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La Duff Beer e “La questione morale da Aristotele ai Simpson”

 

 
Il libro e il vino
 

Titolo libro: Il politico portatile. La questione morale da Aristotele ai Simpson
 
Autore: Carlo Alberto Brioschi
 
Nome vino: Duff Beer
 
Genere:
 
Voto libro
 
 
 
 
 


 
Voto vino
 
 
 
 
 


 
Total Score
 
 
 
 
 


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63 total ratings

 

Aspetti positivi


Il libro è veloce e divertente, con la raccolta di citazioni e aforismi di molti personaggi storici, scrittori, filosofi, politici, giornalisti di svariate epoche storiche che denunciano con le loro parole la corruzione politica e morale del proprio tempo. Ideale per i mezzi pubblici, proprio per la brevità delle citazioni. Per la birra: basta vedere una puntata dei Simpson per provare voglia di berla!

Aspetti negativi


Normalmente non amo troppo un racconto composto di singoli pensieri, seppur raccolti in capitoli tematici, poiché trovo meno fluida la lettura. E, per la birra, si trovano senza dubbio Pilsner più buone e a prezzi migliori.


In sintesi

La Duff Beer è la birra dei Simpson ed è perfetta per leggere “Il politico portatile. La questione morale da Aristotele ai Simpson” di C. A. Brioschi.

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Postedsabato, 15 febbraio 2014 by

 
Il nostro abbinamento
 
 

La Duff Beer e “La questione morale da Aristotele ai Simpson”Carlo Alberto Brioschi ha scritto un libro dal titolo Il politico portatile. La questione morale da Aristotele ai Simpson. Il tema è chiaro: si tratta di un’analisi della corruzione, arte che i politici di tutti i tempo hanno coltivato con eroica tenacia dai tempi di Aristotele sino a oggi, dove il mal costume diventa parte integrante di uno dei migliori cartoni animati dei nostri giorni: I Simpson.

Come è noto i Simpson rappresentano la famiglia tipica americana che, in filigrana, può essere letta anche come l’incarnazione più in generale della società occidentale. La galleria di personaggi dei Simpson è emblematica: il sindaco riceve mazzette a destra e a manca, ha strettissimi rapporti con la mafia locale ed è spesso in compagnia di giovani e belle donne intercambiabili; il ricco e avaro industriale di turno è un vecchio arido e affarista; il capo della polizia è uno scansafatiche mangia-ciambelle che antepone la propria indolenza al senso civico. I protagonisti – la famiglia Simpson, appunto – hanno per capofamiglia un uomo che, pur non avendo nessun talento particolare (anzi è qualunquista, dedito all’alcol e svogliato), riesce a ricoprire di volta in volta incarichi e ruoli per i quali bisognerebbe avere delle specifiche competenze; la moglie è combattuta fra il ruolo di madre attenta e premurosa e il suo essere americana; il figlio maggiore è un teppistello dall’animo in fondo buono che non rispetta le regole né famigliari, né scolastiche; Lisa incarna la voglia di riscatto e rivincita di questo modo di concepire la vita e Maggie è il vero enigma, bambina prodigio, apparentemente in ritardo sul parlare e camminare.

Una società che somiglia molto alla nostra e che, forte di secoli di corruzione, si è sempre più perfezionata in quest’arte in nome di una non ben precisata democrazia e ripartizione dei poteri che dovrebbe servire, tra le altre cose, a scongiurare proprio pericolo. Citando una frase di Antonio Di Pietro riportata nel libro Il politico portatile: “La tangente è democratica, qui a Milano: ad esempio, stiamo inquisendo dai ministri ai becchini”.

La sconsolante conclusione che se ne trae è che ci lamentiamo dei politici che rubano solo perché non siamo noi al loro posto e, probabilmente, ci comporteremmo come loro se ricoprissimo noi i loro incarichi. Io però credo, forse illudendomi, che il modello Lisa sia applicabile anche a sfere più alte della nostra società.

duff_beerAbbinamento? La Duff, la birra dei Simpson, invenzione del disegnatore Matt Groening, poi prodotta realmente.

La Duff Beer dei Simpson

La Duff Beer è la marca preferita da Homer e da tutta la cittadina di Springfield. Si tratta di una birra ispirata probabilmente a quelle di massa americane e creata come parodia delle stesse.

Dopo il grande successo della serie, negli anni Novanta, Lion Nathan ha creato in Australia una birra dal nome Duff Beer, ma la 20th Century Fox gli ha fatto causa e l’ha vinta. Nel 2006 a riprovarci è il commerciante messicano Rodrigo Contreras che, memore della disfatta dell’australiano, prende accordi per i diritti con la 20th Century Fox. La commercializzazione avviene dapprima in Sudamerica, poi in Europa e Asia. Dall’estate 2008 arriva anche in Italia. Quella commercializzata in Europa veniva prodotta in Belgio, poi la produzione dal 2009 si è spostata in Svizzera.

Per quel che riguarda l’esame gusto-olfattivo non c’è molto da dire: questa birra è lievemente amara, con un tenore alcolico di 4,7%.




Anais Vin

 
Sono nata a Roma nell'anno del titolo di un celebre libro di Orwell. Normalmente vivo qui, ma mi sposto di frequente. Leggo molto e bevo altrettanto. Amo la buona compagnia, il cibo, viaggiare e la musica. Anais Vin è lo pseudonimo che utilizzo per questa rubrica; il mio vero nome è Alessia Cattarin.


One Comment


  1.  
    Seba
     
     
     
     
     

    Abbinamento perfetto!





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