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Un articolo a caso


Il gabbiano Jonathan Livingston con Inzolia di Cantine Barbera

 
Il gabbiano Jonathan Livingston con Inzolia di Cantine Barbera
Il gabbiano Jonathan Livingston con Inzolia di Cantine Barbera
Il gabbiano Jonathan Livingston con Inzolia di Cantine Barbera

 
Il libro e il vino
 

Titolo libro: Il gabbiano Jonathan Livingston
 
Autore: Richard Bach
 
Nome vino: Inzolia (Cantine Barbera)
 
Genere:
 
Voto libro
 
 
 
 
 


 
Voto vino
 
 
 
 
 


 
Punteggio totale
 
 
 
 
 
4/5


Voto degli utenti
2 Voti totali

 

Aspetti positivi


Come “Il piccolo principe”, “Il gabbiano Jonathan Livingston” è una fiaba densa di metafore, buoni sentimenti, breve, ariosa, non ridondante, appassionante. Buon rapporto qualità prezzo, vino senza troppe pretese, di piacevole beva.

Aspetti negativi


A meno che non si sia in presenza di una fobia per il volo, questo libro non ha lati negativi, anche perché la sua forza sta nel non erigersi a libro d'eccellenza; stessa cosa vale per il vino, non ci troviamo di fronte a un capolavoro assoluto, ma a un vino ben fatto, anche da bere tutti i giorni, non impegnativo né in termini alcolici né economici.


In sintesi

Il vino Inzolia delle Cantine Barbera è l’ideale, secondo noi, per accompagnare la lettura de Il gabbiano Jonathan Livingston di Richard Bach

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pubblicatosabato, 27 febbraio 2016 da

 
Il nostro abbinamento
 
 
Richard Bach, Il gabbiano Jonathan Livingston

Richard Bach, Il gabbiano Jonathan Livingston

Il gabbiano Jonathan Livingston di Richard Bach racconta di un gabbiano che amava il volo più di ogni altra cosa, più della sua famiglia, più del cibo, più dello stormo, persino più di sé stesso. Questa grande passione lo portò a sperimentare tecniche e conquistare altezze sempre più ardite. Certo, dovette fare i conti con il fallimento: dopo un brutto incidente credette perfino che arrendersi fosse la soluzione, ma ripresosi ricominciò a volteggiare, finché il suo stormo lo cacciò.

Libero dalla paura degli altri gabbiani, ma solo, continuò imperterrito il suo addestramento, quando si ritrovò in un’altra dimensione che pensava essere il paradiso. Pochi erano i gabbiani che vi si trovavano. Imparò tantissimo, apprese addirittura a spostarsi col pensiero. Capì che quello non era il paradiso e capì che non era nemmeno un posto fisico, ma una condizione mentale di libertà e conoscenza.

Si rese conto che la Terra e i gabbiani che la abitavano gli mancavano, e voleva diffondere la sua conoscenza ad altri giovani ambiziosi. Scese, quindi, sulla Terra e insegnò ad altri ciò che sapeva. Quello che aveva imparato da giovane sulla noia e la paura che rendono noiosa e breve la vita di un gabbiano era sempre vero, scoprì però che c’erano molti più gabbiani desiderosi di imparare. Tra tutti un allievo, al quale lasciò il comando di uno stormo, per andare a cercare altri gabbiani ispirati.

Il superamento delle proprie paure, vero limite dell’uomo, la voglia e l’umiltà dell’apprendimento, il valore dell’amicizia e del rispetto, sono alcuni dei temi che rendono Il gabbiano Jonathan Livingston un libro perfetto per ogni stadio della vita, perfetto per il bambino, pronto a coglierne il lato fiabesco, e per l’adulto che può leggerne le metafore.

L’autore, Richard Bach, fu dapprima un pilota poi intraprese la strada della narrazione. La sua carriera come aviatore influenzò profondamente le sue opere, per lui volare è fondamentale come lo è per il protagonista del romanzo. Richard Bach si ispirò a un pilota acrobatico di nome John H. “Johnny” Livingston. A un episodio in cui rischiò di morire si deve l’ispirazione del quarto capitolo di questo romanzo best seller.

La prima edizione de Il gabbiano Jonathan Livingston risale al 1970 e si tratta di un libro semplice e compatto, denso e veloce da leggere, ma carico di significati, di speranza e di buoni sentimenti, senza essere smielato.

Inzolia di Cantine Barbera per accompagnare la lettura de Il gabbiano Jonathan Livingston

Il gabbiano Jonathan Livingston con Inzolia di Cantine BarberaL’abbinamento per Il gabbiano Jonathan Livingston è con l’Inzolia di Cantine Barbera, abbinamento che scaturisce soprattutto dal riconoscimento olfattivo di questo vino bianco siciliano. L’odore salmastro di mare predominante mi riporta al nostro gabbiano che sorvola l’oceano e questo odore gli sarà sicuramente familiare.

Le Cantine Barbera si trovano in quel di Menfi (Agrigento), il vigneto piantato su terreno calcareo si chiama La costa. La vendemmia notturna si svolge durante la prima settimana di settembre. Si utilizzano lieviti indigeni, tre mesi di affinamento in acciaio e due in bottiglia e poi è pronto al commercio.

Il colore di questo vino è un giallo paglierino, al naso un sentore di ostrica inebria il degustatore, il bouquet è ampliato anche di note di fiori gialli, come il sole che ne inonda i grappoli e di frutta fresca e succosa. All’assaggio il vino è sapido, abbastanza morbido e fresco, non particolarmente persistente. Delizioso nella sua semplicità. Questo vino lo troviamo intorno ai 10 euro a scaffale.




Anais Vin

 
Sono nata a Roma nell'anno del titolo di un celebre libro di Orwell. Normalmente vivo qui, ma mi sposto di frequente. Leggo molto e bevo altrettanto. Amo la buona compagnia, il cibo, viaggiare e la musica. Anais Vin è lo pseudonimo che utilizzo per questa rubrica; il mio vero nome è Alessia Cattarin.








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