Un articolo a caso


«Il prigioniero del cielo» con il vino «de Sol a Sol»

 
«Il prigioniero del cielo» con il vino «de Sol a Sol»
«Il prigioniero del cielo» con il vino «de Sol a Sol»
«Il prigioniero del cielo» con il vino «de Sol a Sol»

 
Il libro e il vino
 

Titolo libro: Il prigioniero del cielo
 
Autore: Carlos Ruiz Zafón (traduzione di Bruno Arpaia)
 
Nome vino: de Sol a Sol (Bodega Bruno Ruiz- Essencial Rural)
 
Genere:
 
Voto libro
 
 
 
 
 


 
Voto vino
 
 
 
 
 


 
Punteggio totale
 
 
 
 
 
5/5


Voto degli utenti
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Aspetti positivi


Libro ben scritto e appassionante, cattura il lettore senza stressarlo con le trappole del rimando al capitolo successivo. Il vino è un eccellente esempio di agricoltura antica, ma sostenibile a tutt’oggi.

Aspetti negativi


Il libro non ne presenta: pur facendo parte di una trilogia, la lettura è godibile senza aver letto i precedenti. Il vino non spunta neanche un prezzo caro.


In sintesi

Abbiniamo «Il prigioniero del cielo» di Carlos Ruiz Zafón con il vino de Sol a Sol, un sole che splende nel cielo del prigioniero, per infondere forza.

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pubblicatosabato, 6 agosto 2016 da

 
Il nostro abbinamento
 
 
Carlos Ruiz Zafón, Il prigioniero del cielo

Carlos Ruiz Zafón, Il prigioniero del cielo

Dello scrittore spagnolo Carlos Ruiz Zafón avevamo parlato in occasione della recensione de L’ombra del vento (che abbinammo al vino Cloudy Bay Pelorus Brut). A L’ombra del vento fa sporadici riferimenti anche questo testo: Il prigioniero del cielo. La lettura de L’ombra del vento è quindi consigliabile, ma allo stesso tempo non è propedeutica alla comprensione de Il prigioniero del cielo. Il prigioniero del cielo, infine, chiude la trilogia de Il cimitero dei libri dimenticati che è iniziata con L’ombra del vento ed è proseguita con Il gioco dell’angelo. L’edizione spagnola de Il prigioniero del cielo ha visto le stampe nel 2011, mentre nel 2012 è uscito in italiano.

Daniel Sempere, ormai padre di famiglia e sposato con la bella Beatriz, vede entrare nella sua libreria un cliente misterioso che gli compra la preziosa stampa del Conte di Monte Cristo, e gli chiede di recapitarla al suo buon amico Fermín, accompagnandola con una enigmatica dedica. Così comincia questa nuova avventura, tra le ramblas di Barcellona del 1957 e la prigione di Montjuïc qualche anno prima. Passato e presente si susseguono, incatenando le vicende dei personaggi e dipanando una matassa come al solito intricata.

La forza di questi racconti sta nell’ottima storia, nel modo semplice ma accattivante di scrivere e di intrecciare i testi, senza forzare troppo quell’attesa del colpo di scena che normalmente viene rimandato sempre al capitolo successivo, come molti autori usano fare per rendere il libro scorrevole, creando allo stesso tempo una forzatura nella lettura. Carlos Ruiz Zafón dosa sapientemente l’arte della narrazione, ed è un piacere leggerlo sia in italiano che in inglese, lasciandoti alla fine del romanzo, con la voglia di saperne di più.

L’abbinamento per il romanzo «Il prigioniero del cielo»

Il prigioniero del cielo con de Sol a Sol Bodega Bruno Ruiz- Essencial Rural

Il vino «de Sol a Sol» della Bodega Bruno Ruiz- Essencial Rural

De Sol a Sol della cantina Bruno Ruiz – Esencia rural è un vino spagnolo della zona della Mancha. Il vitigno è il Tinto Velasco. L’età media del vitigno è 150 anni; si tratta di nemmeno un ettaro prefilloserico coltivato in biodinamica. Questo produttore aderisce al «Triple A» (artigiano, agricoltori, artisti), marchio che tutela e promuove vini fatti con un’agricoltura contadina, con lieviti indigeni, capaci di sfidare il tempo e l’omologazione del gusto.

La fermentazione è spontanea e la macerazione sulle bucce è di circa 12 mesi. L’affinamento avviene in barrique usate per ulteriori 12 mesi. Non vengono effettuate né chiarifiche né filtrazioni, l’imbottigliamento avviene per gravità. Il vino comunque risulta limpido, molto denso e corposo già all’esame visivo. Al naso sembra un mirto con note di cioccolato e frutta sotto spirito. In bocca è rotondo, morbido, ma anche agevole.

Ho deciso di abbinare questo vino perché in una giornata fredda, e magari nebbiosa, sarebbe l’ideale per scaldare l’anima e non farsi prendere dalla tristezza metereopatica. Omaggio anche un grande vino spagnolo, che troppo spesso, per lacune personali forse, non riesco a utilizzare per gli abbinamenti con i libri.

Stavolta a un libro spagnolo, Il prigioniero del cielo, abbino un vino dello stesso Paese: de Sol a Sol, un sole che splende nel cielo del prigioniero, per infondere forza e coraggio.




Anais Vin

 
Sono nata a Roma nell'anno del titolo di un celebre libro di Orwell. Normalmente vivo qui, ma mi sposto di frequente. Leggo molto e bevo altrettanto. Amo la buona compagnia, il cibo, viaggiare e la musica. Anais Vin è lo pseudonimo che utilizzo per questa rubrica; il mio vero nome è Alessia Cattarin.








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