Un articolo a caso


Contro di Lydie Salvayre e il Controlaguerra di Stefania Pepe

 
Contro di Lydie Salvayre e il Controlaguerra di Stefania Pepe
Contro di Lydie Salvayre e il Controlaguerra di Stefania Pepe
Contro di Lydie Salvayre e il Controlaguerra di Stefania Pepe

 
Il libro e il vino
 

Titolo libro: Contro
 
Autore: Lydie Salvayre
 
Nome vino: Contro la guerra (Stefania Pepe)
 
Genere:
 
Voto libro
 
 
 
 
 


 
Voto vino
 
 
 
 
 


 
Punteggio totale
 
 
 
 
 
3.5/5


Voto degli utenti
3 Voti totali

 

Aspetti positivi


Ben scritto e argomentato, Contro, si rivela un libro piacevole nonostante la rabbia espressa nei confronti dei governi e della decadenza morale dell'umanità intera, ma in particolar modo di quella occidentale. Il vino è una doc abruzzese non molto grande ma interessante, conosciuta anche fuori dai confini nazionali. Questo vino rosso si abbina perfettamente al libro.

Aspetti negativi


Per quel che riguarda il libro le accuse che l’autrice rivolge ai governi risultano essere un po’ troppo scontate.


In sintesi

Lydie Salvayre è autrice del pamphlet Contro che noi abbiniamo al vino Contro la guerra di Stefania Pepe. Ecco il perché dell’abbinamento.

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pubblicatosabato, 31 maggio 2014 da

 
Il nostro abbinamento
 
 

Contro di Lydie Salvayre e il Controlaguerra di Stefania PepeLydie Salvayre, autrice del “pamphlet” Contro, figlia di esiliati spagnoli durante il periodo franchista, nasce ad Autainville, in Francia, nel 1948. Si laurea in lettere moderne ma intraprende un percorso medico, che la porterà a fare assistenza psichiatrica ai bambini. Le sue opere esprimono il disagio per la propria storia personale dovuta alla figura autoritaria del padre, ma affrontano anche temi sociali come il lavoro e l’ingiusta disuguaglianza.

In Contro, che mi sono permessa di chiamare pamphlet, l’autrice espone il suo il suo punto di vista sulla sua nazione, accusata di credere in valori ipocriti e di avere ritmi serrati, situazione, a dire il vero, comune un po’ a tutto l’occidente, che da un lato sembra commuoversi per le disgrazie degli altri paesi e poi si preoccupa unicamente del PIL e dei consumi. Lo sguardo dell’autrice diventa anche un mea culpa, un rimprovero a se stessa più che alla società cui, volente o nolente, fa parte.

Rabbia, parole pesanti quelle vergate dalla scrittrice francese, che denuncia non solo la situazione di questa parte del mondo, ma afferma anche la volontà di non voler far parte del sistema: non vuole essere già morta benché in vita, ma opta per riscoprire in prima persona il senso vero dell’esistere.

Contro nasce su commissione dell’emittente radiofonica France Culture per una lettura pubblica durante il festival d’Avignone dove Lydie Salvayre viene accompagnata dal sottofondo musicale di due chitarristi: Serge Teyssot Gay (cofondatore dei Noir Désir) e Marc Sens.

Contro la guerra di Stefania Pepe

Contro di Lydie Salvayre e il Controlaguerra di Stefania PepeContro la guerra è una doc teramana che si collega idealmente ad Annibale che, dopo la battaglia sul lago Trasimeno, in Umbria, qui trovò riposo e ristoro grazie ai vini della zona che rimisero in forze le sue truppe. La denominazione conta duecento ettari vitati e 16.000 ettolitri di vino prodotto da quarantasette aziende vitivinicole. Grazie a un lavoro improntato alla qualità, questo nome è conosciuto anche in paesi quali Giappone e Stati Uniti.

Il vino che prendiamo in considerazione per l’abbinamento è prodotto da una produttrice molto combattiva e tenace: Stefania Pepe lavora il suo vino Contro la guerra in biologico, assemblando il 70% di Montepulciano e il restante 30% di Merlot e Cabernet. La vinificazione avviene in acciaio, poi il vino passa brevemente in botte per poi tornare in acciaio.

Il colore è rosso rubino intenso, si esprime al naso prevalentemente con note fruttate di marasca, lamponi, more, susine. In bocca è tannico, strutturato, deciso fino a ingentilirsi con un inaspettato residuo zuccherino nel finale, facendoci rappacificare col nome del vino e della sua chiara posizione ideologica.

Oltre che per il chiaro riferimento alla parola Contro – che costituisce il titolo del libro ed è parte del nome di questo vino – mi piace l’idea di abbinare queste due donne energiche – Lydie Salvayre e Stefania Pepe – che con i loro valori si battono per ciò in cui credono.




Anais Vin

 

Sono nata a Roma nell’anno del titolo di un celebre libro di Orwell. Normalmente vivo qui, ma mi sposto di frequente. Leggo molto e bevo altrettanto. Amo la buona compagnia, il cibo, viaggiare e la musica. Anais Vin è lo pseudonimo che utilizzo per questa rubrica; il mio vero nome è Alessia Cattarin.



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