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Un articolo a caso


Dodici di Zerocalcare con ‘nabiretta chiara

 
Dodici di Zerocalcare con ‘nabiretta chiara
Dodici di Zerocalcare con ‘nabiretta chiara
Dodici di Zerocalcare con ‘nabiretta chiara

 
Il libro e il vino
 

Titolo libro: Dodici
 
Autore: Zerocalcare
 
Nome vino: 'nabiretta chiara
 
Genere:
 
Voto libro
 
 
 
 
 


 
Voto vino
 
 
 
 
 


 
Punteggio totale
 
 
 
 
 
4/5


Voto degli utenti
56 Voti totali

 

Aspetti positivi


Sono rimasta favorevolmente colpita da questo fumetto, forse per i riferimenti culturali e per la vicinanza al mio mondo, ma anche per l'ironia. Il birrificio è un'azienda interessante nel panorama laziale, volto alla valorizzazione locale.

Aspetti negativi


Gli addetti ai lavori mi dicono che lo stile è un marchio di fabbrica indelebile che rende un po' ripetitivi i fumetti creati da Zerocalcare. Qualità prezzo forse non del tutto conveniente per quel che riguarda la birra.


In sintesi

Dodici è un bel fumetto di Zerocalcare, ambientato a Roma ed è per questo che lo abbiniamo a ‘nabiretta chiara del birrificio Birra da amare.

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pubblicatosabato, 5 aprile 2014 da

 
Il nostro abbinamento
 
 

Dodici di Zerocalcare con ‘nabiretta chiaraDodici è il primo fumetto che ho letto di Zerocalcare (il quarto invece in ordine di pubblicazione). Zerocalcare (il cui vero nome è Michele Rechè) è un fumettista nato ad Arezzo, trasferitosi poi in Francia e successivamente a Roma. Dalla sua biografia emergono numerose collaborazioni con giornali che poi hanno chiuso (chissà se è lui il comun denominatore?!). Ma torniamo a Dodici. Zerocalcare si è lasciato ispirare proprio dalla Città Eterna per la storia di zombie che invadono il popolare quartiere periferico di Rebibbia, dove per altro c’è il carcere, ma soprattutto che lo ha formato come individuo.

Dodici è un testo divertente, moderno e al tempo stesso un po’ nostalgico, attaccato ai ricordi di infanzia con simpatia, memorie che fanno dire a tutti quelli nati negli anni ’80: “Si è vero, ricordo anche io!”. Sarà per questo che m’è piaciuto, perché si parla di una Roma decisamente diversa da quella raccontata da Sorrentino ne La grande bellezza: si sottolinea l’appartenenza non tanto alla città quanto al quartiere. Effettivamente il quartiere di provenienza segna profondamente il proprio modo di vivere la “romanità”. Una storia scorrevole, divertente fatta di soldino, scuola di Hokuto, di Cavalieri dello zodiaco, ma anche di Peppa Pig, di chat per rimorchiare e zombie!

‘nabirretta chiara

In quel di Fiumicino (Roma) il birrificio Birra da amare ha lanciato la sua produzione di birre artigianali integrali e non pastorizzate. Si ricerca il chilometro zero e la valorizzazione delle risorse che offre il territorio laziale dal quale proviene il 70% dell’orzo impiegato nella produzione birraria.

Con Dodici di Zerocalcare non abbinerò la birra di Natale in riferimento al mese, ma ‘nabiretta chiara, indiscutibile essenza di romanità almeno per quel che concerne il nome. Stile pils, una bionda che si ispira alle pilsener di tradizione tedesca e ceca. Dissetante, gustosa, briosa e beverina, con un retrogusto amaricante dato dal luppolo.

Dodici di Zerocalcare con ‘nabiretta chiara




Anais Vin

 
Sono nata a Roma nell'anno del titolo di un celebre libro di Orwell. Normalmente vivo qui, ma mi sposto di frequente. Leggo molto e bevo altrettanto. Amo la buona compagnia, il cibo, viaggiare e la musica. Anais Vin è lo pseudonimo che utilizzo per questa rubrica; il mio vero nome è Alessia Cattarin.








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