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Un articolo a caso


«The Early Years 1967-1972 CRE/ATION» – Pink Floyd

 

 
Scheda
 

Autore: Pink Floyd
 
Titolo: The Early Years 1967 - 1972 CRE/ATION
 
Etichetta: EMI
 
Anno: 2016
 
Genere: ,
 
Il nostro voto
 
 
 
 
 
5/5


Voto degli utenti
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Aspetti positivi


Il doppio album contiene alcune rarità e chicche davvero degne d’ascolto.

Aspetti negativi


Qualcuno potrebbe non a torto obiettare che lo sfruttamento commerciale della musica dei Pink Floyd sia senza fine, ma questi dischi valgono davvero l’acquisto o… il regalo natalizio, fate voi!


In sintesi

I Pink Floyd come non li abbiamo mai sentiti: «The Early Years 1967-1972 CRE/ATION». Rarità e chicche davvero degne d’ascolto.

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pubblicatomercoledì, 21 dicembre 2016 da

 
La nostra recensione
 
 
Pink Floyd, The Early Years 1967-1972 CRE/ATION

Pink Floyd, The Early Years 1967-1972 CRE/ATION

Segnalo a tutti gli irriducibili, ancora numerosissimi appassionati dei Pink Floyd, ma più in generale agli amanti del Rock psichedelico e soprattutto del Progressive, la recente uscita del doppio album The Early Years 1967-1972 CRE/ATION.

Si tratta di una versione per così ridotta di The Early Years 1965-1972, quella che può probabilmente essere considerata la summa dei primi anni d’attività della grande band, composta com’è da ben ventisette dischi suddivisi in sette volumi, disponibile in tiratura limitata a carissimo prezzo. Forse anche per venire incontro alle esigenze di un pubblico meno danaroso, o semplicemente per mero calcolo commerciale al fine di coprire tutte le fasce di mercato, è stata immessa sul mercato anche la selezione oggetto della nostra recensione.

Voglio dirlo subito: i due dischi sono molto interessanti, dal momento che riescono a rendere in maniera compiuta le prime fasi di vita dei Floyd, da quella beat-psichedelica, ancora in parte influenzata dai lavori più sofisticati dei Beatles – quelli di Revolver e Sgt. Pepper’s Lonely Hearts Club Band, per intenderci – al periodo felicemente sperimentale di Atom Heart Mother, Ummagumma e Meddle.

Intendiamoci, alcuni dei brani presenti soprattutto sul primo disco compaiono anche in altri album, ma li troviamo qui in versioni differenti o meglio incise, accanto ad alcuni inediti e chicche, come certe incisioni realizzate dai Floyd negli studi BBC – prima reperibili solo in bootleg – o le demo di alcune canzoni destinate alla colonna sonora del celebre film Zabriskie Point di Michelangelo Antonioni.

Inoltre costituisce davvero una grande emozione poter ascoltare i Pink Floyd esibirsi dal vivo negli anni ‘60, in una sorta di suggestivo e nostalgico viaggio nel tempo.

In particolare segnalo una registrazione che da sola varrebbe l’acquisto del doppio album, la traccia numero sette del secondo cd: si tratta della versione live di Atom Heart Mother. Siamo nel novembre ’70 a Montreaux, e la band esegue la complessa suite di prog rock sinfonico senza l’ausilio dell’orchestra, come invece era avvenuto in studio: ebbene, l’impatto sonoro del gruppo, inevitabilmente in chiave più rock tra chitarre, tastiere e basso scatenati, rende il brano ancora più suggestivo e trascinante di come lo conoscevamo.

Non solo: consiglio un attento ascolto della traccia otto sempre del secondo disco, dal titolo Nothing 14. Si tratta di una versione ancora non definitiva di quello che diverrà Echoes, l’evocativa suite strumentale che molti considerano tra i migliori lavori dei Pink Floyd, vera e propria magia sonora scaturita dalla chitarra di David Gilmour e dalle tastiere di Richard Wright.

Vale inoltre segnalare per gli audiofili più esigenti che i due cd, com’era del resto prevedibile trattandosi dei Pink Floyd, suonano molto bene, anche nei brani più datati o dalla provenienza in teoria meno qualitativa: non a caso il lavoro di selezione e rimasterizzazione del materiale è avvenuto sotto la supervisione di Nick Mason, batterista e memoria storica della band.

Tracklist di «The Early Years 1967-1972 CRE/ATION» dei Pink Floyd

Disco 1

  1. Arnold Layne (2016 Remastered Version)
  2. See Emily Play (2016 Remastered Version)
  3. Matilda Mother (2010 Remix) [2016 Remastered Version]
  4. Jugband Blues (2010 Remix)
  5. Paintbox (2016 Remastered Version)
  6. Flaming (BBC Session, 25 September 1967)
  7. In The Beechwoods (2010 Mix)
  8. Point Me At The Sky (2016 Remastered Version)
  9. Careful With That Axe, Eugene (Single Version) [2016 Remastered Version]
  10. Embryo (From ‘Picnic’)
  11. Ummagumma Radio Ad (Capitol US)
  12. Grantchester Meadows (BBC Radio Session, 12 May 1969)
  13. Cymbaline (BBC Radio Session, 12 May 1969)
  14. Interstellar Overdrive (Live At The Paradiso, Amsterdam, 9 August 1969)
  15. Green Is The Colour (BBC Radio Session, 12 May 1969)
  16. Careful With That Axe, Eugene (BBC Radio Session, 12 May 1969)

Disco 2

  1. On The Highway (Zabriskie Point Remix)
  2. Auto Scene Version 2 (Zabriskie Point Remix)
  3. The Riot Scene (Zabriskie Point Remix)
  4. Looking At Map (Zabriskie Point Remix)
  5. Take Off (Zabriskie Point Remix)
  6. Embryo (BBC Radio Session, 16 July 1970)
  7. Atom Heart Mother (Live In Montreux, 21 November 1970)
  8. Nothing Part 14
  9. Childhood’s End (2016 Remix)
  10. Free Four (2016 Remix)
  11. Stay (2016 Remix)



Luigi Milani

 
Luigi Milani è giornalista freelance, editor e traduttore. Autore di due romanzi e una raccolta di racconti, ha curato le edizioni italiane degli ultimi due libri di Jasmina Tešanović, Processo agli Scorpioni e Nefertiti (Stampa Alternativa 2008-2009), e le versioni italiane di alcuni racconti di Bruce Sterling (40k eBooks). È tra i fondatori delle Edizioni XII. Vive e lavora a Roma.Per la Graphe.it edizioni dirige la collana di narrativa digitale eTales.








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