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Un articolo a caso


I racconti di Dickens e un tè qualsiasi

 
I racconti di Dickens e un tè qualsiasi
I racconti di Dickens e un tè qualsiasi
I racconti di Dickens e un tè qualsiasi

 
Il libro e il te
 

Titolo libro: Racconti di Natale
 
Autore: Charles Dickens
 
Tè (o infuso): Tè comune in bustine
 
Genere:
 
Voto libro
 
 
 
 
 


 
Voto tè
 
 
 
 
 


 
Punteggio totale
 
 
 
 
 
3/5


Voto degli utenti
2 Voti totali

 

Aspetti positivi


Un classico Oscar Mondadori, ottima idea regalo, con un'interessante introduzione al testo dickensiano e al suo mondo.

Aspetti negativi


Dickens meriterebbe sempre e comunque una rilegatura in sedicesimi a prova di squinternamento (anche se poi non sarebbe così economico, lo ammetto).


In sintesi

Dickens è sorprendente: ha un piglio ironico e divertito in molte descrizioni. È come un fuoco scoppiettante: fa scintille, riscalda, a volte brucia un po’.

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pubblicatosabato, 27 dicembre 2014 da

 
Il nostro abbinamento
 
 

Charles Dickens, Racconti di NataleHo un’amica che appena fiuta il Natale (verso ottobre, grazie ai panettoni nei supermercati) si dedica a Charles Dickens e a Michael Bublè. Credo abbia visto quasi tutte le versioni esistenti della storia dell’avaraccio Scrooge e altrettanti video del crooner più natalizio che ci sia. Quest’anno mi è toccato darle retta non fosse altro perché mi ha regalato i Racconti di Natale di Dickens, l’edizione degli Oscar Mondadori da dieci euro (ve lo dico caso mai foste a caccia di regali economici post-feste; in tal caso però date un’occhiata ai libri del padrone di casa).

Leggere Dickens mi ha regalato diverse sorprese: non immaginavo che avesse un piglio ironico e divertito in molte descrizioni e nelle conversazioni che fa nascere tra i suoi protagonisti. È davvero come stare davanti a un fuoco scoppiettante: fa scintille, riscalda, a volte brucia un po’.

La raccolta Racconti di Natale non contiene soltanto il famoso Cantico di Natale (qui tradotto come Ballata di Natale), ma anche altri racconti che hanno come tema centrale non il Natale, ma il focolare. Nonostante Dickens abbia scritto molto del periodo natalizio, considerandolo quasi sinonimo e occasione di bontà, sono la famiglia e gli affetti che lui narra.

Dickens era convinto che, a prescindere da una necessaria azione politica, senza un cambiamento profondo della coscienza di ogni uomo il mondo non cambia. Si battè così nei suoi scritti a favore dei più poveri, delle classi operaie, dei bambini lavoratori.

Ecco perché ho abbinato il suo libro ad un tè qualsiasi, un tè in bustina. Ci sono stati tempi (come la guerra) e situazioni (la povertà) in cui l’unico tè a disposizione era una manciata di foglie diluita fino all’inverosimile.

Per quanto io sia un’appassionata di tè e tisane, leggere Dickens con un tè poco significativo mi ha fatto ricordare non tanto quanto io sia fortunata, ma quanto potrei rinunciare a molte delle cose che ho (varietà di tè comprese) se solo mi rendessi conto che ciò che conta, l’amore, ce l’ho già.

A mano a mano che andava facendo appello ai propri teneri sentimenti e a quelli di suo figlio offeso, il signor Tetterby si rabboniva sempre più, talché finì con l’abbracciare quest’ultimo e col lanciarsi immediatamente per acchiappare uno dei veri colpevoli.








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Giulia Greco

 
Giulia Greco scrive da sempre, ma pubblica da poco. Passa il tempo libero leggendo, curiosando nei musei, passeggiando, seguendo le serie tv. Non dice molto di sé, ma si è lasciata convincere ad aprire un blog e a trovarsi un posticino nei social. Collabora felicemente con Lazy Book e Graphe.it.


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