Un articolo a caso


Il diario di Bridget Jones e il Moscato d’Asti di Bera

 
Il diario di Bridget Jones e il Moscato d'Asti di Bera
Il diario di Bridget Jones e il Moscato d'Asti di Bera
Il diario di Bridget Jones e il Moscato d'Asti di Bera

 
Il libro e il vino
 

Titolo libro: Il diario di Bridget Jones
 
Autore: Helen Fielding
 
Nome vino: Moscato d’Asti docg Bera
 
Genere:
 
Voto libro
 
 
 
 
 


 
Voto vino
 
 
 
 
 


 
Punteggio totale
 
 
 
 
 
3.5/5


Voto degli utenti
3 Voti totali

 

Aspetti positivi


Il libro è divertente e scorrevole. Il vino è buono nel senso semplice e puro del significato.

Aspetti negativi


Il diario di Bridget Jones è sicuramente poco stimolante ed è da evitare se non si ha tempo da perdere in una lettura fine a se stessa. Il vino spesso non viene capito, poiché da sempre la dolcezza è stata utilizzata per nasconderne i difetti. Questo ha gradualmente fatto abbandonare la produzione di vini dolci e abboccati, anche per gli Chamagne, a favore dei vini secchi. Fortunatamente il Consorzio dell'Asti e la produzione locale e territoriale ha saputo lavorare negli anni per riconquistare quote di mercato e per non perdere questa tradizione spumantistica importante.


In sintesi

Un bicchiere di Moscato d’Asti mette sempre di buon umore, un po’ come Il diario di Bridget Jones, una di quelle letture disimpegnate e rilassanti.

0
pubblicatovenerdì, 18 ottobre 2013 da

 
Il nostro abbinamento
 
 

Il diario di Bridget Jones e il Moscato d'Asti di BeraIl diario di Bridget Jones è un romanzo tratto da articoli usciti su The Independent e The Daily Telegraph, scritti dalla giornalista Helen Fielding. Ebbero grande successo, tanto che si decise di riorganizzarli per dar vita a un libro edito nel 1996. Man mano che gli articoli venivano pubblicati, il personaggio di Bridget si delineava sempre di più: la sua vita sentimentale, i suoi amici e i suoi genitori colorano le giornate di questa ragazza inglese che insegue l’amore e una linea fisica meno “rotonda”, interpretando a modo suo diete, stile e indipendenza.

La ragazza della porta accanto simpatica e un po’ imbranata, caparbia e intelligente, romantica e sarcastica, non lascia il lettore indifferente, facendo in modo che si affezioni al carattere della protagonista tanto da volerne seguire i progressi. Il libro, successo editoriale, è diventato anche un fortunato film. Ne è seguito anche il secondo capitolo sia del romanzo che della pellicola, con altrettanto successo. Inoltre, proprio in questi giorni, è uscita la terza parte della storia di Bridget Jones – dal titolo Mad about a boy –, in cui la nostra ha prole e, superati i cinquant’anni, è rimasta vedova di Mark Darcy.

Sicuramente non parliamo di un capolavoro della letteratura inglese, ma di una sana, disimpegnata lettura, che ha contribuito a creare il genere letterario chick lit. Il successo riscosso non è passato inosservato negli Stati Uniti, dove il geniale Matt Groening ha citato il libro in una puntata dei Simpson con l’autrice invitata nel salotto della letteratura di Springfield da un’amica di Marge.

Il Moscato d’Asti di Bera lo vedo particolarmente indicato per questo romanzo.

Il Moscato d’Asti docg Bera

Il diario di Bridget Jones e il Moscato d'Asti di BeraIl Moscato d’Asti è uno spumante dolce prodotto con la varietà moscato bianco nei comuni dell’astigiano. La famiglia dei moscati è ricca e variegata ed è una delle più antiche: infatti se ne hanno testimonianze anche tra i greci, che la conoscevano col nome Anathelicon moschaton, mentre i romani la chiamavano uva apiana, poiché era prediletta dalle api attirate dal suo dolce aroma. L’ipotesi più accreditata per l’attuale nome sembrerebbe derivare dal francese musqué, cioè muschiato, un altro odore inconfondibile di questa varietà. Il moscato è un’uva aromatica, quindi dal forte profumo varietale.

La produzione di questo moscato avviene su terreno argillo-tufaceo. L’età delle viti varia da cinque a quarant’anni.

Con questo vino possiamo utilizzare le coppe che ne esaltano l’aroma e non penalizzano il perlage. Il colore è giallo paglierino tenue. Al naso sia apre un bouquet ricco e delicatissimo, di fiori gialli e bianchi, di agrumi canditi, di zucchero filato, di erbe aromatiche quali salvia e anche di muschio. In bocca c’è un’avvolgente e sottile nota di miele di acacia, una dolcezza ben bilanciata dall’acidità e dalla carbonica, che qui si esprime con 1,5 atmosfere.

Sebbene questa tipologia di vini spesso sia poco considerata, a causa di passate produzioni di quantità a danno della qualità, il produttore serio ne valorizza le caratteristiche regalando al mondo un prodotto unico nel suo genere, versatile negli abbinamenti gastronomici dolci ed estremamente appagante e divertente. Infatti questa tipologia di bollicina tutta italiana, è relativamente poco impegnativa per gradazione alcolica (5%), per costo (generalmente intorno gli 6-10 euro), per pesantezza o austerità. Insomma, non si deve pensare a un piatto in abbinamento per godersela, anche se il suo matrimonio d’amore è con il pandoro, con la pasticceria secca, la torta della nonna ecc. Un bicchiere di Moscato d’Asti mette sempre di buon umore.

Un po’ come Il diario di Bridget Jones che rientra in quelle letture disimpegnate, che possono divertire e sono leggere e piacevoli, qualità spesso rare da trovare nella vita, nei vini e nei libri.




Anais Vin

 

Sono nata a Roma nell’anno del titolo di un celebre libro di Orwell. Normalmente vivo qui, ma mi sposto di frequente. Leggo molto e bevo altrettanto. Amo la buona compagnia, il cibo, viaggiare e la musica. Anais Vin è lo pseudonimo che utilizzo per questa rubrica; il mio vero nome è Alessia Cattarin.



0 Comments



Non ci sono ancora commenti! Rompi tu il ghiaccio!


Di' la tua!


(richiesto)