Un articolo a caso


Wolf. La ragazza che sfidò il destino, di Ryan Graudin

 
Ryan Graudin, Wolf. La ragazza che sfidò il destino
Ryan Graudin, Wolf. La ragazza che sfidò il destino
Ryan Graudin, Wolf. La ragazza che sfidò il destino

 
Scheda del libro
 

Autore: Ryan Graudin (traduzione Ilaria Katerinov)
 
Titolo: Wolf. La ragazza che sfidò il destino
 
Casa editrice: De Agostini
 
Anno: 2016
 
ISBN: 9788851136970
 
Pagine: 400
 
Formato: cartaceo; eBook
 
Genere:
 
Il nostro voto
 
 
 
 
 
4/5


Voto degli utenti
Non ci sono ancora voti.

 

Aspetti positivi


Cura dell’ambientazione, dialoghi realistici, personaggi principali ben ideati

Aspetti negativi


I flashback spezzano un po’ l’azione, alcuni comprimari appena abbozzati


In sintesi

Wolf. La ragazza che sfidò il destino è un romanzo distopico di Ryan Graudin, primo di una nuova serie dal solido impianto storico.

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pubblicatomartedì, 26 aprile 2016 da

 
La nostra recensione
 
 
Ryan Graudin, Wolf. La ragazza che sfidò il destino

Ryan Graudin, Wolf. La ragazza che sfidò il destino

Wolf. La ragazza che sfidò il destino è un romanzo di Ryan Graudin che si può configurare nella categoria ucronia, anzi, più precisamente in quella della distopia: quindi un romanzo con una storia alternativa rispetto a quanto veramente accaduto, ma con una società non desiderabile, ecco il perché della distopia.

La trama di Wolf. La ragazza che sfidò il destino è ambientata in un altro 1956: il nazismo ha conquistato metà del mondo insieme all’alleato giapponese e il Terzo Reich continua a seminare morte e terrore ovunque. Per celebrare la Grande Vittoria, ogni anno Germania e Giappone organizzano il Tour dell’Asse, una corsa motociclistica che attraversa i continenti e che partendo dalla Germania arriva fino a Tokyo. Il premio è un incontro con Adolf Hitler durante il Ballo del Vincitore.

La protagonista della storia è Yael, una ragazza che è riuscita a sopravvivere ai campi di concentramento proprio grazie alle speciali facoltà ottenute a causa degli esperimenti fatti su di lei dai nazisti. Yael si è alleata con la Resistenza e hanno ideato un piano per porre fine al Terzo Reich: grazie alla sua capacità di assumere le sembianze di chiunque voglia, Yael parteciperà al Tour dell’Asse nei panni di Adele Wolfe, la trionfatrice dell’anno passato, lo vincerà e durante il Ballo del Vincitore ucciderà davanti al mondo intero Hitler.

Peccato che le cose vadano subito storte: non solo alla gara partecipa anche Luka, un avversario dal grande fascino che pare abbia avuto qualche trascorso amoroso burrascoso con Adele, ma anche Felix, il fratello gemello di Adele che ben presto comincerà a sospettare che al posto della sorella Adele si celi qualcun altro.

Questo è solo il primo romanzo di una serie, quindi per ora lo valuteremo come romanzo singolo. È un romanzo in cui non puoi fare a meno di pensare a echi precedenti, ogni tanto sembra rammentarti le atmosfere alla Hunger Games, ogni tanto hai qualche eco degli X-Men per via degli esperimenti (anche se a causa del viaggio in moto mi veniva continuamente in mente Long Way Round e Long Way Down con Ewan McGregor), ma nel complesso un romanzo molto movimentato. La storia procede avanti rapidamente, rallentando solo leggermente quando vediamo dei flashback sul passato di Yael, necessari per spiegare le motivazioni che spingono avanti la ragazza.

Dialoghi abbastanza realistici, vivaci, senza lunghe digressioni psicologiche che appesantiscono la lettura e li rendono poco credibili, personaggi principali interessanti, anche se praticamente di quasi tutti i motociclisti impegnati nella gara sappiamo il nome o poco più. Essendo il primo libro di una serie, il finale rimane aperto: quanto compiuto da Yael invece di mettere fine alla vicenda apre lo scenario per nuovi problemi e complicazioni, non ultimo il ritorno di un personaggio del passato di Yael che ha contribuito a renderla ciò che è ora. Che ne sarà ora della ragazza? E di Felix, Luka e tutti gli altri membri della Resistenza?

Lo stile è discorsivo, non ci si perde in lunghe descrizioni per dare maggior spazio all’azione e al viaggio in moto. È un libro interessante soprattutto se amate farvi domande del tipo: “Cosa sarebbe successo se le cose non fossero andate così?”. E che offre diversi punti di riflessione, non solo a livello storico, ma anche per quanto riguarda la personalità di Yael: la ragazza fatica a trovare la vera se stessa, dopo essere stata così tante persone diverse, cosa è rimasto della Yael originaria? Inoltre l’autrice si è chiaramente documentata bene per quanto riguarda il periodo storico della Seconda Guerra Mondiale, per cui anche questo contribuisce a creare un romanzo che tiene avvinto il lettore. Tante le tematiche trattate, mai in modo scontato, ma sempre viste da più punti di vista differenti. Wolf. La ragazza che sfidò il destino è un romanzo da leggere soprattutto se vi piacciono le distopie.




Nymeria

 

Nerd inside, come scopo nella vita sto cercando di leggere tutta la letteratura fantasy possibile e immaginabile.. Beh, poi ci sono anche i manga, i videogiochi, i telefilm, i film… ce la farò?



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