolo a caso


Vini da scoprire. La riscossa dei vini leggeri

 
Armando Castagno, Giampaolo Gravina, Fabio Rizzari, Vini da scoprire. La riscossa dei vini leggeri
Armando Castagno, Giampaolo Gravina, Fabio Rizzari, Vini da scoprire. La riscossa dei vini leggeri
Armando Castagno, Giampaolo Gravina, Fabio Rizzari, Vini da scoprire. La riscossa dei vini leggeri

 
Scheda del libro
 

Autore: Armando Castagno – Giampaolo Gravina – Fabio Rizzari
 
Titolo: Vini da scoprire. La riscossa dei vini leggeri
 
Casa editrice: Giunti
 
Anno: 2017
 
ISBN: 9788809857742
 
Pagine: 256
 
Formato: cartaceo
 
Genere:
 
Il nostro voto
 
 
 
 
 
4/5


Voto degli utenti
Non ci sono ancora voti.

 

Aspetti positivi


Libro maneggevole e interessante poiché ha un respiro più ampio del solo campo enoico.

Aspetti negativi


Forse spunta un prezzo non del tutto economico.


In sintesi

Armando Castagno, Giampaolo Gravina e Fabio Rizzari firmano per Giunti l’utile manuale «Vini da scoprire. La riscossa dei vini leggeri».

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pubblicatogiovedì, 21 dicembre 2017 da

 
La nostra recensione
 
 
Armando Castagno, Giampaolo Gravina, Fabio Rizzari, Vini da scoprire. La riscossa dei vini leggeri

Armando Castagno, Giampaolo Gravina, Fabio Rizzari, Vini da scoprire. La riscossa dei vini leggeri

Dopo il successone di Vini da scoprire, i nostri tre Moschettieri del bere bene a un giusto prezzo (non necessariamente basso o alto) hanno deciso di bissare proponendoci un libro orientato ai vini leggeri. Armando Castagno, Giampaolo Gravina e Fabio Rizzari firmano, infatti, Vini da scoprire. La riscossa dei vini leggeri, in libreria per Giunti.

I vini da scoprire

Vini di artigianato, poco conosciuti e con un buon rapporto qualità prezzo, in zone non blasonate, sono stati oggetto di lunghe ricerche, chiacchiere appassionate coi vignaioli ma anche colleghi del settore, e sopralluoghi appaganti da parte di Armando Castagno, Giampaolo Gravina e Fabio Rizzari. La ricerca, questa volta è stata orientata a tutti quei vini che hanno una estrema bevibilità, una facilità allo svuotamento del bicchiere per cercare di riempire il successivo e goderselo ancora. Contro corrente rispetto alla pesante e strabordante beva che invece vede premiati i vini dall’americano Parker.

Leggerezza, infatti, non si riferisce necessariamente alla gradazione alcolica, ma a un’agilità – leggiadria talvolta – che permette una beva disimpegnata e senza dubbio non da meditazione. Non si vogliono certo sminuire, anzi: si è cercato di individuare vini che vadano bene sia a tavola in abbinamento a pietanze locali e non, ma anche come aperitivo, che non appesantiscano una cena successiva. Vini con buone acidità, che abbiano radici nel territorio in cui vengono prodotti. Sembrerebbe tutto questo molto ovvio, eppure non è più così da anni.

Le schede sono carine, essenziali nell’impaginazione, ma descrittive con rimandi più ampi all’ormai ristretto vocabolario enologico sommelieristico, senza però astrusi voli pindarici, ampliando il campo, per esempio, alla musica.

Facile da leggere, divertente senza essere grottescamente comico, ma soprattutto senza punteggi. Si descrive il vino e l’azienda e si dà qualche informazione inerente, con suggerimenti di abbinamenti. Libro da sfogliare a caso o da leggere dalla prima all’ultima pagina.

La riscossa dei vini leggeri

Consiglio il libro Vini da scoprire. La riscossa dei vini leggeri poiché effettivamente non suggerisce vinoni impegnativi, sia economicamente che dal punto di vista del gusto. Ci fa scoprire piccole realtà che andrebbero valorizzate rispetto alla produzione massificata di certi vini. Spero che i produttori non facciano quello che spesso accade, ovvero incremento delle vendite uguale aumento inspiegabile dei prezzi. Questo il mio timore. Per il resto è un libro delizioso.




Anais Vin

 
Sono nata a Roma nell'anno del titolo di un celebre libro di Orwell. Normalmente vivo qui, ma mi sposto di frequente. Leggo molto e bevo altrettanto. Amo la buona compagnia, il cibo, viaggiare e la musica. Anais Vin è lo pseudonimo che utilizzo per questa rubrica; il mio vero nome è Alessia Cattarin.


  1.  
    Giovanni

    Bella recensione Ale, a quando il tuo libro? 🙂





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